

In ricordo di Mino Reitano
Oramai lo sappiamo tutti, Mino Reitano non c’è più. All’età di sessantaquattro anni, il 27 gennaio scorso, si è spenta una delle più belle voci italiane, a causa di una grave malattia, un cancro all’intestino che dopo due anni, ha messo fine al suo dolore.
Inizia giovanissimo la sua carriera emigrando dalla Calabria in Germania e proprio qui, in un locale di Amburgo, si esibisce sullo stesso palcoscenico insieme ad un gruppo che nel giro di pochi anni diventerà famoso in tutto il mondo: i Beatles. Nel 1966 partecipa a Castrocaro e nel 1967 al Festival di Sanremo. Nel 1968 arriva al primo posto della hit parade italiana con una sua composizione : "Avevo un cuore che ti amava tanto". Una carriera brillante e sempre varia che lo ha visto per ben otto anni nei primi posti di “Canzonissima” e in molti Sanremo: nel 1988 con la canzone "Italia", nel ’90, presenta "Vorrei" ; seguono partecipazioni ad altri spettacoli televisivi e, nel ’91, ancora a Sanremo con "Ma ti sei chiesto mai".
Dal 1993 in poi, inizia il giro del pianeta con tournée negli USA, Canada, Australia e in altri paesi del mondo.
Moltissime le persone presenti, il 29 gennaio scorso, al suo funerale celebrato nella chiesa parrocchiale di S. Eusebio, ad Agrate Brianza, la stessa dove il cantautore si era sposato. Gente comune, parenti e amici tra cui Adriano Celentano, Mike Bongiorno, Gianni Morandi, Little Tony e molti altri.
A testimonianza del bene che tutti indistintamente provano per lui, riporto una lettera giunta stamane in redazione che recita pressappoco cosi:
“Mino Reitano è uno dei ricordi più belli dei miei quindici anni. Abitavo in Lombardia, dove abitava lui.
La domenica, dopo una settimana di fabbrica, le mie amiche ed io andavamo al “Nautilus”, una discoteca aperta il pomeriggio. Quando cantò lui, noi fummo tra le fortunate che poterono entrare nel camerino per salutarlo e avere il suo autografo sulla cartolina che lo ritraeva! Le mie amiche gli chiesero un bacio e lui le baciò una per una sulla guancia e quando venne il mio turno capì; non mi baciò! Ero tanto, troppo timida! Quel pomeriggio avevo ammirato la sua possente voce, avevo cantato, ballato, condiviso l’entusiasmo con le mie amiche e, soprattutto, apprezzato la sua sensibilità. Il mio affetto va alle persone che lo amano; ai suoi cari.”
Questa lettrice che ci ha scritto ha voluto testimoniare la personalità di Mino Reitano in poche parole. Con affetto e gratitudine. Noi tutti facciamo lo stesso e ci uniamo al dolore della famiglia.
Due video di Mino Reitano, nel primo il servizio del Tg1 delle ore 20 del 29 gennaio sui funerali e nel secondo "Avevo un cuore (Che ti amava tanto), scritta da lui e i suoi fratelli e vinse la sezione giovani del Cantagiro ’68.
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