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Il “diktat” del Csm – “Vaffa” grillino anche ai creditori dello Stato? – Il riposo del guerriero Ingroia – I “pacchi” del sindaco

Fatti e misfatti di maggio 2013

Il “diktat” del Csm

“La maggioranza del Consiglio superiore della magistratura – si legge in un documento – ha chiesto al Ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, il suo sostegno alla Magistratura intera senza incertezza alcuna”.

Più che una richiesta, a ben leggere, quasi una imposizione e senza nemmeno troppe remore e tanti indugi. Ma al Ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, alla fine è andata anche bene. L’Unicost, una delle correnti del Consiglio superiore della magistratura, ieri aveva addirittura chiesto che fosse lei a presentarsi per illustrare chiaramente la sua posizione sul sempre più attuale conflitto politica-giustizia e le conseguenti linee del suo programma. Come dire, certo, per assurdo: se non si fosse presentata lei spontaneamente, l’avrebbero fatta prelevare dai carabinieri. Roba da non credere. Ma roba così.

“Vaffa” grillino anche ai creditori dello Stato?

“Nell’aula di Montecitorio – a grande maggioranza – è passato il disegno di legge che prevede, finalmente, il pagamento dei debiti scaduti della Pubblica amministrazione”.

I deputati del “Movimento 5 stelle”, però, non hanno votato anche loro a favore, ma si sono incomprensibilmente astenuti. Beppe Grillo non farebbe male a spiegarlo a tutti gli italiani, ma, in particolare, ai suoi elettori e ai creditori dello Stato i quali attendono già da troppo tempo. A spiegarlo anche urlando, se vuole, ma a spiegarlo con eventuali buone ragioni.

Il riposo del guerriero Ingroia

“Antonio Ingroia – è la notizia – ha preso ufficialmente possesso del suo nuovo ufficio assegnatogli dal Consiglio superiore della magistratura nel Tribunale di Aosta, ha salutato tutti cordialmente e si è subito messo in ferie fino al 20 giugno”.
Alla faccia – come diceva il buon Totò – alla faccia del caciocavallo. Ma bisogna pur capirlo il borbottante Antonio. Non solo, infatti, potrà attendere da una riposante sdraio di mare o di montagna, invece che da una forse faticosa poltrona del Tribunale di Aosta, la sentenza del Tar il quale deve fargli sapere se la decisione del Consiglio superiore della magistratura di mandarlo sotto le Alpi è da ritenersi corretta oppure ha ragione lui ad opporsi e a chiedere, allora, l’inchiedibile. Ma,  poi, è anche giusto che si rilassi e si riprenda dalla dura batosta rimediata, con la sua “Rivoluzione civile”, nelle recenti elezioni. Buon riposo, allora, dottor Antonio Ingroia.
I “pacchi” del sindaco

“Per cercare di partecipare al gioco a premi “Affari tuoi” su Tg1 Rai – si è saputo – il sindaco Michele Miglionico ha lasciato per ben due volte il suo Comune di Satriano di Lucania ed è partito per sottoporsi ai provini necessari nella sede della società che produce la trasmissione e ne seleziona i concorrenti”.

Non aveva altro da fare? Evidentemente no. A Satriano di Lucania, evidentemente, tutto fila così liscio che il suo sindaco può dedicarsi tranquillamente alla partecipazione di giochi e giochetti televisivi. Ma perché, comunque, questa sua “ludopatia da piccolo schermo” deve essere anche sovvenzionata dai suoi amministrati? Sì, perché sono incredibilmente comparse, in un paio di documenti ufficiali del Comune, le richieste di rimborso dei due viaggi necessari, al sindaco, per sottoporsi ai due provini: qualcosa come 440 euro. Non poi così tanto, per carità, ma sempre troppo per cercare di partecipare a quella trasmissione “Affari tuoi” che sarebbe poi stata, alla fine, affari suoi. Suoi di Michele Miglionico. Il sindaco con la passione dei pacchi. Non solo dei pacchi nella trasmissione su Tg1 Rai con Max Giusti. Ma, come sembrerebbe, anche dei pacchi nell’amministrazione in Comune nei confronti dei suoi cittadini.

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