

Appena approvata la manovra del Governo, critiche dalla giunta del municipio XI : “Con questo mossa si azzera il contrasto all'illegalità del Municipio”
La manovra approvata gli scorsi giorni dal Consiglio dei Ministri, con un decreto legge che ha fatto molto discutere visto l’ingente numero di tagli, ha trovato anche il disaccordo del presidente del Municipio XI, Andrea Catarci.
Nei mesi scorsi il Governo aveva preso atto dell’indagine effettuata dall’Agenzia del Territorio sulle “case fantasma”. Il risultato presentava numeri da capogiro: quasi due milioni di immobili mai denunciati agli uffici del Catasto, con il primato della Campania di 200 mila immobili, ed il secondo posto proprio del Lazio, con 186.916.
La scelta però del Governo di far cassa successivamente all’emersione di queste case, appare nettamente in contrasto con la lotta serrata all’abusivismo edilizio che il municipio XI, insieme al consulente Massimo Miglio, sta portando avanti da circa un anno a questa parte.
Con più di 50mila case fantasma Roma è tra le tristi primatiste in Italia, per tale ragione Andrea Catarci ha voluto sottolineare come “in molti casi si tratta di villini, di seconde e terze case, di speculazione belle e buone e molti immobili senza nessuna autorizzazione realizzati nel Parco dell’Appia Antica, su ruderi, tombe, cisterne, in aree plurivincolate e purtroppo plurideturpate.”
La via del concordato con adesione proposta dal Governo, incassato il secco no dal presidente Catarci perché “manderà all’aria il lavoro del Municipio XI di tutela e preservazione dell’immenso patrimonio culturale ed ambientale del Parco dell’Appia Antica, alla faccia di ogni regola e di ogni attenzione al territorio”, subisce un ulteriore stop dal punto di vista economico, a suo dire limitato negli introiti, non più di 30-40 milioni di euro dalla città di Roma.
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