

L’opera, collocata all’ingresso del ponte, vuole essere un segno di pace, fratellanza e dialogo tra le comunità che vivono sulle due sponde del fiume
Il Ponte dell’Industria, uno dei simboli più riconoscibili del paesaggio urbano romano, cambia volto e nome.
Dopo un importante intervento di riqualificazione, la storica struttura sul Tevere – ferita dal grave incendio che l’aveva messa in ginocchio nel 2021 – è tornata a nuova vita e da oggi porta ufficialmente il nome di San Francesco d’Assisi, grazie alla delibera della Giunta Capitolina e alla proposta del Comitato Nazionale per l’ottavo centenario della morte del Santo.
A suggellare questa nuova identità è stata installata anche una statua bronzea di San Francesco, ispirata a un modello dello scultore Marcello Tommasi e donata dal Comitato.
L’opera, collocata all’ingresso del ponte, vuole essere un segno di pace, fratellanza e dialogo tra le comunità che vivono sulle due sponde del fiume.
Alla cerimonia di intitolazione erano presenti numerose autorità:
– Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture;
– Alfredo Mantovano, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Sicurezza;
– Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma e Commissario per il Giubileo 2025;
– il cardinale Baldassarre Reina;
– Davide Rondoni, presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni francescane;
– Claudio Andrea Gemme e Giuseppe Pecoraro per Anas.
Si chiude così uno degli interventi più importanti del programma Giubileo 2025 affidati ad Anas, che ha curato i lavori per conto del Commissario Straordinario.
“Una bellissima scelta dedicare un ponte a San Francesco d’Assisi – ha dichiarato Gualtieri – non solo Patrono d’Italia, ma una figura che continua a parlare a tutti. Questo ponte è stato completamente rinnovato dopo il terribile incendio: oggi è un ponte nuovo, pur mantenendo gli arconi storici dell’Ottocento. È ciclopedonale, presto avrà una nuova illuminazione ed è un simbolo di pace e fraternità”.
Il sindaco ha voluto ringraziare lavoratori, ingegneri e tecnici che hanno reso possibile un intervento definito “straordinario dal punto di vista tecnologico”, realizzato persino con tecniche provenienti dal settore delle piattaforme petrolifere per i piloni nel fiume. Un lavoro che, ha ricordato, era stato incoraggiato proprio dal sottosegretario Mantovano, autore della prima intuizione sulla dedica a San Francesco.
Il cardinale Baldassarre Reina ha sottolineato il forte valore simbolico della statua: “In un periodo segnato da tensioni e sofferenze, l’immagine pacifica di Francesco invita a sentirci fratelli, a condividere il dolore dell’altro e a costruire amicizia autentica. È un messaggio di straordinaria grandezza, che arriva proprio alle porte del Giubileo”.
Contestualmente all’installazione della statua, è terminato anche il restauro degli arconi ottocenteschi del ponte. “Il recupero degli arconi è stato un passaggio fondamentale” – ha spiegato l’AD Anas, Claudio Andrea Gemme – “Un lavoro condotto con la massima attenzione tecnico-scientifica, che restituisce a Roma un’opera storica integrata con gli standard di sicurezza e funzionalità di oggi”.
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Da sempre ponte dell’industria, sara’ sempre ponte dell’industria……….
Ma perché un nome che ha identificato un periodo storico viene sostituito da quello di un santo,? Ben venga una statua di San Francesco ….ma posizionatela in un altro luogo….non a cancellare una testimonianza storica. Ci sono tante piazze o meglio parchi giardini, che inneggiano al Creato come San Francesco…e non “il Ponte di ferro”.
Con il lavoro del ponte si è guardato lontano, con il nome Francesco si è guardato vicino. Può sembrare una contraddizione ma non lo è: si tratta dei due estremi che comprendono l’opera
Rimarrà sempre “er ponte de fero”…👍
Lo chiamassero come vogliono.
Sarà sempre il Ponte di Ferro.
Constatiamo che il nome “industria” è ormai obsoleto visto il presente dell’Italia e per il futuro che ci aspetta ormai ci dobbiamo affidare solo ai Santi.
Ma che centra la fratellanza tra chi vive sulle due sponde.sul tevere ci sono mille ponti e sempre Roma è
Il ponte di ferro sara’ sempre chiamato ponte di ferro….mentre la statua piu’ bella di san Francesco sara’ sempre quella di san Giovanni che e’ spettacolare…..
Bravo Salvini almeno un ponte lo hai inaugurato! La corte dei conti ha dato il consenso!Complimenti 👏👏👏🙌
Perché non è stato dedicato alle 10 donne uccise dalle Ss
A Roma esiste una Piazza famosissima che si chiamava Piazza dell’Esedera. Da anni è stata rinominata Piazza della Repubblica. Ottima l’Idea di rinominare il Ponte al Santo Patrono. E’ vero. Le abitudini sono dure a morire, ma la realtá dei tempi è questa e chi non è “smart” è ora che si adegui agli eventi contemporanei dell’attualitá.
Francesco già rappresenta se stesso alla grande e i suoi valori. Il ponte rappresenta un periodo storico importante . Non serve cambiare nome. È una tendenza che non trova riscontro. A quando cambiare nome al Colosseo ?
La stele che ricorda le donne uccise dai nazisti durante l’occupazione di Roma è rimasta? Se fosse rimossa sarebbe una grave ferita alla memoria storica della città e un errore
Sono d’accordo che deve rimanere PONTE DI ferro, per ricordare a tutti le nefandezze tedesche. Perché cambiare un nome conosciuto anche nei paesi esteri. Fausto
Che l’eccidio del Ponte di ferro sia accaduto o meno, come alcuni storici ipotizzano, quel ponte doveva al più essere dedicato a tutte le donne vittime della guerra.
La dedica a San Francesco è inutile e sbagliata, lontana dalla storia della città
Tanto comunque sarà per sempre il Ponte di ferro