

Carri, colori, allegria. Alla stessa ora a Milano era l’inferno. I contrasti stridenti dei Movimenti
Sabato 11 marzo Roma è stata invasa dai colori e dai carri allegorici di chi ha manifestato contro la legge Fini-Giovanardi in materia di droghe e contro le politiche proibizionistiche di ogni sorta. La street parade nazionale, organizzata dal “Movimento di massa antiproibizionista”, ha attraversato la città partendo da piazza Esedra alle 16.00 per raggiungere verso le 19.30 il Circo Massimo.
La legge che ha suscitato il movimento di piazza è la nota disposizione varata a febbraio 2006 dal Governo, mimetizzata nel maxi-decreto relativo alle Olimpiadi di Torino e tacciata di essere la più proibizionista legge sulle droghe dalla fondazione della Repubblica italiana.
In particolare, il coro di protesta si è alzato, come apprendiamo dal comunicato del cartello di associazioni ConFinizero, “contro la previsione di pene da sei a venti anni per la detenzione di qualunque sostanza compresa la cannabis, l’equiparazione tra droghe leggere e pesanti e, di fatto, tra spaccio e consumo e l’agevolazione delle comunità terapeutiche private a scapito del servizio pubblico”.
Sempre ConFinizero nella mattina di sabato ha organizzato presso la Sala Gonzaga del Campidoglio ’’uno spazio di discussione pubblica per cominciare a elaborare dal basso, attraverso il confronto tra consumatori, operatori e forze politiche e sindacali, nuove proposte per superare il nuovo decreto Fini/Giovanardi e l’impianto normativo della legge 309/90’’.
Le 47 associazioni politiche, civili, studentesche e sindacali che hanno aderito all’evento, hanno dato vita a una street parade coloratissima, con giocolieri, striscioni, musica e 30 carri allegorici a fare da protagonisti.
E mentre da Milano giungevano le notizie sui violenti scontri tra Movimenti Autonomi e Forze dell’ordine, a Roma la sfilata proseguiva invece senza alcun problema di ordine pubblico.
Mai come sabato il contrasto tra i diversi modi di manifestare dei Movimenti di sinistra è stato marcato.
Carri allegorici a Roma, guerriglia a Milano. Alla stessa ora dello stesso giorno.
Tante e pericolose potrebbero essere nell’immediato le conseguenze di questa legge. Proprio ciò ha spinto i manifestanti ad esprimere il proprio dissenso senza temporeggiare. Tra i fenomeni temuti grande risalto assumono i problemi del sovraffollamento delle carceri e del proliferare di un commercio sempre più occulto, nel quale ora qualsiasi sostanza ha lo stesso valore, sia essa leggera o pesante, sia essa solo stupefacente o potenzialmente fatale.
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