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Il Luxometro illumina la notte bianca

L’immensa struttura del Gazometro brillerà dall’8 al 16 settembre, di luce propria

Il Gazometro: un posto particolare, suggestivo, una struttura possente e maestosa che si erige per una altezza di 92 metri e domina l’ambiente circostante. Costruito nel 1936 tra Ostiense e il Tevere, lì dove Piramide si unisce a San Paolo, immerso nell’undicesimo municipio, il Gazometro, l’ex fabbrica del gas, si trasformerà nel Luxometro.


Oltre 10 chilometri di fibra luminosa copriranno infatti l’estendersi del “corpo metallico” della struttura, con oltre 1 milione di led, in grado di emettere luce. L’opera, inaugurata con una grande kermesse mediatica e internazionale l’8 settembre in occasione della Notte Bianca, resterà visibile, nelle ore notturne, sino al 16 settembre, e farà anche da sfondo ad alcuni spettacoli del festival “La Città Volante”. Si tratta, infatti, di una vera e propria scultura  luminosa che disegna nello spazio un volume luminoso pari a 286.641 m³, e che, se non ostacolato, di notte è visibile da qualsiasi punto della città, da diverse decine di chilometri di distanza e dagli aerei in atterraggio agli aeroporti romani.


Con un intervento artistico d’avanguardia le luci perimetreranno dall’8 al 16 settembre il grande cilindro quasi a voler esaltare i 92 metri di altezza e i 63 di diametro.


L’intento dell’opera, la cui realizzazione ha comportato il lavoro di 40 persone di cui 15 alpinisti, si pone l’obiettivo di valorizzare l’immensa massa corporea del gazometro: alla costruzione, che normalmente di giorno sovrasta il paesaggio e che di notte viene ingoiata dall’oscurità, la luce regalerà una nuova spettacolare fisionomia.


La luce e la grandezza si fondono per dar vita a giochi romboidali che innalzano e verticalizzano la possente struttura e modificano l’intero paesaggio creando una atmosfera di magia e di mistero.


“Allo spettatore” afferma Angelo Bonello, autore dell’opera e direttore artistico della Compagnia Kitonb “il luxometro riserverà un’esperienza memorabile, forte e coinvolgente …enormi volumi, vuoti, linee direzionali, masse di luce, contrasti dimensionali e deformazioni ottiche. Le sensazioni psico-sensoriali variano continuamente a seconda della distanza, della direzione della visuale, del lato di percorrenza, delle condizioni atmosferiche … un’opera eclatante e contemplativa al tempo stesso, visibile e, grazie a Radio Dimensione Suono Due, udibile da tutta la città.”


Il progetto, fortemente voluto dal Sindaco di Roma Walter Veltroni è stato accolto con grande entusiasmo dall’Eni Italgas e sarà uno dei simboli della Notte Bianca 2006. 

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