Municipi:

‘Il Vaticano cade’ e non va in scena al Teatro Vascello

Le minacce al regista Frank J. Avella e l’autocensura del teatro che sospende lo spettacolo

È stata sospesa la pièce teatrale “Il Vaticano cade” in calendario al Teatro Vascello fino al22 maggio.

La fiction scritta dal newyorkese Frank J.Avella e diretta da Enrico Maria Lamanna e basata su fatti realmente accaduti riguardanti gli abusi sessuali a danno di minori perpetrati nell’ambito della Chiesa Cattolica voleva essere una finestra sul potere e sugli scandali di pedofilia che hanno visto coinvolti nel corso degli anni alti prelati e religiosi.

Lo spettacolodoveva essere rappresentato al Teatro Vascello dal 10 al 22 maggio 2011 eppure qualcosa non è andato per il verso giusto.

La presentazione ufficiale dell’opera, “un dramma basato su racconti, fatti ed eventi realmente accaduti, è uno sguardo audace alla potenza sulla nostra presa di coscienza, ma anche di perdono”, era già stata pubblicata sul sito www.teatroteatro.it ma improvvisamenteè il sito del Teatro Vascello con ben poche righe che non offrono spiegazioni circa il repentino annullamentoa comunicare che «Il Teatro Vascellosi scusa con tutto il pubblico che aveva prenotato per lo spettacolo “Il Vaticano Cade”. Ci vediamo costretti, nostro malgrado, a dove annullare tutte le date in cartellone dello stesso spettacolo per problemi che esulano dalle nostre dirette responsabilità».

Forte di un cast assolutamente prestigioso che comprendeva attori come Ludovico Fremont, Maria Rosaria Carli, Nicola Nicchi, Gabriele Galli, Giorgia Wurth, Alberto Alemanno, Gian Piero Rotoli, Michele Cesari l’intento della rappresentazione era quello di sottolineare la realtà dei fatti che “vede colpevoli, seduti su alti scranni del potere ecclesiastico, e giovani vittime”,innocenti e dimenticate, attraverso la storia del giovane protagonista Riccardo –Ludovico Fremont e del suo percorso di crescita. Una storia di abusi e silenzi insomma che sembra aver incontrato molti ostacoli.

Sarà stato per via delle affermazioni deliberatamente anticlericali rilasciate dall’autore Frank J. Avella, fatto sta che iniziano ad arrivare telefonate anonime e minatorie sul cellulare del regista Lamanna che, se inizialmente aveva deciso di non dare troppo peso all’accaduto, si vede in seguito costretto a decidere per la sospensione dello spettacolo, già in precedenza posticipatodi una settimana.

E sì che l’autore newyorkese non si era arreso dopo il primorinvio della pièce e aveva deciso di aspettare fino all’ultimo nella città eterna, sperando di poter mantenere la data prevista per la prima mondiale della sua opera, anticlericale sì, ma assolutamente attuale alla luce degli ultimi fatti accaduti a Sestri Ponente.

È infatti di un paio di giorni fa la notizia dell’arresto per droga e pedofilia del prete genovese don Riccardo Seppia, integerrima guida spirituale della numerosa comunità ligure divenuto poi assiduo frequentatore di serate milanesi, dove si riforniva di cocaina con cui avrebbe poi comprato i “favori sessuali” di adolescenti e chierichetti.

Frank J. Avella aveva infatti detto apertamente quanto segue: “Nel 2006, stavo facendo ricerche per una commedia sugli abusi sessuali che continuavano ad aumentare sempre più attraverso le relazioni più oltraggiose. L’attuale Papa era il diretto responsabile per le indagini sugli abusi sessuali a danno dei minori ma per oltre due decenni sua Santità li ha deliberatamente coperti. Questo può non sembrare vero, ma lo è. Nel 2001, quando era ancora cardinale, Ratzinger ha inviato una lettera a tutti i Vescovi, ordinando che tutti i crimini di abuso sessuale ai danni dei minori, dovevano divenire oggetto di segreto pontificio e di non essere segnalato alle forze dell’ordine, pena la scomunica”.

Sembra però che per lo spettacolo di Avella ci sia ancora una possibilità: “Ci hanno assicurato che lo spettacolo debutterà il prossimo luglioin un festival dichiaratamente anticlericale, ‘Eclettica’, www.ecletticafest.org, dice Lamanna.

Nel frattempo il Vaticano ha diffuso oggi una circolare sulle linee guida degli episcopati sugli abusi su minori affinchéi vescovi di tutto il mondo e i superiori degli istituti religiosi si dicano pronti a «cooperare con le autorità civili» nei casi di abusi sessuali commessi dai membri del clero sui minori. Entro maggio 2012 saranno pronte le Linee Guida per il trattamento dei casi di pedofilia commessi da religiosi.

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