Il Girotondo di Arthur Schnitzler

All‘Abarico Teatro dal 15 al 16 novembre con la Compagnia dell'Estintore
a cura di Bruno Cimino e Bruna Fiorentino - 12 Novembre 2019

Dal 15 al 16 novembre all‘Abarico Teatro

La Compagnia dell’Estintore

presenta

Il Girotondo

di Arthur Schnitzler

assistente alla regia Prisca D’Andrea e Jessica Tavanti

Regia  Umberto Bianchi

con Maverick Morello, Fabrizia Sorrentino, Carmine Cacciola, Michelle Rizzo, Kevin Di Sole, Francesca Demarchi, Luigi Grippa

 

SINOSSI

I protagonisti, tre donne e quattro uomini, altro non sono che il cliché di ogni uomo e di ogni donna rimasti incastrati in una quotidianità senza via d’uscita.

Da una mancanza prende vita una giostra regolare che va alla stessa velocità giorno dopo giorno.

Un girotondo, personale ed intimo, che lega un personaggio all’altro, ma che ad ogni passaggio ne stravolge il bisogno iniziale.

Il cambiamento porta inevitabilmente ad una nuova domanda da porsi e ad un nuovo incontro in un frenetico girotondo di personaggi in cerca di una speranza!

Ma la speranza sarà sufficiente per ambire alla libertà?

Una pièce di parola e movimento, di assonanze e dissonanze fisiche e verbali   nell’atto di andare e venire, insieme o da soli, fuori e dentro dal girotondo.

 

NOTE DI REGIA

L’interesse viene dalla parola. La parola viene dai pensieri. I pensieri vengono dalla mente. La mente viene dall’esperienza. L’esperienza viene dalle azioni. Le azioni vengono dall’interesse.

E tutto ricomincia.

I personaggi di questa dinamica e ambigua pièce vivono nella speranza di modificare un reiterato girotondo che porta all’espletarsi di dinamiche relazionali identiche tra loro.

L’azione avviene all’interno dello stesso luogo: una stanza chiusa dove clienti e prostitute hanno uno scambio umano e sociale e cambiano contemporaneamente i piani di realtà sessuale ed emotiva. Ma prostituta e cliente sono una condizione innata o un’alternativa? E l’amore?

 

La Compagnia dell’Estintore

La Compagnia dell’Estintore nasce a Roma nel giugno 2019. E’ formata da otto membri, quattro uomini e quattro donne, dai 20 ai 30 anni, provenienti da regioni diverse d’Italia che si sono conosciuti in Accademia

Legati fin da subito da una forte alchimia, una volta conseguito il diploma in Accademia, hanno deciso di formare una compagnia teatrale con l’intento di portare avanti il loro sogno e, soprattutto, di far avvicinare i giovani al mondo teatrale.

“Il nome Compagnia dell’Estintore nacque un giorno in Accademia su suggerimento di uno dei nostri insegnanti, Umberto Bianchi, che ha deciso di seguirci e guidarci durante questo percorso.

Mentre si discuteva della parte burocratica, Umberto ci ha detto: “Ragazzi, la prima cosa da fare è andare a depositare il nome. Potreste chiamarla, che so, (avendo un estintore nella sua traiettoria) Compagnia dell’Estintore”.

Noi ci siamo subito innamorati di quel nome e abbiamo pensato che sarebbe stata anche una bella storia da raccontare. Umberto è stato un punto di riferimento durante il nostro percorso in Accademia e lo è, ancora e più di prima, ora che abbiamo deciso di intraprendere questo percorso.

Abbiamo sentito un legame tra noi sin dal primo giorno di Accademia e abbiamo sempre pensato che ci fossimo incontrati per un motivo.

Le nostre storie sono tutte diverse e per i motivi più disparati ci siamo ritrovati proprio in quell’anno e in quell’accademia. Anche il nome, quindi, è stato scelto un po’ impulsivamente e un po’ perché siamo voluti andare oltre al significato stesso della parola estintore, dandogli un valore simbolico che fa riferimento alle parole di Umberto stesso. E poi, simpaticamente, diciamo che speriamo di essere, come gli estintori, in ogni teatro”

I componenti della Compagnia dell’Estintore sono: Fabrizia Sorrentino, Francesca Demarchi, Michelle Rizzo, Carmine Cacciola. Luigi Grippa, Kevin Di Sole, Maverick Morello, Loredana Crispino

 

INFO

Abarico Teatro

Via dei Sabelli 116 – Roma

15-16 novembre ore 20:45

Info e prenotazioni

info@abarico.it

06 9893 2488

https://www.facebook.com/abaricoteatro/

 

a cura di Bruno Cimino e Bruna Fiorentino

 


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