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Il Piano Lav per i diritti degli animali nelle piazze d’Italia

Il 4 e 5 novembre banchetti in tutte le piazze italiane per far votare il documento rivolto a Governo e Parlamento

Sabato 4 e domenica 5 novembre 2006 la LAV organizza delle “Giornate nazionali per i diritti degli animali” in tutte le maggiori piazze d’Italia. Anche Roma parteciperà mettendo a disposizione dei banchetti animalisti in numerose piazze. L’obiettivo è quello di informare e far votare il cosiddetto “Piano nazionale per i diritti degli animali”. Presso gli stand della LAV si potrà compilare un’apposita cartolina indirizzata a Governo e Parlamento per sollecitare sulle misure promesse in favore degli animali. I cittadini potranno anche ricevere, con un piccolo contributo, il calendario LAV 2007.


Per evitare agli animali inutili sofferenze e uccisioni, con il “Piano nazionale”  ci si prefigge l’obiettivo di far applicare al Governo i provvedimenti promessi e che da tempo sono stati discussi in tante occasioni. Le materie che il piano prevede sono quelle della sperimentazione animale e dei test alternativi, della caccia, della regolamentazione degli zoo e degli animali esotici, dei circhi, degli animali da pelliccia e d’affezione, del randagismo, degli allevamenti, del trasporto e della macellazione. Sarà dunque un’occasione unica per i cittadini.


Il Piano nazionale per i diritti degli animali interessa centinaia di milioni di esemplari: più di 900.000 animali usati e uccisi a fini sperimentali e non senza conseguenze per i malati che dovrebbero curare; circa 500 milioni di animali allevati a scopo alimentare; 100 milioni di bestie vittime della caccia; circa 3.000 animali costretti a esibirsi nei circhi; 30.000 animali segregati in zoo e acquari; circa 250.000 animali da pelliccia; alcune decine di milioni di animali tra quelli domestici ed esotici ospiti nelle case degli italiani oltre ai cani e ai gatti randagi.


 


L’intero gruppo parlamentare Animali (54 tra deputati e senatori di ogni parte politica) ha sottoscritto il “Piano” che si basa non solo su nuovi testi da proporre come iniziativa legislativa, ma anche su proposte non condotte o disattese nella passata legislatura, come i peggioramenti varati negli ultimi anni su caccia (due deroghe), allevamenti (due cancellazioni di attività particolarmente crudeli), zoo (demolizione della pur minima legislazione vigente), e per trasformare in norma con sanzioni il Decreto Ministeriale di moratoria delle importazioni di pelli e prodotti derivanti dall’uccisione delle foche; su quest’ultimo punto, il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio si è già impegnato pubblicamente.


 


Sul tema si era già espressa la Commissione Europea con un “Programma d’azione comunitario per la protezione e il benessere degli animali 2006-2010”.


In Italia l’attuale maggioranza di Governo coordinata e diretta da Romano Prodi, ha recepito la proposta UE, inserendo a pagina 153 del suo programma elettorale “Per il bene dell’Italia” degli interventi specifici in favore degli animali. In particolare si è impegnata su 5 argomenti. Il primo sulla vivisezione, adoperandosi per la progressiva abolizione della sperimentazione animale e promozione dei metodi alternativi di ricerca. Il secondo sui diritti, riconoscendo agli animali, come esseri senzienti, una garanzia costituzionale. Il terzo tema è sull’allevamento, trasporti e macellazioni, con l’obiettivo di rivedere le leggi attuali per salvaguardare il benessere degli animali. Il quarto sulla caccia, con il rispetto delle direttive europee e la cancellazione delle regole dell’attività venatoria. Il quinto sulla conservazione della biodiversità e sullo sviluppo delle aree marine protette.


 


“Il tema del benessere, della protezione, dei diritti degli animali è sempre più presente nell’attività normativa” – dichiara Gianluca Felicetti, presidente della LAV  “Crediamo in una Legislatura pronta a fare un effettivo salto di qualità e di quantità. Ciò sarà possibile anche attraverso  il sostegno dei cittadini che invitiamo ad aderire a questa campagna”.


 


 


Per conoscere le piazze dove il 4-5 novembre è possibile trovare la LAV si può consultare www.lav.it oppure telefonare al numero 06.4461325.


 


A Roma i tavoli LAV si troveranno in:


 


Via del Corso, angolo Piazza del Popolo


4, 5 e 11 novembre;  dalle 10.00 alle 19.00


 


Piazza S. Emerenziana, civ. 22-23;


4 novembre / h 10-19


 


Piazza Bologna, incr. Viale delle Provincie;


4 novembre/ h 10-19


 


Viale Marconi, ang. Via Grimaldi;


4 novembre/ h 10-19


 


Piazzale  Appio, angolo Via Sannio;


4 novembre/ h 10-19


 


Via Cola di Rienzo, alt. Civico 152;


 


4 novembre/ h 10-19


COOP di Largo Agosta, 26 (Prenestina)


 


4 novembre/h 10-19


COOP di Via Franchellucci (Colli Aniene);


 


4 novembre/ h 10-19


Viale Giulio Cesare, incr. Via Leone IV


 


4 novembre/ h 10-19


Centro Commerciale I Granai, Via M. Rigamonti, 100 (Laurentina);


 


4 e 5 novembre/ h 10-19


Centro Commerciale La Romanina, Via E. Ferri, 8 (Tor Vergata);


 


4 e 5 novembre/ h 10-19


Piazza M. L. King (ingr. Villa Pamphili),


5 novembre/ h 10-19


 


