

Nel 2008 a Roma sono state sequestrate circa 8 mila autovetture perché con assicurazioni scadute o del tutto mancanti
Un nuovo mercato del falso sta prendendo piede nella capitale: quello delle assicurazioni auto. Nel 2008 a Roma sono state sequestrate circa 8.000 autovetture perché con assicurazioni scadute o del tutto mancanti, «ma soprattutto perché avevano assicurazioni false», ha dichiarato Ivano Leo, vice presidente di Anvu (Associazione nazionale vigili urbani). Ed il problema non solo è locale, ma si pone a livello nazionale: 100.000 veicoli l’anno fermati, con un incremento che va dall’8% al 12%.
La verità è che realizzare Rc auto false è estremamente low cost, ecco perché il business cresce in modo esponenziale. Sono sufficienti uno scanner, un computer ed una stampante, il tutto comodamente a casa. Chi non si fida “dei metodi artigianali” può ricorrere anche al mercato estero: dal Sud America e dal Centro Africa, su richiesta del cliente, arrivano prestampati identici agli originali. Per la Polizia municipale non è semplice riconoscere un falso: «Da diversi anni (3-4 per l’esattezza) abbiamo chiesto alla Regione Lazio la creazione di gabinetti scientifici, presenti già a Milano e in numerose città del Nord, predisposti ad individuare la falsa documentazione. Il tutto richiederebbe un investimento di pochi euro e l’utilizzo di due vigili urbani» ha protestato Leo. Invece molti falsi passano per buoni, e anche chi viene beccato se la cava con poco. La Polizia municipale, infatti, si deve limitare a fare una contravvenzione di 779,00 euro (intanto l’automobilista ne ha risparmiati molti di più) e a segnalare il plagio all’assicurazione corrispondente, la quale può sporgere denuncia. Nella maggior parte dei casi, però, non ce n’è alcuna: le spese del processo e i tempi biblici scoraggiano gli assicuratori che preferiscono chiudere uno, o più occhi. «Le compagnie assicurative dovrebbero essere obbligate a sporgere denuncia», questa la proposta di Anvu. «Senza contare che se tutte le assicurazioni facessero un certificato unico, stampato dalla Zecca dello Stato o semplicemente da un’unica Tipografia, sarebbe molto più facile per noi riconoscere i falsi».
Intanto gli incidenti stradali nella capitale sono decisamente in calo. Secondo i dati forniti dal Comando della Polizia municipale di Roma nel 2008 si sono verificati circa 34.000 incidenti contro i 39.000 dell’anno precedente. Chissà di questi quanti erano coperti da assicurazione (vera). In sensibile calo anche il numero dei feriti (22.000 contro 17.000) e dei morti: 179 nel 2007, 131 nell’anno appena passato. Purtroppo una percentuale alta di decessi (il 26%) è data dalle stragi del sabato sera. I giorni “meno pericolosi” risultano, invece, la domenica, il martedì, mercoledì e venerdì. Occorre, infine, fare una distinzione tra il primo ed il secondo semestre del 2008: i morti sono passati da 87 a 54. Un notevole calo in solo sei mesi, frutto dell’intenso lavoro dell’amministrazione capitolina e dell’attenzione del sindaco Gianni Alemanno nei confronti di un problema spesso sottovalutato.
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