Il Consiglio non approva la moratoria su 30 progetti urbanistici

E' accaduto il 19 dicembre nel V municipio, nonostante la presenza del presidente Palmieri
di Alessandro Moriconi - 20 Dicembre 2013

Nella seduta del 19 dicembre 2013 del Consiglio del V municipio è accaduto di tutto e questo nonostante tutto il politburo in parata sugli scranni della presidenza. Eppure la maggioranza uscita dalle elezioni del 26 maggio aveva numeri alla bulgara, ma è sempre più evidente che una maggioranza numerica non sempre si rivela una buona maggioranza politica e ormai nel Municipio Roma V, a meno di un veloce ravvedimento dei personaggi in campo, per i prossimi quattro anni e mezzo le speranze che si trasformi in una buona maggioranza politica si riducono sempre di più.

La seduta di consiglio si è aperta con il ritiro di una risoluzione con cui il Consiglio intendeva partecipare ad un Bando Regionale per il finanziamento della realizzazione di Asili Nido, indispensabili all’abbattimento delle lunghe liste di attesa. Sarebbe stata un’ottima cosa partecipare al bando, vista l’alta richiesta di questo servizio. Peccato però che solo pochi mesi fa uno sia stato chiuso.
Parliamo dell’Asilo Nido attivato dalla Giunta Mastrantonio all’interno dell’ex Casale Prampolini, in seguito alla chiusura dell’Asilo Nido il Pettirosso per indispensabili lavori di ristrutturazione. Lavori durati mesi e consegnati dall’impresa giusto in tempo per la riapertura di settembre.
Una operazione politica che se ben condotta avrebbe fatto trovare il municipio con un altro Asilo nido. Invece nulla.
Adducendo carenze di personale … Prampolini è stato chiuso. E pensare che il Municipio, anche con iniziative di lotta del personale precario e dei sindacati, lo aveva salvato dalle mire dell’ex Assessore alle Politiche Educative De Palo che voleva assegnarlo a soggetti privati.

Nella seduta del 19 dicembre si è poi passati alla discussione di una proposta di Mozione per una moratoria sui progetti urbanistici presenti nel Muniicipio V, una trentina in tutto e di questi circa 25 ricadenti nel territorio dell’ex Municipio Roma VII. Tutto lasciava pensare che non ci sarebbero state sorprese, vuoi per una riunione di maggoranza e vuoi perchè la mozione, ad eccezione del gruppo dei Fd’I (assenti per una settimana), l’avevano sottoscritta tutti.

Dopo gli interventi, che riportiamo in calce, si passa al momento della votazione e vengono presentati due emendamenti, il primo a firma delle Consigliere Federici e Marchionni del Pd e Guadagno del M5S e l’altro del gruppo del M5S che in pratica propongono che la questione non può prescindere dal rispetto della Commissione competente e del ruolo dei Tecnici e dalla partecipazione dei cittadini attraverso un apposito percorso.

Ma né la Giunta e né la maggioranza intendono concedere nulla, si va allo scontro e le opposizioni, dopo aver visto respinti gli emendamenti presentati, abbandona l’aula.

In aula rimangono in tredici e Santilli (Sel) chiede alla segretaria del Consiglio se la votazione che seguirà sarà a norma di regolamento. Brusio e caciara voluta, alzata di mano …

E finisce che la richiesta di Moratoria Urbanistica incassa tredici voti, compreso quello del presidente Presidente. Ma il regolamento Comunale prevede in questo caso che il voto del Presidente non può essere determinante  dovevano essere in quattordici ).
Pietrosanti a quel punto, dichiara immediatamente chiusa la seduta.
Invettive in aula e capannelli nei confronti della segretaria che ovviamente non intende fare da capro espiatorio di una ” politica all’Amatriciana ” e sottolinea che l’atto a norma di regolamento NON E’ STATO APPROVATO.

Ecco ora uno stralcio delle dichiarazioni al dibattito.

