

Per le famiglie disagiate o sfrattate. I costi esorbitanti e i contratti vessatori rischiano di aggravare l'emergenza morosità
SUNIA, SICET, UNIAT-UIL e FEDER.CASA chiedono come sia possibile che operazioni immobiliari finanziate col concorso pubblico, realizzate su terreni di proprietà pubblica, destinate a categorie sociali disagiate e collocate fuori dal raccordo anulare, costino anche il doppio dei canoni che queste organizzazioni concordano con i privati in zone centrali e semicentrali, con contratti capestro e con clausole vessatorie nei confronti degli inquilini!
Il Presidente della commisione Garanzia e Trasparenza del Comune di Roma, Massimiliano Valeriani, ha raccolto la denuncia delle Organizzazioni Sindacali degli inquilini, convocando gli assessori comunali competenti al tavolo della commissione.
“Il ripristino della legalità e dei diritti degli inquilini, negati da gravi e palesi vessazioni contenute nei contratti e le finalità sociali (costate milioni di euro alla collettività) di questi interventi non possono essere oggetto di mediazioni. Se il Comune non fornirà le opportune risposte e i chiarimenti nel prossimo incontro previsto, chiederemo al Giudice di fare chiarezza sulla leicità di queste operazioni” dichiarano i segretari dei Sindacati degli Inquilini.
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