

Manifestazione il 31 gennaio dei Comitati dei cittadini e dei Radicali
“Stop alla democrazia simulata” è l’appello che giovedi’ 31 gennaio alle 17 i Comitati di cittadini e radicali per la legalità delle istituzioni e per una reale partecipazione rivolgeranno al Comune, manifestando nella piazza del Campidoglio.
La prima e più importante richiesta è l’immediata calendarizzazione di tutte le Delibere di Iniziativa Popolare presentate nel corso delle ultime due consiliature e ancora giacenti, secondo quanto disposto dagli articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e di Iniziativa Popolare (deliberazione del Consiglio comunale n. 101 del 14 giugno 1994).
Infatti nel corso delle ultime due consiliature oltre 90 mila cittadini hanno sottoscritto 10 delibere d’iniziativa popolare: 8 di queste non sono mai state discusse, come invece obbliga lo Statuto. A garanzia di effettiva democrazia di un governo c’è il rispetto delle Delibere di Iniziativa Popolare, uno dei pochissimi strumenti a disposizione dei cittadini per partecipare attivamente alle decisioni che li riguardano.
La Delibera di Iniziativa Popolare per la progettazione partecipata di un nuovo sistema sostenibile di mobilità pubblica e privata per la periferia est di Roma (da Saxa Rubra alla Laurentina), incentrato sull’utilizzo del tram o di un mezzo a trazione elettrica ed ecologica equivalente è stata approvata dal Consiglio Comunale in data 6 febbraio 2006, come mai non è stata ancora attuata?
“Il Comune investe ancora nel trasporto pubblico locale su gomma, mentre quello su ferro ormai, invade tutto il resto del mondo – commenta Vito De russis del Comitato promotore – Noi non stiamo registrando una "disattenzione" del Sindaco e della Giunta; ma, stiamo assistendo, da spettatori impotenti, alla realizzazione di un’opera contraria-opposta ad una Deliberazione proposta dai cittadini, sostenuta da diversi Municipi ed approvata dal Consiglio Comunale.”
Tra le altre proposte dimenticate c’è quella per l’introduzione del diritto di voto attivo e passivo alle elezioni comunali per i cittadini stranieri non comunitari e apolidi, depositata in data 14 ottobre 2005 presso l’Ufficio di Segreteria del Consiglio Comunale; quella per la stabilizzazione del precariato, la valorizzazione del personale di ruolo e per la reinternalizzazione dei servizi, depositata in data 16 agosto 2007; quella per l’acquisizione dell’ex manicomio di S.Maria della Pietà e all’attivazione di un iter partecipato che coinvolga associazioni e cittadini nella progettazione del futuro utilizzo del complesso, depositata in data 5 dicembre 2003; quella concernente il programma di recupero urbano laurentino e l’inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell’intera area a Parco Pubblico, depositata in data 22 febbraio 2005; quella per la revoca della delibera del C.C. n. 318 del 13 dicembre 2005 concernente il programma di trasformazione urbanistica Tor Tre Teste, depositata in data 6 giugno 2007 presso l’Ufficio di Segreteria del Consiglio Comunale.
Il Coordinamento Legalità e Partecipazione chiede altresì che siano rese disponibili e di facile accesso al pubblico tutte le Relazioni del Sindaco sul rendimento degli istituti di partecipazione pubblicate dal 1995 ad oggi, nonché l’elenco delle sale disponibili nel territorio comunale, comprensivo della tabella relativa agli indennizzi da corrispondere per la fruizione dei servizi tecnici, come previsto, rispettivamente, dagli articoli 19 e 14 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e di Iniziativa Popolare (deliberazione del Consiglio comunale n. 101 del 14 giugno 1994). Nonostante gli sforzi di ricerca e le numerose richieste inoltrate a vari uffici comunali (Urp Municipali, Albo Pretorio, Urp e Segreteria del Difensore Civico), infatti, è stato fin qui impossibile prendere visione della suddetta documentazione, in palese violazione di quanto disposto dalla normativa, secondo la quale l’elenco delle relazione e delle sale “deve essere trasmesso a tutte le sezioni dell’Ufficio per l’informazione dei cittadini”.
Per saperne di più: www.legalitaepartecipazione.org
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.