

Coperta l’intera recinzione, al confine tra VIII e X municipio, con decine di striscioni e cartelli contro il cemento
Lo avevano promesso e lo hanno fatto. I comitati di quartiere e le associazioni ambientaliste raccolte nella Comunità territoriale del X Municipio e il Comitato di quartiere Torre Spaccata dell’VIII Municipio, il 7 gennaio, hanno coperto l’intera recinzione del Pratone di Torre Spaccata con decine di striscioni e cartelli per impedire che quella che viene definita dal Nuovo Piano regolatore "centralità urbana metropolitana" divenga una discarica di 1.100.000 mc. di cemento di case, uffici, centri commerciali. La proposta di Piano del 2003 era di 400 mila mc. la giunta comunale in sede di controdeduzioni l’ha semplicemente triplicata cancellando il progetto elaborato dai cittadini insieme agli urbanisti e architetti dell’Università La Sapienza.
Un lavoro durato un anno che accoglieva le proposte del Comune e dei Municipi interessati di collocare in quella centralità funzioni di qualità: Museo del Cinema, Dams universitario, attività produttive legate all’industria cinematografica, impianti sportivi. Le accoglieva e le inseriva in un contesto di parco urbano, punteggiato da notevoli giacimenti archeologici, da riconnettersi a quello archeologico di Centocelle con la scuola di botanica e una nuova collocazione del vecchio teatro Tenda.
Insomma si salvaguardava l’unico grande polmone ambientale rimasto all’interno di quartieri densamente edificati valorizzandone le potenzialità culturali, paesaggistiche e archeologiche e facendo diventare l’area un elemento di ricucitura fra i quartieri di Torre Spaccata e Cinecittà eliminando la prevista strada di collegamento fra GRA e viale Togliatti che spaccherebbe il Pratone come una mela. Si era fatto posto anche agli interessi dei proprietari di questi 64 ha di vecchia campagna romana prevedendo circa 120-150 mila mc. di abitazioni da collocare a nord e a sud del Pratone.
Il lavoro aveva riscosso un successone fra i cittadini. In pochi giorni erano state raccolte oltre 5.000 firme per presentare la proposta come osservazione al Nuovo Piano regolatore. Una cosa mai accaduta.
Ora la Giunta ha cancellato tutto, anche quella straordinaria partecipazione popolare, senza neanche il buongusto di informare i cittadini e spiegarne i motivi. In compenso ha accolto le richieste (osservazione) dei proprietari dell’area, società Quadrante di Cabassi e Fintecna, di un aumento spropositato di cubature. E i cittadini hanno risposto mettendosi in cammino e avvolgendo l’intero Pratone con le ragioni della loro protesta.
E’ arrivata la solidarietà di molti amministratori e consiglieri dei due Municipi, dei Presidenti Celli e Medici e, finalmente, ne hanno parlato alcuni grandi giornali e il TG3. E’ stato un corteo allegro e rumoroso che si è svolto tra la solidarietà dei passanti e anche sotto lo sguardo benevolo del gregge di pecore che, caso unico dentro la città consolidata, quotidianamente pascolano sul prato erboso e che vorrebbero continuare a farlo per il bene loro e quello dei cittadini.
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