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Il percorso della memoria in XI Municipio

Per non dimenticare la barbarie nazifascista. Catarci: “335 spine nei nostri cuori”

Il 23 marzo, oltre 1000 studenti di una quindicina di Scuole Medie e Superiori del Municipio Roma XI, insieme a professori, familiari delle vittime, associazioni e semplici cittadini, hanno preso parte al Percorso della memoria, organizzato in ricordo delle 335 persone giustiziate da nazisti e fascisti il 24 marzo 1944. Con in testa lo striscione “Roma non dimentica la barbarie nazifascista”, si è fatto tappa davanti alle case che furono di Enrico Mancini, militante di Giustizia e Libertà vissuto agli Alberghi di Garbatella, e dei fratelli Cinelli, attivisti comunisti che lavoravano ai Mercati Generali ed all’Italgas, tutti e tre finiti nella cava di pozzolana di via Ardeatina. Si è poi sfiorata la Chiesa di San Filippo Neri, dove tra il 1943 ed il 1944 due preti, Don Alfredo Melani e don Alessandro Daelli, nascosero tante persone perseguitate e ricercate, molte di religione ebraica. Infine, si è raggiunto il Mausoleo delle Fosse Ardeatine, dove sono stati liberati 335 palloncini con i nomi delle vittime dell’eccidio, per restituir loro, simbolicamente, l’identità.
Anticipando di un giorno le celebrazioni ufficiali, un fiume di giovani e giovanissimi attenti e riflessivi hanno animato l’iniziativa voluta dal Municipio Roma XI, a cui hanno preso parte anche l’ANPI, l’ANED, l’ANFIM, l’Assessore comunale Sergio Marchi, delegato dal Sindaco, l’Assessora municipale Carla Di Veroli, che ha coordinato l’organizzazione dell’evento. Ma, ripeto, le vere protagoniste sono state le scuole che, con una consapevolezza ed una partecipazione che cresce di anno in anno, hanno dimostrato una volta di più quanto quelle persone continuino ad essere, 66 anni dopo, 335 dolorose spine nei nostri cuori e quanto la Memoria, risorsa irrinunciabile per l’oggi e il domani, sia sempre un ingranaggio collettivo”.

 

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