Il nuovo campo abusivo di via del Flauto è in crescita

Le autorità competenti chiamate ad avviare a soluzione un annoso e irrisolto problema
Antonio Barcella - 3 Gennaio 2019

Il 23 maggio 2018 in un articolo pubblicato su collianiene.org dal titolo “Colli Aniene e Tor Sapienza quartieri di frontiera – proliferano insediamenti rom e illegalità” si dava notizia di un nuovo campo abusivo in via del Flauto (all’altezza della stazione FR2 Togliatti) “come se non bastassero già i due villaggi rom Salviati 1 e Salviati 2, con i continui roghi tossici che ammorbano Tor Sapienza e Colli Aniene, per non parlare delle baracche presenti anche in via della Martora”.

Come era stato profetizzato in un altro articolo di Alessandro Moriconi pubblicato in Abitare a Roma il 22 maggio 2018, oggi il campo abusivo di via del Flauto, dalle foto, sembra essersi ingrandito.

Queste baraccopoli, purtroppo, sono spesso accompagnate dal lievitare di immense discariche, materiale che in futuro diventeranno roghi, e da diverse tipologie di attività illecite non adeguatamente perseguite.

La nuova baraccopoli, in parte nascosta alla vista dalla vegetazione, si trova ad appena qualche centinaio di metri dal campo tollerato di via Salviati, a pochi passi dagli insediamenti abusivi di Tor Cervara, a due chilometri da quello di via dei Gordiani ed a cinque dall’insediamento di via di Salone ma, soprattutto, è a ridosso dell’abitato di Colli Aniene.

In questi mesi sono state inviate segnalazioni alle istituzioni ma nessun intervento è stato fino ad oggi messo in campo per sgomberare l’area e assegnare a queste famiglie uno spazio adeguato alla vita, perché questo territorio, tra il IV e il V Municipio, è terra di frontiera dove è più facile chiudere gli occhi su quanto accade e a pagarne le spese sono solo i residenti di questi quartieri e le fasce più povere ed emarginate.

Con l’anno nuovo le nostre autorità competenti daranno un segno di vita e soprattutto di attenzione e di volontà di avviare a soluzione un problema che si perpetua da lunghissimi anni?

Noi lo speriamo. D’altra parte la speranza è l’ultima a morire.

Antonio Barcella


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