Il Museo Nazionale Romano e Roma Est

Pilloleart, Omnia Urbes, Amici del Parco alla scoperta delle origini del territorio di Roma Est
Olga Di Cagno - 5 Marzo 2019
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Sabato 2 marzo 2019, la Stanza della Cultura, presso la Farmacia Federico si è trasferita da Via Prenestina 692, in via Enrico De Nicola, 78, ovvero presso la sede del monumentale e purtroppo poco frequentato Museo Nazionale Romano Terme di Diocleziano; un incontro/lezione dinamico e attivo che ha visto e reso protagonisti i frequentatori del corso che tutti i mercoledì si svolge, appunto, presso la Stanza della Cultura.

Il museo ospita, custodisce e valorizza importanti frammenti della storia di Roma, ed in particolare della storia più antica del territorio non solo romano ma anche laziale.

Al piano terra, subito i curiosi osservatori sono stati immersi nella Roma arcaica, nella Roma già compagine urbana ma non ancora città, nella Roma dove una pietra nera rappresentava un punto di passaggio tra il mondo degli uomini e quello degli dei.

Nella prima sala visitata la famosa olla con la famosa ed ancora misteriosa scritta “EUOIN”, la più antica iscrizione finora ritrovata in Italia, scoperta in una tomba all’interno della necropoli dell’Osa, siamo praticamente a san Vittorino,nel territorio di Roma Est!

Parlarne a lezione è un conto, ma poterla ammirare dal vivo, un’altra cosa.

Altre sale, altri materiali, altre testimonianze : statue, fibule, statere (le antiche bilance), fistule (le parti metalliche dei condotti acquiferi), embrici (i grandi mattoni quadrangolari) con bolli e con impronte di piedi (chissà quale storia di quotidiana fatica potrebbero raccontare quelle impronte).

Altre sale, altri corridoi, bassorilievi del Dio Mitra, mosaici enormi con la testa della gorgone Medusa al centro, ed infine la parte dedicata alle popolazioni laziali preromane: in fondo al corridoio, dopo aver svoltato a sinistra,  la sala denominata: “Principesse e principi dell’antica Collatia”.

Un video, posto sulla parete di fondo mostra e descrive il ritrovamento della tomba al cui interno è  stata ritrovata la sepoltura del cosiddetto principe con tutto il suo corredo funebre: spade, scettro, scudi/coperti, finimenti del cavallo, ornamenti personali e i resti del suo carro, con le coperture metalliche, perfettamente conservate, delle ruote.

Le vetrine della sala accolgono gli oggetti ritrovati che, dopo gli incontri presso la stanza della Cultura, e le narrazioni sentite hanno assunto un significato nuovo, quasi intimo.

Roma Est ha un’intera sala dedicata ai numerosissimi ritrovamenti che, nel corso degli anni, hanno dato grande lustro al nostro territorio; Collatia, infatti, è ormai riconosciuta dai più come la parte più antica del territorio di Tor Sapienza.

Roma Est, la cosiddetta periferia romana, degradata, abbandonata, vilipesa; in passato, in un passato mitico è stata la casa di antichi principi. In quel passato a confine tra leggenda e storia Collatia è stato il luogo dal quale, dopo un tremendo fatto di sangue e violenza sulle donne, il popolo romano ha saputo ripudiare la tirannide regia dell’ultimo re Tarquino ed instaurare la Res Publica.

Era il 509 a.C.e dopo il suicidio della coraggiosa, pudica ed eroica Lucrezia, il popolo tutto insorse contro Tarquinio il Superbo detronizzandolo ed instaurando la repubblica, un regime assolutamente rivoluzionario, innovativo ma che porterà la periferica e poco conosciuta città di Roma ad espandere il proprio dominio ben oltre i confini del Mediterraneo.

Mercoledì prossimo, il 6 marzo le camminate riprenderanno con altri tre incontri per approfondire la conoscenza del territorio, sempre presso la Stanza della Cultura, all’interno della Farmacia Federico, Via Prenestina 692, alle 18.15.

Il contributo per ogni singolo incontro e per l’uscita, che in genere si svolge ogni tre incontri in aula, sarà di 10 euro a persona, e per qualsiasi informazione ci si potrà rivolgere al dott. Stefano Federico, il farmacista rock (come ama definirsi).


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