Il Canto di Danae: un primo studio sull’Iliade

Al Teatro StudioUno di via Carlo della Rocca 6
di Cristina Colaninno - 13 Novembre 2007
Foto di scena dal sito Studiounoteatro.it    Dall’8 all’11novembre e dal 15 al 18 novembre al Teatro StudioUno và in scena un primo studio sull’Iliade Il canto di Danae. StudioUno, in quest’ultimo anno di attività, si sta caratterizzando sempre più come uno "spazio aperto" in cui è possibile mettersi in gioco e sperimentare la propria creatività. La curiosità verso prospettive originali, questa volta, non si esprime attraverso il sarcasmo e la comicità, ma percorrendo vie nuove che, per StudioUno, sono quelle del dramma come  Il canto  di Danae. Ci accoglie una suggestiva performances di fiaccole all’esterno del teatro. Il pubblico entra seguendo le figure incappucciate. “Danae – ci spiega la regista Serena De Simone – è l’antico nome utilizzato nella mitologia classica per indicare la Luna, da sempre associato all’elemento femminile. Lo spettacolo è infatti incentrato sulle donne della guerra di Troia, sulle vittime che hanno subito le conseguenze di scelte altrui. Le voce maschili che si levano, quelle di Ulisse ed Ettore, sottolineano la loro fragilità ben al di là dell’idealizzazione eroica. Sono eroi che, in un certo senso, condannano la guerra che gli ha reso fama immortale.” Sei partita  dalla rilettura dell’Iliade per parlarci di una guerra fatta di orrori, abbandoni e solitudine, quanto mai specchio del nostro contemporaneo intendevi fare qualche riferimento particolare? Direi che intendevo ricordare quanto la guerra sia una cosa atroce, e quanto anche il semplice nominarla dovrebbe creare nelle persone un sentimento di orrore, invece siamo talmente tanto abituati a vederla ogni giorno sui giornali e in televisione che quasi non ci fa più effetto Kundera ne: L’insostenibile leggerezza dell’essere scrive: “nelle lingue derivate dal latino al parola compassione significa: non possiamo guardare con indifferenza le sofferenze altrui. Oppure: partecipiamo al dolore di chi soffre” in questo senso intendi dire che nella società contemporanea quello che si sta perdendo è la compassione? Si, quello che più mi preme sottolineare è che essenzialmente nelle guerre la gente muore, adesso come allora. Tante cose non possiamo ormai comprendere di una cultura oramai così lontana, ma della nostra interessiamoci ed interroghiamoci. Oppure speriamo che qualcuno scriverà un poema epico sulla nostra misera condizione di passivi osservatori e magari tra 100 anni qualche nostro nome comparirà in uno schermo gigante sulla Luna?!? Le guerre non sempre sono necessarie il problema è che non conosciamo alternative e non ce ne importa niente di cercarle. In che senso questo spettacolo è un primo studio sull’Iliade? Io studio da 4 anni sull’Iliade e questo è la prima cosa che ho prodotto ma ho in programma di approfondirne altri aspetti, sono laureata in drammaturgia antica e mi rendo conto con sempre maggior forza che dallo studio dei classici si possono trarre diversi spunti per parlare del contemporaneo. Inoltre le metodologie da me utilizzate per la realizzazione dello spettacolo sono incentrate sullo studio del corpo e delle sonorità.

StudioUno Teatro, via Carlo della Rocca 6 – sala B
http://www.studiounoteatro.it
biglietti: 12 euro – 10 euro ridotto (studenti – over 60 – convenzionati)
Il costo del biglietto include l’aperitivo a buffet pre-spettacolo.
per info e prenotazioni: nicola: 320 2143405 prenotazioni@studiounoteatro.it

Il CANTO DI DANAE
CAST
Simone Serini – Ulisse
Lorenzo Montadini – Ettore
Giorgia Goldoni – Andromaca
Giusi Nazzaro – Elena
Mariangela Parrinello – Pentesilea
Eleonora Turco – Cassandra
Valeria Loriga – Ecuba
Veronica Saccucci – Briseide
REGIA
Serena De Simone
SCENE
Lorenzo Montadini
Simone Serini
LUCI
FONICA
Serena De Simone
UFFICIO STAMPA
Antonella Ulivieri Moretti

La Sposa di Maria Pia

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