Rinaldi Fd’I – Non abbiamo firmato la Mozione e tra l’altro lamentiamo il fatto che la Commissione Urbanistica non si quasi mai riunita – La ex Snia il cui piano urbanistico è all’interno dei uno dei cinque dell’ex municipio VI sarà discussa nella seduta di Comm.ne convocata per il 7/1/2014 – Il PrG è quello della Giunta Veltroni – Il piano di Zona Prampolini non è ancora stato preso in carico… insomma non ci sembra una proposta chiara e quindi non si può votare, presenteremo comunque un emendamento.

De Angelis Pd – Purtroppo da troppo tempo abbiamo a che fare con i poteri forti che hanno costituito un Patrimonio abitativo largamente inutilizzato e a fronte di un consumo ingiustificato di territorio e quindi sono convintamente favorevole ad una moratoria urbanistica che consenta di rivedere l’opportunità o meno di realizzare i progetti ancora non realizzati.

Pacifici Pdl – Si parla di trenta interventi urbanistici anche di notevoli dimensioni e questo senza nessuna disamina in Commissione, chiedere un voto così è inaccettabile.

Federici Pd – Si parla di progetti Urbanistici previsti nel PrG vigente e su cui sono già intervenuti Dipartimenti e Municipi per cui per esprimersi sul merito della Mozione chiedo che essi siano rivisti nella Commissione Urbanistica.

Giuliani Pdl – Ho firmato la Mozione in Comm.ne Accorpamento in quanto è stata spacciata come un fermo alla cementificazione, tra l’altro molti di questi progetti hanno già pagato gli oneri concessori, voglio inoltre sapere quali sono le aree destinate a questi progetti che riguardano anche la 167, l’hausing Sociale, le compensazioni. Tutto deve tornare prima in Commissione

Di Cosmo C. Marino – Dobbiamo fare molta attenzione agli interessi dei cittadini che magari si sono già impegnati economicamente per un alloggio.

Piccardi L.Marchini – Si dichiara favorevole alla Mozione in quanto ritiene che visto l’oltraggio che hanno subito i territori negli ultimi anni, l’uso del cemento deve essere fatto con oculatezza e parsimonia.

Santilli Sel – Le commissioni devono lavorare e su questo argomento, ci saranno almeno trenta sedute, una per ogni progetto Urbanistico.

Guadagno M5S – Siamo per cemento zero e da tempo abbiamo presentato una mozione sulla ex Snia non viene portato in aula con la scusa che ci sono sulla Snia nuovi progetti, cosa questa non vera.

Ferretti CD – Sono trenta progetti urbanistici che possono riguardare la qualità della vita dei cittadini e questo impone di mandare avanti la richiesta di moratoria

Politi Fd’I – Mi sembra una discussione surreale, l’unica cosa certa sta nel fatto che la Giunta con questa decisione porta avanti il disegno di esautorazione delle competenze proprie delle Commissioni consiliari… Non si può pretendere dal consiglio un voto praticamente in bianco sulla “questione urbanistic “. Nessuno ci ha detto dove insistono questi progetti urbanistici e quale destinazione hanno.

Carella C. Marino – C’è la necessità di lavorare a bocce ferme e la richiesta di moratoria va in questa direzione, prendo atto che la giunta ha lavorato scrupolosamente sui piani Urbanistici.

Assessore Assogna – Sono sorpreso da tanta contrarietà alla richiesta di moratoria urbanistica in quanto l’atto presentato ha le firme di tutti i Gruppi ad eccezione dei Fd’I. Ci sto lavorandio dal mese di giugno e ho fatto un censimento di tutti i progetti in piedi, ma ci sono difficoltà a reperire dati e documenti sparsi in più Dipartimenti e non è accoglibile la richiesta di rimandare la questione in Commissione Urbanistica a subito dopo le feste in quanto  “Passata la Festa, gabbatu lu Santu”.


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