Incontro alla Asl Roma 2 su Villa Tiburtina

Redazione - 3 Febbraio 2021

“Ieri mattina, 2 febbraio 2021, -informa in un comunicato il Coordinamento Aguzzano – una trentina di persone della campagna “Riapriamo Villa Tiburtina” e del Coordinamento Regionale Sanità si è recata sotto la Direzione Generale dell’ASL Roma 2 per chiedere un incontro in merito alla riapertura di Villa Tiburtina, presidio di sanità pubblica che ospitava anche un poliambulatorio della stessa ASL. Una richiesta di incontro già fatta ripetutamente via PEC ma sempre ignorata, nonostante la grande mobilitazione che la campagna sta creando in quartiere da mesi e le oltre 2000 firme raccolte.

Anche ieri mattina, nonostante la considerevole presenza sotto la Direzione, nessuno si è degnato di dare alcuna risposta. Dopo aver aspettato inutilmente per un’ora, una gran parte dei presenti è entrata dentro l’edificio raggiungendo il quarto piano della Direzione, dove solerti funzionari hanno prontamente chiamato la polizia… un approccio ormai divenuto abituale nelle pubbliche Amministrazioni per negare un’interlocuzione.

Nonostante questo non si è usciti prima di aver ottenuto un incontro di una delegazione di “Riapriamo Villa Tiburtina” con il direttore del Distretto Sanitario Territoriale competente, dott. Giuseppe Gambale.

La Direzione del Distretto ha affermato di non aver avuto nessuna richiesta formale da parte della Fondazione Lorillard Spencer Cenci, della Direzione del Policlinico o della Sapienza, non essendo peraltro Villa Tiburtina di sua proprietà. Il Direttore, comprendendo tutte le ragioni della campagna, ha dato disponibilità a prendere in considerazione l’ipotesi di apertura qualora gli venga posta in via ufficiale, e ha invitato a considerare la ASL come interlocutore aperto a qualsiasi confronto.

La delegazione della campagna ha ribadito la volatilità delle affermazioni fatte dal Direttore se la ASL non si proporrà come parte attiva nell’apertura concreta di un presidio sanitario a Villa Tiburtina. Istituzionalmente, infatti, la ASL è tenuta a promuovere la salute nei territori di sua competenza e non limitarsi ad aspettare le proposte esterne. Aver ignorato questa vertenza fino ad oggi, nonostante le ripetute sollecitazioni, la dice lunga su quanto la ASL incentivi la partecipazione popolare nella realizzazione di un’assistenza territoriale…

Al termine dell’incontro è stato esplicitamente richiesto un referente stabile della ASL al quale segnalare tutte le carenze e le mancate risposte che abbiamo raccolto sistematicamente tra gli abitanti durante la raccolta firme. Su questo punto, il Direttore si è impegnato personalmente ad assumersi la responsabilità.

In conclusione crediamo che questa sia stata una giornata importante per la campagna “Riapriamo Villa Tiburtina”, un piccolo ma significativo passo. La strada sarà ancora lunga ma una cosa crediamo che l’abbiano capita: non si tratta di un fuoco di paglia, c’è un intero quartiere determinato a ottenere la riapertura del polo socio-sanitario pubblico a via Casal dé Pazzi! #riapriamovillatiburtina “


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti