

Il dato emerge da una ricerca di Adoc, secondo la quale con la coabitazione "si creano delle grandi non-famiglie a geometria variabile"
A Roma le coabitazioni hanno raggiunto il 19% della popolazione complessiva e tra i giovani sotto i 35 anni rappresentano il 48%.
E’ quanto emerge da una ricerca, resa nota il 2 maggio 2008, dell’associazione consumatori Adoc, secondo la quale con la coabitazione "si creano delle grandi non-famiglie a geometria variabile. L’obiettivo delle persone che vanno a vivere con amici/amiche, colleghi ma anche fratelli o sorelle, è risparmiare quanto più possibile, garantendosi anche l’indipendenza materiale dal nucleo familiare d’origine".
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Roma al 29° posto per il caro mattone
Nella classifica del "caro mattone" Roma raggiunge il 29° posto, mentre Milano rimane stabile nella classifica mondiale degli affitti. Sono i dati che emergono da una elaborazione della Camera di commercio di Milano, attraverso Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, su dati provenienti dall’Economist Intelligence Unit – Economist su 120 grandi città del mondo. Il capoluogo lombardo si conferma infatti al 42° posto nel mondo (e all’11° in Europa) per il costo degli affitti degli appartamenti. Tra le grandi città non solo Tokio, New York, Londra e Parigi superano Milano, ma anche, tra le altre, Kiev, Dubai, Jakarta e Honolulu.
Tokyo, New York e Tianjin sono le città più care nel mondo per alloggiare. Londra e Parigi sono le più "salate" in Europa.
Se l’affitto per un bilocale arredato a Milano arriva in media a 920 euro mensili (+20 euro rispetto al 2006), a Tokyo si toccano i 3.117 euro, a New York i 3.040 euro e a Tianjin i 2.280 euro. A Tunisi, la città più conveniente per gli affitti, si toccano invece i 139 euro.
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