Il piacere dell’onestà con Leo Gullotta

La commedia pirandelliana al Teatro Eliseo dal 14 ottobre al 9 novembre 2008
di Elisabetta Ruffolo - 20 Ottobre 2008

Ha debuttato a Roma al Teatro Eliseo, in prima nazionale il 14 ottobre e rimarrà in scena fino al 9 novembre 2008  "Il piacere dell’onestà" di Luigi Pirandello, con Leo Gullotta nei panni di Angelo Baldovino. Un ruolo che gli si addice perché "l’onestà gli appartiene come persona". La sua qualità artistica e professionale è indiscussa.

Otto interpreti in scena: Martino Duane, Paolo Orimer, Mirella Mazzeranghi, Marta Richeldi, Antonio Fermi, Federico Mancini, Vincenzo Versari. Dietro le quinte uno staff eccezionale, di cui spesso ci si dimentica, e che a noi piace ricordare. La regia è di Fabio Grossi; musiche di Germano Mazzocchetti; luci di Valerio Tiberi.
Per Gullotta "Pirandello è un contemporaneo", tutto ciò che ha scritto sull’uomo, sull’individuo, sulla famiglia, sulla società come verminaio, lo ha fato, sapendo leggere e guardando avanti, tant’è che il testo sembra adattarsi molto all’attualità.
Nel momento in cui si chiude la porta di casa, non c’è più la patina di pulizia ed eleganza offerta all’esterno ma si scatenano gli inferni". La platea è chiamata ad un momento di riflessione. Pirandello è inafferrabile, provocatorio, il testo è assolutamente perfetto per questo momento storico. E’ senz’altro un autore , le cui pagine hanno aiutato l’individuo a cercare quel qualcosa in più.
Il piacere dell’onestà è una commedia-dramma che diventa grottesca. Prova ardua, viste le precedenti edizioni con interpreti quali Turi Ferro, Salvo Randone, Alberto Lionello.
Ambiente simbolico teso solo all’apparire: "Non nasconderò più niente alla gente". L’espediente del marchese che amareggiato dall’atteggiamento disonesto della moglie, si trova un’amante che  rimarrà incinta. La moglie non concede il divorzio, si cerca una testa di legno che sia la vittima perfetta, in modo che tutto possa essere raccontato alla gente in perfetta sintonia. L’onestà di Baldovino cozza con gli stessi valori della famiglia. Persone con maschere di fronte agli altri, ma all’interno delle famiglie queste maschere cadono.
Angelo Baldovino sceglie di essere onesto perché ha dei profondi valori e si trova a vivere in solitudine.Oggi cosa fa paura? La diversità. Baldovino che è onesto diventa diverso. Gullotta immagina la storia come una favola, l’onestà nel 2008 è una grande favola.
La musica di scena è considerata spesso un elemento accessorio, non è questo il caso perché si è deciso di privilegiare una piccola orchestra d’archi e un coro di voci bianche.


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  1. E’ stato davvero emozionante rivedere una commedia interpretata con tanta partecipazione. Non piangevano solo gli interpreti, ma anche noi spettatori. Brava Rai5 e di nuovo bravissimo Gullotta!


  2. E’ stato davvero emozionante rivedere una commedia interpretata con tanta partecipazione. Non piangevano solo gli interpreti, ma anche noi spettatori. Brava Rai5 e di nuovo bravissimo Leo Gullotta

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