

Fatti e misfatti di aprile 2013
Il muro del pianto soltanto maschile
“La casta maschile – arriva conferma da Israele – continua a non permettere che le donne, pur con lo scialle della preghiera, si rechino a recitare ad alta voce, al Muro del pianto, i versetti sacri. E se qualcuna si azzarda a farlo, la polizia l’arresta”.
Forse la casta maschile israeliana, rabbini in testa, farebbe bene a riconsiderare la questione da due punti di vista. Dal punto di vista teologico, riflettendo sul fatto che i profeti non hanno lasciato testimonianza di un comandamento che imponesse un monopolio ultraortodosso maschile sull’ebraismo. Dal punto di vista democratico, prendendo atto che le civili norme sull’uguaglianza uomo-donna non possono tollerare che un gruppo di cittadini continui a spadroneggiare sugli altri. Con tutto il rispetto, naturalmente, per la Torah. E nel ricordo del profeta Gesù e della sua pur peccatrice Maddalena.
Mister Cope Reynold e Barack Obama
“In questo negozio – ha scritto mister Cope Reynold nella vetrina principale – non si vendono armi a chi avesse votato per Barack Obama”.
Come mai gli ha chiesto qualche giornalista? E lui: per comperare un’arma bisogna avere un forte senso di responsabilità, chi ha votato per Obama alle presidenziali è invece un irresponsabile e, dunque, niente armi. Così, però, Barack Obama, il quale non riesce a spuntare al Congresso norme che regolino e limitino la libera vendita delle armi a qualsiasi cittadino, ha ottenuto invece un successo, seppure piccolo, nel negozio di armi di mister Cope Reynold. Il quale ha imposto lui, anche a suo discapito economico, regole e limitazioni. Pur se sparando un gravissimo insulto contro il riconfermato Presidente e i suoi “irresponsabili” elettori. Ma forse Barack Obama non se la prenderebbe se, all’ingresso dei loro stabilimenti, i “lobbisti” fabbricanti di armi esponessero lo stesso cartello esposto da mister Cope Reynold all’ingresso del suo negozio. Perché – come ha teorizzato Nicolò Machiavelli – il fine giustifica i mezzi. E anche il Presidente Usa lo sa bene tanto da farne tesoro, spesso, in giro per il mondo.
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