

Divertimento e spunti di riflessione su un tema universale. In scena dal 28 aprile al 10 maggio, in via Benevento 23
Cos’è che distingue un matrimonio da una convivenza? Il per sempre. “E’ questo che fa così paura – recitano gli attori. Si perché l’unione di fatto altro non è che un rapporto con l’uscita di sicurezza”. Ma non è questo quello che vogliono gli sposi del Teatro 7. Loro hanno deciso di sposarsi, in chiesa per giunta.
Mario Alessandro Paolelli e la Compagnia dell’Anello, con notevole coraggio, mettono in scena una commedia su un tema universale, raccontato, da sempre, da letterati, poeti e artisti di tutto il mondo. Paolelli lo fa a modo suo, attraverso gli occhi degli invitati.
Ed è così che il palco diventa una porzione di chiesa, dove gli invitati della sposa, prima, e dello sposo, poi, assistono alla celebrazione. Ognuno con le proprie, manie, ossessioni, ognuno con le proprie convinzioni.
Attraverso le risate, le continue gag e la leggerezza con cui viene trattato il tema nei due atti, velocemente, si giunge al terzo, dove un colpo di scena improvviso mescola gli ingredienti. Cala il tono e l’attenzione. Sembra quasi uno scivolone per una commedia fino ad allora ben scritta e ben recitata. Ma Paolelli si fa perdonare con la riflessione. Si perché è proprio nel terzo atto che si concentra l’interrogativo esistenziale dell’essere o non essere. Meglio vivere una vita da soli o tentare l’avventura del matrimonio? La sostanza per l’autore non cambia: soli o in compagnia i problemi ci sono comunque e allora perché non affrontare il viaggio insieme ad un’altra persona…
Info: Tutte le sere ore 21,00 – domenica ore 18,00 – Lunedì riposo
Teatro 7 via Benevento, 23 00161 Roma
Tel.: 06 442.36.382 – e-mail: teatro@teatro7.it
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