

I Fatti e i Misfatti di gennaio 2010 (IV) di Mario Relandini
Il punto “g” di Feltri
"Negri" continua a stampare il direttore Vittorio Feltri, in prima pagina su "Il Giornale", ogni volta si occupa degli immigrati di colore nel nostro Paese.
Qual è, allora il punto? Questo: Vittorio Feltri continua ad incappare nel deprecabile refuso di quella "g" in più nel termine "negri" oppure, con quella "g" in più nel termine "negri", continua a compiacersi del suo deprecabile razzismo. Nell’uno o nell’altro caso, comunque, il "bravo direttore" non ci fa davvero una bella figura. I valori a letto "Nessuno può pensare di portare a letto l’ "Italia dei valori" – si è indignato Antonio Di Pietro con il Pd – e poi dimenticarsene il giorno dopo". Può darsi che l’Antonio dai facili valori, pronto a farsi portare a letto da chiunque si aspetti poi di ricavare un guadagno a vita, abbia questa volta ragione: "e che diamine, santo Dio", non si fa così neppure con i transessuali… Meglio la “malacoltura” "Aveva 29 anni, ha accusato un improvviso e forte dolore al petto, è andato in ospedale, i medici gli hanno diagnosticato uno strappo muscolare, lo hanno rimandato a casa, ma lui – hanno pubblicato i giornali con scarso rilievo – qualche ora dopo è morto per infarto cardiaco". Che dire? Almeno una cosa: che i medici i quali gli avevano diagnosticato lo strappo muscolare dovrebbero ora strapparsi di dosso i camici, indossare una tuta e andare a zappare i campi. La "malacoltura" dei broccoli non è bene, certo, ma è sempre meno peggio della "malasanità".Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.