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Importante accordo Spi Cgil e Sunia (Sindacato Inquilini)

Estremamente innovativo cpntiene novità positive per un futuro più sereno degli anziani di fronte al problema casa

Un importante protocollo  è stato sottoscritto da Spi-Cgil e Sunia (Sindacato unitario nazionale Inquilini e assegnatari). L’accordo è estremamente innovativo e foriero di novità positive per un futuro più sereno degli anziani di fronte al  problema casa.

Ecco il testo integrale del documento:

PROTOCOLLO SPI-CGIL E SUNIA
Spi-Cgil e Sunia concordano su una valutazione fortemente critica degli effetti gravi e devastanti che la politica del governo di centrodestra ha sulla dinamica dei prezzi e dei costi dell’abitare, sul deterioramento del tessuto urbano e sulla vivibilità delle nostre città.

L’emergenza abitativa – l’aumento degli sfratti per morosità, grave soprattutto nelle grandi aree urbane, come anche la difficoltà o impossibilità di accesso alla casa per fasce sociali e famiglie a basso reddito – è diventata ormai cronica. Non vi sono però interventi per superare le rigidità e le distorsioni di un mercato che da un lato ha sempre privilegiato la proprietà della casa rispetto all’affitto e, dall’altro, ha finito col determinare ostacoli seri alle esigenze del mercato del lavoro e al bisogno di autonomia e di mobilità di giovani e di lavoratori.
I diversi “piani casa” del governo (per ora ancora sulla carta) non danno risposta all’emergenza e puntano a sostenere il settore dell’edilizia, favorendo nuovo consumo di suolo e di cemento in deroga agli strumenti urbanistici vigenti e anche attraverso la cessione di terreni e immobili pubblici o demaniali. Il ruolo dei Comuni e gli interessi collettivi sono quindi mortificati sull’altare della rendita e dei grandi gruppi immobiliari. L’aspetto mistificante e deteriore di tutto ciò è poi il tentativo di contrabbandare operazioni meramente speculative come misure di social housing.

Occorre dunque una svolta radicale nelle politiche abitative ed un nuovo approccio culturale che ponga la questione del diritto alla casa per tutti all’interno dei programmi di messa in sicurezza e di riqualificazione edilizia, urbana e territoriale.

In questa prospettiva, l’incremento dell’offerta in affitto – indispensabile per ridurre sensibilmente l’incidenza del canone sul reddito disponibile delle famiglie – non va ricercato in nuovi piani di espansione urbana (e in ulteriore consumo di suolo e di terreni agricoli), ma in un uso più razionale e funzionale del patrimonio esistente e degli attuali spazi urbani.
Spi-Cgil e Sunia ritengono che le politiche dell’abitare siano dunque intrecciate ai processi di trasformazione urbana in atto e i suoi esiti, pertanto, sono tutt’altro che scontati. Molto dipende dalla capacità di progettare città sostenibili dal punto di vista ambientale e dell’efficienza energetica, solidali e sicure, con quartieri che tornino a vivere, anche attraverso la promozione di nuove forme dell’abitare, la diffusione di nuovi servizi collegati all’abitare, la riattivazione di servizi di prossimità.

Diritto all’abitare e città più civili e più vivibili vanno di pari passo. E la contrattazione sociale territoriale può contribuire ad attivare la partecipazione dei cittadini, ad elaborare obiettivi condivisi, a mobilitare la vasta rete di associazionismo esistente nelle diverse realtà. Le scelte riguardanti il governo del territorio e lo sviluppo delle città non possono dipendere solo da un rapporto a due tra amministrazioni locali da un lato e detentori della rendita urbana, costruttori e immobiliaristi dall’altro.
Spi-Cgil e Sunia, nel rispetto dei rispettivi ruoli, concordano sul fatto che la contrattazione sociale con le amministrazioni locali, provinciali e regionali deve assumere questo tema tra i più rilevanti, portando in trasparenza il confronto tra le scelte urbanistiche, il loro impatto sulle politiche dell’abitare o della mobilità e la loro ricaduta sulle politiche di inclusione sociale.
In particolare, Spi-Cgil e Sunia, condividono i seguenti obiettivi, per la realizzazione dei quali intendono promuovere iniziative e vertenze comuni:

Nella contrattazione sociale e territoriale:
• la promozione di Agenzie comunali per la casa finalizzate a favorire l’incontro tra domanda ed offerta anche attraverso l’utilizzo combinato di garanzie accessorie e leva fiscale che favorisca l’uso del canale convenzionato;
• un migliore organizzazione degli spazi urbani, sia in termini generali di vivibilità e socialità, sia in termini di riutilizzo di cubature oggi sovradimensionate, a partire dalle case degli anziani, per migliorare la qualità dell’abitare e, contemporaneamente, ricavare nuovi alloggi da offrire in locazione soprattutto nelle grandi città;
• un maggiore sostegno al reddito degli inquilini, in particolare anziani, in difficoltà con il pagamento dell’affitto, accompagnato da forme rapide di erogazione del contributo.
Nei confronti di Federcasa e delle aziende territoriali di gestione dell’edilizia residenziale pubblica:
• l’avvio di un confronto per negoziare migliori condizioni di vita agli over 65 (che rappresentano il 35% degli assegnatari di ERP) attraverso:
a) programmi di ristrutturazione degli alloggi che garantiscano agibilità ed abbattimento delle barriere architettoniche oltre al contenimento dei consumi energetici.
b) forme rapide di cambio alloggio per garantire l’avvicinamento ai figli ed ai parenti prossimi;
c) la promozione, anche con il contributo di Auser e di altre associazioni, di occasioni di socializzazione, di rassicurazione, di conoscenza di culture diverse, nelle realtà dove il contesto abitativo e del quartiere manifesti diffusi fenomeni di disagio (microcriminalità, spaccio di droga, prostituzione, ecc) con conseguente aumento del senso di insicurezza.
Spi-Cgil e Sunia, inoltre, ritengono fondamentale un rafforzamento del rapporto tra le due strutture a partire da:
• La riconferma dell’impegno, assunto nel protocollo unitario del 2009 tra le due organizzazioni, di condividere il progetto dello Spi denominato CasaAnziani, che si propone di creare le condizioni – amministrative, finanziarie e urbanistiche – per interventi che rendano le case degli anziani più sicure, più confortevoli, più ecologiche e meno costose in termini di gestione;
• Il rilancio dello “sportello energia”, promosso dal Sunia, attraverso una maggiore diffusione territoriale e campagne di sensibilizzazione mirate, Questo, insieme al rafforzamento della rete già esistente di servizi di assistenza e consulenza fiscale, amministrativa e condominiale, può rappresentare un valido strumento per allargare il rapporto con i pensionati e gli anziani.
• Il pieno coinvolgimento del Sunia al rilancio di AeA, per la promozione della domotica e, più in generale dei servizi alla domiciliarità.
• La sperimentazione, che verrà definita in un apposito allegato al presente protocollo, di nuove forme di regolazione della iscrizione contemporanea allo Spi-Cgil ed al Sunia e di modelli di relazioni che possano allargare sia la platea degli organizzati che la gamma dei servizi. 

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