Il Matrimonio del Teatro Sette

Divertimento e spunti di riflessione su un tema universale. In scena dal 28 aprile al 10 maggio, in via Benevento 23
A.M. - 4 Maggio 2009

Cos’è che distingue un matrimonio da una convivenza? Il per sempre. “E’ questo che fa così paura – recitano gli attori. Si perché l’unione di fatto altro non è che un rapporto con l’uscita di sicurezza”. Ma non è questo quello che vogliono gli sposi del Teatro 7. Loro hanno deciso di sposarsi, in chiesa per giunta.
Mario Alessandro Paolelli e la Compagnia dell’Anello, con notevole coraggio, mettono in scena una commedia su un tema universale, raccontato, da sempre, da letterati, poeti e artisti di tutto il mondo. Paolelli lo fa a modo suo, attraverso gli occhi degli invitati.
Ed è così che il palco diventa una porzione di chiesa, dove gli invitati della sposa, prima, e dello sposo, poi, assistono alla celebrazione. Ognuno con le proprie, manie, ossessioni, ognuno con le proprie convinzioni.
Attraverso le risate, le continue gag e la leggerezza con cui viene trattato il tema nei due atti, velocemente, si giunge al terzo, dove un colpo di scena improvviso mescola gli ingredienti. Cala il tono e l’attenzione. Sembra quasi uno scivolone per una commedia fino ad allora ben scritta e ben recitata. Ma Paolelli si fa perdonare con la riflessione. Si perché è proprio nel terzo atto che si concentra l’interrogativo esistenziale dell’essere o non essere. Meglio vivere una vita da soli o tentare l’avventura del matrimonio? La sostanza per l’autore non cambia: soli o in compagnia i problemi ci sono comunque e allora perché non affrontare il viaggio insieme ad un’altra persona…

Info: Tutte le sere ore 21,00 – domenica ore 18,00 – Lunedì riposo

Teatro 7 via Benevento, 23 00161 Roma

Tel.: 06 442.36.382 – e-mail: teatro@teatro7.it


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