

In attesa dell’apertura della nuova ala del museo prevista per il 29 novembre
Dopo il successo del ciclo espositivo estivo, dei Macro Drinks (10.800 visitatori in tre giorni) e del Festival della fotografia che in soli due giorni ha già accolto 2.700 spettatori, il MACRO presenta le mostre in programma per la stagione autunnale. Dal 1 ottobre 2010 la hall del museo ospita “Genetica 2093”, le sculture d’aria di Sergio Ragalzi, grandi elementi gonfiabili dall’aspetto inquietante e sembianze semi umane. Inoltre il CRDAV (centro ricerca e documentazione arte visive) espone, per la prima volta, “L’odissea dell’homo sapiens”, una serie inedita di disegni eseguiti alla fine degli anni quaranta da Mario Ballocco, fondatore del gruppo “origine”.
Il 26 ottobre verrà inaugurato il ciclo espositivo “Macro Fall 2010. Immagini in movimento”. Si tratterà di nove mostre che avranno lo scopo di rivelare il “dietro le quinte” dell’arte contemporanea e accompagnare gli spettatori in un viaggio nella vita dell’immagine. “Laboratorio Schifano”, “Drawing Space di Antony Gormley”, “L’Attico di Fabio Sargentini 1966 –1978”, Carola Bonfili e Luana Perilli per il progetto Roommates/Coinquilini, Nunzio per Eighties Are Back,
Blonde di Nico Vascellari e “Ricostruttivo” di Nicola Carrino saranno le ultime mostre ad essere ospitate nelle ali laterali del museo. Dal 29 novembre, infatti, verrà definitivamente aperta al pubblico la nuova ala del museo progettata da Odile Decq ed il museo raddoppierà i suoi volumi e muterà le sue geometrie.
In attesa del grande evento il direttore del MACRO, Luca Massimo Barbero, si gode lo strepitoso successo raggiunto: “il museo è come una pianta che per vivere ha bisogno della linfa e la linfa di un museo è il pubblico. Siamo riusciti ad aprire il museo alla città e, nonostante la completa assenza di indicazioni stradali, le persone continuano ad arrivare. Il flusso della linfa comincia a circolare nel corpo del Macro che ha due sedi, quella di Testaccio e quella di via Reggio Emilia”.
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