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Il derby di Pellegrini

La Roma vince la stracittadina in casa laziale dopo 9 anni grazie ad un gol del suo discusso ex capitano.

La Roma vince il derby per 1-0 con un gol del redivivo Pellegrini e rafforza ancora una volta la supremazia cittadina. Gasperini schiera in difesa Celik al posto di Hermoso, non in perfette condizioni fisiche, e a sorpresa tira fuori dal cilindro Pellegrini al posto dell’infortunato Dybala e la mossa risulterà alla fine vincente. La Roma si schiera con un 3-4-1-2 con Svilar in porta, Celik Mancini, Ndika in difesa, Rensch, Cristante, Koné e Angelino a centrocampo, Pellegrini trequartista dietro la coppia Soulé Ferguson. Sin da subito si vede una Roma molto aggressiva sul portatore di palla con i difensori sempre pronti all’anticipo a soffocare ogni velleità avversaria. Nella prima mezz’ora però, malgrado la superiorità di possesso palla della squadra giallorossa, è la Lazio ad avere due occasioni prima con Tavares, tiro alto, e poi con Zaccagni ma Svilar è attento.

Il pressing alto della Roma alla fine ha il successo sperato al 39′ quando Rensch attacca nella propria area Tavares, che perde il pallone che arriva a Soulé, che di prima scarica a Pellegrini che fa partire un diagonale basso alla destra del portiere battuto ed è 1-0 con annesso pianto di Pellegrini che segna ancora al derby dopo due anni di anonimato e infortuni. Mentre il pubblico giallorosso è in visibilio la Roma continua ad attaccare e prima Soulé su punizione troppo centrale e poi Rensch scaldano le mani di Provedel, prima del fischio finale del primo tempo.

Nel secondo tempo la Lazio cambia Tavares per l’ennesimo ex romanista Pellegrini ma la musica non cambia. La squadra biancoceleste sembra essere più intraprendente ma il pressing della Roma e i suoi continui anticipi non la fanno giocare. Ndika e Mancini in difesa e il solito Koné a centrocampo sono una diga inamovibile.

Al 54′ però la Lazio ha l’occasione clamorosa della partita, primo errore in pressing e buco centrale della difesa, il centravanti Dia si invola solo da centrocampo con due difensori romanisti ad inseguirlo, ma appena arrivato in area sull’uscita di Svilar calcia alto dimostrando una tecnica a dir poco approssimativa e facendo tirare un sospiro di sollievo ai tifosi romanisti. Poco dopo anche Dia viene sostituito per un nervosissimo Castellanos, per la Roma esce Ferguson per Dovbyk e poi uno stanchissimo Pellegrini per Pisilli e un fumoso Soulé – anche se è suo l’assist vincente del gol – per Baldanzi.

All’86 la Lazio rimane in 10 per rosso diretto a Belahyane, che nel primo tempo era subentrato a Dele-Bashiru infortunato, per un bruttissimo fallo a Koné. Ma la superiorità numerica sul finale della partita non si sente.

La Roma è stanchissima e la Lazio con la forza della disperazione attacca. Prima Castellanos manda fuori di poco poi è l’incrocio dei pali a negare il pareggio ai biancocelesti con Cataldi in pieno recupero. Prima del fischio finale è Baldanzi a mandare fuori di poco ma l’arbitro non fa rimettere in gioco perché fischia la fine e sancisce la vittoria della Roma.

Una buona partita quella giocata dalla squadra di Gasperini, i giocatori sempre attenti e consapevoli della tattica da adottare. Squadra corta e sembra pronta al recupero palla con pressing e anticipi sugli avversari che hanno subito molto questo atteggiamento tanto da pagarne il prezzo con il gol preso.

La Roma rivince un derby “fuori casa ” dopo nove anni e porta a 3 vittorie su 4 partite il bottino di questo campionato finora giocato. Le lacune sono molte soprattutto tecniche in alcuni calciatori ma la compattezza di squadra , il cuore e l’applicazione delle direttive di Gasperini hanno fatto avere la meglio sulla squadra biancoceleste che invece subisce la terza sconfitta su quattro gare.

Il gol di Pellegrini oggi rispecchia la storia della Roma, un giocatore dato per sicuro partente, non è stato ceduto perché infortunato e senza acquirenti, la società, a detta dello stesso mister, non gli rinnoverà il contratto in scadenza, gli è stata tolta la fascia di capitano e il pubblico ormai non lo ama più, alla prima partita da titolare decide il derby, se non è da libro “Cuore” questo, poco ci manca.

Ora la squadra potrà preparare con più convinzione ed entusiasmo i prossimi appuntamenti a cominciare da quello in Europa League di mercoledì prossimo con la consapevolezza di non essere una corazzata ma una squadra che ha molte cose da migliorare con il lavoro e la dedizione.

Magnifica come sempre la coreografia quest’anno con una frase il latino “Lupus Dentibus Petit‘, ‘il lupo assale con i denti’ che ha dato la carica giusta alla squadra per poi gioire tutti insieme in sud con un Pellegrini portato dentro la curva. Insomma giornata fantastica per chi ama i colori giallorossi con la speranza di continuare così.


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