In Campidoglio la Roma dei cittadini

il 2 aprile dalle 16.00 grande manifestazione indetta dai Comitati di quartiere, dalle associazioni e dai movimenti di lotta per la casa di tutta la città
di A. P. - 1 Aprile 2009

Giovedì 2 aprile i comitati di quartiere, i movimenti di lotta per la casa, le associazioni partecipative hanno indetto sulla piazza del Campidoglio a partire dalle ore 16 una manifestazione per portare in piazza non solo una somma di vertenze aperte in tutta la città ma un’altra idea di città, più civile, socialmente giusta, ambientalmente sostenibile.
Una città che vuole trasformarsi e non più espandersi a macchia d’olio sottoposta al comando della rendita fondiaria e della speculazione edilizia.
Una città che rifiuta di allungare a dismisura le sue periferie senza qualità, senza servizi e senza funzioni.
Una città che rifiuta di massacrare ulteriormente l’agro romano con informi villettopoli e quartieri dormitorio.

Sulla piazza del Campidoglio ci sarà la Roma popolare, quella che reclama il diritto all’abitare, quella che vuole la riqualificazione delle periferie, quella che si batte da sempre per la ‘’cura del ferro’’ per il trasporto pubblico, quella che lotta per la salvaguardia del verde e dei grandi parchi pubblici, la Roma che si batte contro la privatizzazione della città, la cancellazione dei diritti e degli spazi sociali, la Roma dei cittadini contrapposta a quella dei ‘’Re di Roma’’, gli speculatori finanziari ed edilizi.

Di seguito l’appello che convoca la manifestazione.

LA CITTA’ E’ UN BENE COMUNE RIPRENDIAMOCELA!

I nostri Amministratori, come altrove in Italia, hanno fatta propria l’idea che la rendita urbana, il suo continuo accrescimento, siano il motore dello sviluppo di una città ridotta a merce in tutte le sue parti. 
La privatizzazione, la valorizzazione d’ogni bene comune che possa dar luogo a guadagni privati, la riduzione al minimo delle regole, ritenute un mero impaccio per il mercato, sono diventate componenti essenziali di un modello dove i forti schiacciano sistematicamente i deboli, ognuno è spinto a trovare risposte individuali ai suoi problemi, senza riguardo per la qualità della vita e il benessere di tutti, per l’esigenza di preservare il patrimonio artistico, culturale e naturale di cui siamo i custodi per le generazioni future. La stessa politica è stata ridotta a pura professione e gestione dell’esistente, la partecipazione ad una idea da sbandierare ad ogni elezione e da riporre poi nel cassetto il prima possibile.

Ricordiamo ad alemanno che un’altra roma nei territori lotta contro tutto questo.

Noi che abbiamo partecipato alla conferenza cittadina del 28 febbraio invitiamo tutte le associazioni e i comitati di quartiere, i centri sociali, le esperienze culturali realmente indipendenti, le associazioni dei migranti, i comitati per la difesa dei beni comuni ad una manifestazione-assemblea al campidoglio il 2 aprile alle 16,00.

Restituiamo questa piazza per un pomeriggio ai cittadini, per raccontare ad una politica, incapace ad ascoltarli, le mille vertenze, grandi e piccole, che nei loro quartieri parlano di diritto alla casa, alla mobilità, alla cultura, della difesa di spazi pubblici e beni comuni, della tutela del territorio dal cemento, di battaglie per la qualità della vita, per un ciclo dei rifiuti capace di ridurre l’inquinamento ambientale, di delibere d’iniziativa popolare firmate da oltre 100.000 e mai discusse e approvate. riuniamoci per dire tutti insieme pubblicamente al sindaco che:

Adotta Abitare A

• la citta’ e’ un bene comune, la casa di tutta la societa’, nata proprio per soddisfare le esigenze a cui i singoli individui non possono dare risposte da soli, dove e’ necessaria la regia pubblica per controllare, guidare le sue trasformazioni nell’interesse collettivo e di chi la abita.

• chiunque viva a roma ha il diritto a fruire di tutto cio’ che essa puo’ dare, a partire dalla possibilita’ di abitare e muoversi, di incontro e di scambio sociale e culturale, di utilizzare gli spazi comuni, destinando a queste funzioni risorse commisurate al proprio reddito;

• il territorio, i beni comuni non debbono diventare merce ed essere privatizzati;

• che non potra’ decidere il futuro di roma nei soliti salotti, negando ai cittadini il diritto a partecipare al governo della citta’, ad esprimere, orientare, verificare, correggere, momento per momento, le azioni di chi è preposto all’amministrazione ed i loro risultati.

Rete Romana di Mutuo Soccorso, Rete dei Movimenti per il Diritto all’Abitare, ATTAC, Gruppo "non tacere", Gruppo "Modello Roma", CdQ Pigneto Prenestino, Unione inquilini, Forum Ambientalista, Comitato strade verdi, coordinamento cittadini e comitati Eur, Campagna pubblica Non bruciamoci il futuro, il Comitato Cittadino di Supporto a La Città dell’Utopia;


Dicci cosa ne pensi per primo.

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