

Presentato il libro ‘Cocaina connection’ di Orfeo Notaristefano da Luisa Laurelli e Peppe Mariani
Un forte messaggio contro droghe e mafie, rivolto soprattutto ai giovani e alle loro famiglie, è stato lanciato dal VII Municipio di Roma, con un’iniziativa, promossa dalla consigliera Antonella Mariani, svoltasi presso la Sala CMB di via Palmiro Togliatti lunedì 28 gennaio, che ha visto la presentazione del libro ‘Cocaina connection’ di Orfeo Notaristefano.
Un’iniziativa che si pensa di ripetere in altri Municipi della Capitale, perché, come spiega l’autore, “la cocaina non è più la droga dei cosiddetti Vip, ma ormai taglia la società in maniera verticale, raggiungendo anche le fasce più povere della popolazione ed entrando nelle periferie, con un consumo diffuso tra i giovani e i ragazzi in età scolare”.
Di questo flagello (che produce morte, emarginazione, malattie e degradazione sociale) occorre combattere le cause vere, intervenendo sia per contenerne i consumi, sia per battere il narcotraffico a livello mondiale.
Giuseppe Mariani, Presidente della commissione “Lavoro, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e Politiche Sociali” e Vice Presidente della commissione “Criminalità” della Regione Lazio, ha auspicato che si possano ripetere simili eventi, nei quali la popolazione si confronti con esperti e politici impegnati in questa difficile lotta contro droghe e mafie. Dal canto suo, Luisa Laurelli, Presidente della commissione Criminalità della Regione Lazio, ha spiegato che “nel Lazio sono presenti radicamenti ‘ndranghetisti e camorristici non soltanto lungo il litorale, ma anche in territori fino a qualche anno fa insospettabili”. Sia Mariani, sia Laurelli hanno chiesto alla politica di fare la sua parte, facendo innanzitutto pulizia al suo interno, allontanando personaggi collusi con le mafie.
Mafie, scritto, ormai, con un inquietante plurale, essendo dimostrato che mafia siciliana, stidda, ‘ndrangheta calabrese, camorra, sacra corona unita condizionano fortemente l’economia del Sud e dell’Italia intera. Con il traffico di stupefacenti, la ‘ndrangheta si è talmente arricchita da poter investire pesanti somme di denaro in attività illecite ma anche apparentemente lecite, entrando nei circuiti commerciali e finanziari, creando l’economafia.
I contributi del criminologo professor Claudio Monzio Compagnoni e di don Roberto Sardelli, hanno riguardato specifici aspetti della prevenzione e della cura dei tossicodipendenti. La lotta alle droghe e alle mafie non significa lotta al singolo tossicodipendente, che va aiutato e recuperato. Ma nessuna pietà contro i mercanti di morte, i narcotrafficanti che dalla Colombia e dall’Africa introducono nel nostro Paese qualcosa come 400 tonnellate di cocaina l’anno.
Come ben evidenziato dal capitano della Guardia di Finanza della Direzione centrale dei servizi antidroga del Ministero dell’Interno Francesco De Santis, che ha menzionato anche le rotte del narcotraffico.
Moderato dal giornalista Sergio Di Mambro, il dibattito è stato aperto dai saluti di Antonella Mariani, consigliere del VII Municipio, e dall’Assessore alle Politiche Sociali dello stesso Municipio Pino Pungitore, con la partecipazione del consigliere Claudio Giuliani. Il giornalista Orfeo Notaristefano, ha portato il saluto dell’on. Giuseppe Lumia, autore della prefazione al libro e punto di riferimento del vasto fronte dell’antimafia. “Proprio assieme a Lumia abbiamo coniato il nostro slogan – ha spiegato Notaristefano – che è un messaggio di speranza: le mafie sono ancora forti ma si possono battere”.
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