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Il giorno di Mattarella

Oggi 3 febbraio si è tenuto l’insediamento del 12° presidente della Repubblica Sergio Mattarella, eletto dal Parlamento sabato 31 gennaio con 665 voti, 160 in più di quelli necessari al quorum nel corso della quarta votazione.

Il nuovo presidente della Repubblica è uscito dalla sua abitazione, nelle foresterie della Consulta per dirigersi a Montecitorio e pronunciare l’atteso giuramento.

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella

“Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione”. Questa la frase accompagnata da un lungo applauso dell’aula. Lungo applauso anche per Napolitano, salutato e ringraziato da Mattarella.

Nel suo discorso parla di ‘imparzialità’, la prerogativa di un arbitro che però deve essere aiutato dai giocatori.  “La lunga crisi -ha detto Mattarella – ha inferto ferite e prodotto emarginazione e solitudine, tante difficoltà hanno colpito occupazione e creato esclusione”. Quelli economici sono ‘punti di un’agenda esigente, su cui viene misurata la distanza tra istituzioni e popolo. Dobbiamo scongiurare il rischio che la crisi intacchi il patto sociale sancito dalla Costituzione”. Ma la standing ovation è arrivata nel momento in cui ha sottolineato il suo ruolo di «arbitro imparziale» e quando ha ricordato il sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nella lotta alla Mafia.

Dopo circa 35 minuti, alle 10.40, si è conclusa la cerimonia in Parlamento. Mattarella è uscito dall’aula accompagnato dalla presidente della Camera Laura Boldrini. Dopo un breve colloquio con il premier Renzi esce in piazza Montecitorio dove riceve gli onori militari e il picchetto d’onore.

All’Altare della Patria, dove depone una corona al sacello del Milite Ignoto, ci arriva su una Lancia Thesis e non sulla Lancia Flaminia del Quirinale, a causa del maltempo. Su questa ci salirà solo successivamente, quando le nuvole danno un pò di tregua alla cerimonia.

In compagnia di Renzi Mattarella assiste alle frecce tricolori in volo su piazza Venezia e po sul cielo grigio della Capitale.

A bordo della Flaminia, intorno alle 11.10, arriva al Quirinale dove ha deciso di risiedere.

Onori militari anche nel cortile del Quirinale dove lo accoglie l’Inno di Mameli e  un picchetto d’onore formato da tutte le armi.

Alle 11.46 si chiude in colloquio privato con Napolitano nello studio ‘alla vetrata’  e riceve l’onorificenza di collare di Cavaliere di gran Croce decorato di gran Cordone.

Alle 12.18 il presidente del Senato Grasso dà il benvenuto a Mattarella che tiene il suo discorso nella Sala dei Corazzieri di fronte alle principali cariche dello stato.

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