 


FUORI       ROMA:


     


FRASCATI       (RM) – Piazza San Pietro


4 novembre / h       10-19


 


BRACCIANO (RM) – Piazza       IV Novembre,


4 novembre/h 10-19


 


GENZANO (RM) –       Piazza Dante


5 novembre/ h       10,30-18,30


     


COLLEVERDE DI GUIDONIA (RM)        Piazza di Colleverde


     


4 novembre/ h 10-18


5 novembre/ h     10-13


 


 


 


 


 


PIANO NAZIONALE PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI


Uso consentito citando la fonte: LAV 2006 –  www.lav.it


 


 


Cosa prevede il Piano nazionale per i diritti degli animali


I primi 10 punti


 


1 – Annullare le decisioni negative degli ultimi cinque anni: due deroghe alla caccia, la cancellazione dello stop all’ingozzamento forzato di anatre ed oche e del divieto di allevamento di animali “da pelliccia”, lo stravolgimento della già minima e recente legislazione sugli zoo


 


2 – Trasformare in legge di divieto con sanzioni l’Ordinanza ministeriale di moratoria dell’import di pelli e prodotti derivanti dalle foche


 


3 – Riconoscere gli animali come esseri senzienti nel Codice Civile ed integrare l’articolo 9 della Costituzione per la promozione del rispetto e della dignità degli animali.


 


4 – Varare un Piano nazionale per la progressiva abolizione dei test su animali, la promozione dei metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali ed il varo dell’Istituto Italiano per i Metodi Alternativi collegato ai Ministeri della Salute e della Ricerca.


 


5 – Rivedere la normativa su allevamenti, trasporti e macelli: emanazione di una legge di protezione dei 450 milioni di polli allevati ogni anno, recepimento e sanzionamento efficace del Regolamento UE sui trasporti in vigore dal prossimo 1° gennaio, obbligo dello stordimento senza deroghe prima della macellazione, sostegno alle scelte alimentari vegetariane e vegane.


 


6 – Istituire il servizio mutualistico per cani, gatti e cavalli; passaggio al 10% dell’Iva sulle prestazioni veterinarie ed il cibo per animali, non beni di lusso; aumento della deducibilità delle spese veterinarie dalla dichiarazione dei redditi ed allargamento della previsione alle spese per l’acquisto di farmaci veterinari


 


7 – Integrare la Legge 281-1991 per la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo, varo di un Fondo nazionale per la sterilizzazione di cani e gatti, attuazione dell’Accordo Stato-Regioni del febbraio 2003 per l’anagrafe canina nazionale; divieto produzione e vendita collari elettrici,  taglio code e orecchie con attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa 125-1987.


 


8 – Vietare l’uso degli animali nei circhi e spettacoli. Vietare importazione, vendita e riproduzione degli animali esotici


 


9 – Riconoscere gli equini come animali d’affezione e varare una legge specifica di tutela


 


10 – Istituire una specifica Direzione per la protezione animale nel Dipartimento di Sanità Veterinaria del Ministero della Salute e una specifica Area D per la protezione animale nei Servizi Veterinari Asl.


 


 


Gli altri 7 punti…


 


11 – Cambiamento in positivo della posizione italiana in sede europea sui dossier di protezione animale a partire dalle proposte di direttive sulla protezione dei polli negli allevamenti (5,2 miliardi l’anno nell’UE), del programma “Reach” sui test, sul Piano europeo per il benessere e la protezione degli animali, sulle forme più distruttive di pesca.


 


12 – Garantire sostegno alle proposte della Commissione Europea di fondazione di un Centro-Laboratorio europeo per la protezione e il benessere degli animali, di creazione di una piattaforma d’informazione specifica per la protezione ed il benessere degli animali e di creazione di uno strumento legislativo di convalida di sistemi di produzione zootecnica che applichino standard più elevati di quelli previsti dalla legislazione in vigore


 


13 – Rafforzare la legge 189-2004 contro il maltrattamento e l’uccisione di animali, varare i due Decreti Ministeriali attuativi; realizzare e diffondere nelle scuole di ogni ordine e grado programmi informativi ed educativi sulla conoscenza ed il rispetto degli animali in collaborazione con le associazioni animaliste in attuazione della norma


 


14 – Regolamentare la pet therapy, evitando così speculazioni sui malati e vietando l’uso di animali selvatici e cuccioli, fornendo un beneficio anche agli animali;


 


15 – Creare un Tavolo di concertazione per i diritti degli animali e la sanità veterinaria con i Ministeri che intervengono su altri aspetti di gestione degli animali (Ambiente e Politiche Agricole), Regioni e Province Autonome, fino al contatto con il cittadino per il tramite dei Servizi Veterinari Usl. Realizzare la prima Conferenza nazionale per i diritti degli animali e la medicina veterinaria.


 


16 – Incentivare l’azione degli uffici centrali e periferici del Ministero della Salute (Pif ed Uvac) e del Centro di Referenza Nazionale sul benessere animale; rivedere in tema di benessere degli animali il Piano Sanitario Nazionale 2006-2008; realizzare un Rapporto annuale sullo “Stato degli animali in Italia” con dati statistici e tecnico-scientifici.


 


17 – Incentivare la presenza italiana negli organismi internazionali di prevenzione come l’Oie, l’Organizzazione mondiale della sanità veterinaria, per giungere a Codici internazionali riconosciuti di tutela degli animali così come negli accordi Wto.


 


Uso consentito citando la fonte: LAV 2006 – www.lav.it

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