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Il Comune di Roma nega il partocinio al Gay Pride

Iervolino(Radicali): "Alle persone servono diritti e non patrocini"

Il Sindaco di Roma, il 23 aprile, annuncia che il Campidoglio non concederà il patrocinio al Gay Pride perchè la manifestazione sarebbe troppo "di tendenza". Il presidente dell’Arcigay Fabrizio Marrazzo replica invitando il primo cittadino a partecipare alla manifestazione per rendersi conto che "non si tratterebbe di una manifestazione di parte, ma sui diritti e le libertà di tutti".

Sulla vicenda interviene anche Massimiliano Iervolino, Presidente del Comitato referendario di liberazione “Ernesto Nathan” –Radicali e Repubblicani- e membro della Direzione di Radicali Italiani.

“La dichiarazione del Sindaco Alemanno che, anche quest’anno, non darà il patrocinio al Gay Pride, non mi sorprende. Voglio sperare che nelle prossime ore non si cada nell’errore di fare polemiche sterili. E’ bene ricordare che Veltroni, da Sindaco di Roma, concedeva ogni anno il patrocinio alla manifestazione, ma al momento di dare veri diritti è stato, con la sua maggioranza, pronto a bocciare il registro delle unioni civili. Molto probabilmente a breve arriverà il patrocinio della Regione Lazio e del Presidente Marrazzo, a costui andrebbe chiesto del perché in quattro anni la sua giunta regionale non ha mai legiferato sulle coppie di fatto. E’ questo che ci interessa! E’ ora di finirla con le operazioni di facciata, noi vogliamo veri diritti. Proprio per questo motivo abbiamo iniziato una raccolta firme su otto referendum alla regione Lazio, due dei quali prevedono il riconoscimento delle coppie di fatto e l’abrogazione della legge 32/2001 di Storace. Spero che, come avvenne durante la raccolta firme sul registro delle unioni civili, le associazioni Glbt sappiano e vogliano fare la propria parte.”

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