

Il 12 dicembre 2024 presso la scuola di Piazza Sacco
È stato inaugurato giovedì 12 dicembre 2024 il Bibliopoint Diffuso “Albino Bernardini” presso la scuola di Piazza Sacco.
Un’occasione per rendere un doveroso omaggio al “maestro di Pietralata” che nella sua carriera ha saputo tenere assieme l’esigenza di rinnovamento con quella di affermare una giustizia sociale per chi viveva nelle borgate.
Gianni Rodari lo definì un “maestro militante” perché il suo impegno scolastico non fu mai disgiunto da quello politico e sociale.
“Era il 2004 – ricorda l’assessora all’Ambiente del IV Municipio Federica Desideri – quando da segretaria della sezione dei DS di Pietralata, insieme ad altri compagni, e con lo straordinario aiuto dell’allora sindaco Walter Veltroni organizzammo il ritorno del maestro Bernardini nella sua scuola, nella sua classe”.
“È stata una grande emozione -prosegue Desideri – per me partecipare all’evento di inaugurazione di questo nuovo servizio che da oggi apre per i bambini del quartiere Pietralata. Un plauso al corpo docente per quanto stanno facendo per il nostro quartiere. Un grazie speciale all’amico di sempre Giovanni Lupi autore del documentario realizzato in onore del maestro Bernardini . Un piacere immenso aver riabbracciato Giuliana la figlia del maestro”.
La scuola sarà aperta anche di pomeriggio e tra le attività che verranno svolta ci sarà anche “l’aiuto compiti per i bambini del quartiere”.
Albino Bernardini (1917-2015) è stato uno scrittore e insegnante italiano. Nasce a Siniscola, provincia di Nuoro, nel 1917. Frequenta le elementari nel suo paese e poi si trasferisce a Chiavari (Genova). Rientra in Sardegna e si iscrive all’Istituto magistrale di Nuoro.
Dopo il diploma magistrale è chiamato alle armi e partecipa alla Seconda guerra mondiale, prima sul fronte occidentale, poi in Albania, Grecia e Iugoslavia.
Dopo il 1945, tornato in Sardegna, si dedica interamente alla scuola. Negli anni ’50 stabilisce rapporti con il Movimento di Cooperazione Educativa, di cui è membro attivo e dove, tra gli altri, conosce il poeta-scrittore per bambini Gianni Rodari.[2]
Nel 1960 si trasferisce a Bagni di Tivoli, in provincia di Roma, e comincia a insegnare in una scuola elementare nella borgata romana di Pietralata. Da questa esperienza nasce il romanzo-diario Un anno a Pietralata, dove narra delle sue vicissitudini alle prese con una classe impegnativa.
A questo libro sarà ispirato lo sceneggiato televisivo Diario di un maestro del 1972, diretto da Vittorio De Seta e trasmesso dalla RAI nel 1973, in quattro puntate, accolto molto bene dal pubblico.
Muore a Bagni di Tivoli, nella città metropolitana di Roma Capitale, il 31 marzo 2015.
In occasione dei cento anni dalla nascita, il settimanale La Lettura, supplemento culturale del Corriere della Sera, ha dedicato a Bernardini un fumetto di due tavole intitolato un maestro di borgata, sceneggiato da Giuseppe Pollicelli e disegnato da Ilaria Vescovo (La Lettura n. 306 dell’8 ottobre 2017).
Descrive l’esperienza di insegnamento di Albino Bernardini in una scuola della periferia romana, a Pietralata, negli anni Sessanta. La militanza non è mai disgiunta dalla continua e costante ricerca didattica
Testimonianza letteraria di indiscusso valore, un anno a Pietralata fa luce sul rapporto spesso conflittuale che oppone società e scuola in un contesto marginale della borgata romana e in un universo popolato di antieroi che ammiccano, dissacrandolo, al fantasma deamicisiano, contrappongono il realismo di un’esperienza, per quanto difficile, vivissima e onesta.
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