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I re di Roma, al Teatro San Giustino

Il 23 e 24 settembre 2011 in viale Alessandrino per rivivere l’antica storia romana
di Serenella Napolitano - 22 Settembre 2011

Un modo del tutto nuovo per raccontare la cara e vecchia storia romana partendo proprio da quella che è stata la prima istituzione a governare questa grande città: i sette re di Roma.

A farlo è una compagnia di giovani attori, l’Actors in Progress, con il suo quarto spettacolo, che sarà in scena il 23 e 24 settembre 2011, ore 21, presso il Teatro San Giustino, in viale Alessandrino 144, con lo spettacolo “I re di Roma”.

Da Romolo e il suo ratto delle sabine, a Tarquinio il Superbo, alla nascita della repubblica romana. Lo spettacolo, oltre che presentare in maniera a volte parodistica, i celebri personaggi, ci immergerà nelle abitudini della Roma dell’epoca, e sfaterà alcuni miti. Il Tevere ad esempio, all’inizio dello spettacolo, racconterà l’etimologia dei nomi dei sette colli romani e cosa c’era prima che essi venissero abitati; oppure Tarpea, litigando con Romolo, commuoverà il pubblico confessando la sua effettiva inesistenza. Il tutto accompagnato da un coro sullo stile degli spettacoli greci, dove ogni attore sarà impegnato nella recitazione di più parti.

L’opera è tratta dall’originale "I sette re di Roma" di Luigi Magni, messo in scena nel 1989 al Teatro Sistina a Roma con la superba presenza di Gigi Proietti che da solo interpretava ben dodici personaggi. Actors in Progress ha modificato il titolo e lavorato su un adattamento che prevede comunque la recitazione di più ruoli da parte di ogni attore.

Abitare a Roma ha intervistato il giovane regista, Francesco Fario, che ci ha spiegato con entusiasmo e sincerità la nascita della sua compagnia teatrale.

“La Actors in progress – spiega – è nata circa quattro anni fa in occasione del primo spettacolo “Otto donne e un mistero” nel quale si venne a delineare il cosiddetto nucleo storico della compagnia composto da Flavia Saolini, Eleonora Presti, Elodie Rossi, Martina Rizzi, Laura Bernardi . Comunque il tutto ha avuto inizio tra i banchi di scuola.”

“Siamo un gruppo di ragazzi: tra i 21 e i 26 anni! – continua – Lavoriamo in collaborazione con enti benefici, per scopi sociali, ma anche per dimostrare a tutti che i ventenni di oggi non sognano tutti di diventare veline o calciatori o, che comunque non hanno uno scopo nella vita: noi vogliamo dimostrare che avere 20 anni o essere alle prime armi, significa avere voglia di fare, conoscere, imparare e dimostrare di che pasta si è fatti!”.

Cosa spinge dunque dei giovani, a raccontare la storia, una disciplina amata ma anche odiata da molti?

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“Lo spettacolo di quest’anno “I RE DI ROMA” è nato da una sfida con le nostre capacità: dopo aver affrontato lo stress dovuto alla ricerca degli abiti e dell’oggettistica necessari per mettere in scena uno spettacolo ambientato agli inizi del ‘900 come ‘Il medico dei pazzi’, abbiamo voluto osare un po’ di più”.
Il tema può sembrare ostico ai giovani – prosegue Fario – ma è anche vero che è raccontato, con ironia, leggerezza e in dialetto romanesco. Mantenendo un sacrosanto rispetto per la storia, per gli immortali Garinei&Giovannini e per il grande Luigi Magni, l’opera è assolutamente fruibile da tutte le età.

La nostra ultima domanda: Ci saranno altri spettacoli?

“Probabilmente l’anno prossimo metteremo in scena ‘Invito a cena con delitto’, tratto dall’omonimo film la cui sceneggiatura è firmata da Neil Simon, ma questo è ancora un ‘work in progress’”.

I protagonisti: Antonello Cirullo, Chiara Fario, Chiara Ridolfi, Eleonora Presti, Eleonora Semerari, Elodie Rossi, Federica Caricchia, Flavia Saolini, Francesco Fario, Laura Bernardi, Luca Brunetti, Martina Rizzi, Mattia Ignazzi.


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