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I “domiciliari” al posto della gogna – Meglio Silvio – “Modello San Vittore”- L’osso di Pippo

Fatti e misfatti di giugno 2013

I “domiciliari” al posto della gogna

“Tre “manager” di una casa farmaceutica nazionale – hanno informato i carabinieri del “Nucleo antisofisticazioni” di Latina – sono stati accusati di avere contraffatto un medicinale prodotto per la cura di affezioni respiratorie di bambini e lattanti”.

Li hanno sbattuti nella cella più buia di un carcere? Li hanno esposti ad una pubblica gogna? No, poverini. Hanno imposto loro i semplici “domiciliari”. Magari con vista sul mare. E con un “computer” sul quale studiare – potrebbe darsi – altre contraffazioni a venire. Perché attentare alla salute di bambini e lattanti, evidentemente, non è poi un reato così grave.

Meglio Silvio

“Diciassette persone sono state arrestate – in Sicilia – per avere utilizzato i fondi pubblici, destinati alla formazione professionale e al sostegno alla disoccupazione, per viaggi, serate con “escort” e cene sfarzose”.

Doppia vergogna. Silvio Berlusconi, almeno, pagava tutto con i soldi suoi.

“Modello San Vittore”

“Il Tribunale di Milano – con sentenza di primo grado – ha condannato gli stilisti Dolce e Gabbana, per avere nascosto in Lussemburgo redditi intorno ai 130 milioni di euro, ad un anno e otto mesi”.

Gli stilisti Dolce e Gabbana, naturalmente, hanno preannunciato ricorso in Appello. Il tempo che trascorrerà prima di una sentenza di secondo grado e – sicuramente – prima di una successiva sentenza in Cassazione sarà più che sufficiente, ai due noti stilisti, per “creare” un orginale “modello San Vittore”. Se non per loro, quasi certamente, per i detenuti non noti e senza avvocati di grido i quali stanno in carcere, poveretti, con quegli stracci da non potersi vedere.

L’osso di Pippo

“Pippo Civati – ha urlato Beppe Grillo con il suo consueto garbo – è solo un cane da riporto”.

Il Pippo, accusato di sottrarre i parlamentari al “Movimento” per portarli in dote a “Gargamella Bersani”, non se l’è però presa. Ha invece invitato Beppe, amichevolmente, a cena. Solo che il Beppe ha rifiutato. Forse nel timore che il Pippo “cane da riporto” gli offrisse un osso da rosicchiare insieme.

 

 

 

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