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Il degrado del mercato di via Alberto da Giussano

La relazione di un gruppo di cittadini per denunciare l'abbandono in cui versa il nuovo mercato rionale
Riceviamo e pubblichiamo - 12 Maggio 2009

Passando per il Mercato di via Alberto da Giussano e dando uno sguardo qua e là, a chiunque sembra così lontano quel 11 novembre del 2001 quando fu inaugurato, tanto grave è il degrado in cui versa oggi.

Era nato con il progetto di essere un moderno centro polifunzionale integrato (box per gli operatori del mercato, negozi, uffici ed autorimesse privata e pubblica); ma oggi gran parte della struttura mostra evidenti i segni di una errata progettazione, di una realizzazione affrettata ed incompleta eseguita con materiali scadenti, che evidenziano ancor di più l’inesorabile trascorrere del tempo.

Il manufatto polifunzionale, abbiamo detto che comprende nei piani sottostanti il mercato, anche box auto privati in tre autorimesse ed un’autorimessa pubblica riservata ai clienti; che da sempre presentano problemi di gravi infiltrazioni di acqua ancora non risolti o risolti in parte dal costruttore con palliativi, nel tentativo di mascherare grossolani errori di progettazione evidenti anche ai non addetti ai lavori.

Altra nota dolente è la recinzione che oltre ad essere fatiscente e realizzata con materiale scadente non è stata mai terminata; manca infatti di parti importanti proprio in corrispondenza delle uscite di sicurezza che in questo caso diventano anche entrate, permettendo liberamente a chiunque a qualsiasi ora di introdursi e raggiungere i piani sottostanti quindi le autorimesse box e l’autorimessa pubblica.

Quanto scritto è documentato dai graffiti che decorano le scale, dagli escrementi, dalle siringhe, dalle lattine e dalle bottiglie; tutte testimonianze delle scorribande notturne e diurne che in poco tempo hanno messo, secondo noi, fuori legge l’autorimessa pubblica privandola degli estintori (tutti asportati) e dell’impianto antincendio (tubi e lance asportati o resi inutilizzabili).

C’è il rischio reale che l’autorimessa a breve diventi un “non luogo” possibile dimora di sbandati.

Altro elemento che rende il parcheggio riservato ai clienti poco sicuro e quindi scarsamente usato è l’accesso che è unico (in via Gentile da Mogliano) poiché l’altro (in via Alberto da Giussano) non è stato previsto e la via di fuga è addirittura chiusa con lucchetto e catena.

Quanto sopra fa sì che le zone limitrofe al mercato sono sempre congestionate dal traffico per le autovetture in sosta in seconda e terza fila che preferiscono il rischio della multa ad altri rischi.

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Tra le cose di rilievo previste e non terminate c’è l’ascensore, che sempre in relazione al parcheggio pubblico, secondo noi avrebbe concorso ad un maggiore utilizzo dello stesso.

Che siano stati usati materiali scadenti e messi in opera in maniera approssimativa e non a regola d’arte è percepibile dappertutto: dal pavimento del mercato che presenta molte piastrelle rotte o scollate, alle copertine di travertino anch’esse scollate o rotte alla zoccolatura esterna ed interna, alle crepe sui muri, all’intonaco distaccato, alle scale di accesso al mercato di via Gentile da Mogliano con i gradini in gran parte rotti: tutte situazioni che secondo noi, oltre a rappresentare un degrado, rappresentano un reale pericolo per l’incolumità dei clienti stessi.

Quello che più indigna è che nessuno si fa carico di risolvere i problemi, nessuno in questi anni è intervenuto per rimuovere le criticità che, con il passare del tempo, si sono moltiplicate.

Il costruttore, dal canto suo, cura con attenzione (comprendiamo i motivi) solo quelle aree che gestisce di persona negozi e uffici, lì i problemi vengono risolti con solerzia.

Ai problemi del Mercato chi ci pensa?

Noi ci rivolgiamo all’Amministrazione Comunale che ha commissionato l’opera e che secondo noi doveva intervenire già al termine dei lavori di realizzazione del manufatto; perché le carenze strutturali erano già evidenti al momento della consegna da parte del costruttore.

C’è stato il collaudo? Ci sono state le verifiche per accertare la corrispondenza tra il progetto e la realizzazione? Vengono fatti periodicamente sopralluoghi?

Il tempo, se pur breve, ha dato a questi interrogativi una risposta che tutti possono constatare.

Il Mercato Giussano doveva essere un gioiello, un’opera pilota per la realizzazione dei futuri mercati; invece constatiamo (per fortuna!) che le opere fatte dopo, anche all’interno dello stesso Municipio, sono di gran lunga migliori per progetto, per materiali usati e per messa in opera.

E’ ora che si recuperi il tempo perso, che l’Amministrazione Comunale intervenga per risolvere i gravi problemi presenti sia strutturali che organizzativi; se vogliamo che il nostro Mercato continui a vivere e ad assomigliare a quel moderno centro polifunzionale integrato che, solo pochi anni fa, i nostri Amministratori credevano di averci dato.

Un gruppo di cittadini, residenti in via Gentile da Mogliano


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