Incontro con il regista Marco Carniti

Il suo Riccardo III conclude la stagione al Globe Theatre
di Riccardo Faiella - 6 Settembre 2011

La prima del 2 settembre 2011 ha rappresentato il debutto per il Riccardo III di Shakespeare, al Globe Theatre di Villa Borghese.L’ultima replica è per il 18 settembre.

A portarlo in scena un milanese giramondo, ormai trapiantato in Spagna, Marco Carniti, arrivato alla regia teatrale dopo i suoi brillanti inizi nella danza, passando per la recitazione e la regia lirica e cinematografica.

“Una grande emozione – ci confida Carniti – l’ho provata quando Federico Fellini mi chiamò in scena con il megafono, nel film L’Intervista, scandendo il mio nome”.
Ebbene si! Carniti è stato diretto dal Maestro romagnolo in quel film del 1987. Ma in Miss Arizona ha recitato anche con Marcello Mastroianni e Hanna Schygulla.
“Sono stato fortunato – ammette – nei miei incontri artistici. E soprattutto in teatro, dove mi sono formato all’ombra del mito Giorgio Strehler, al Piccolo Teatro di Milano. Poi alla UCLA di Los Angeles ho avuto l’opportunità di studiare con Jerzy Grotowsky e Bob Wilson”, rispettivamente regista teatrale polacco e regista-drammaturgo statunitense (n.d.r.).

Nel 2008 vince sei Award al Festival Internazionale di Cinema di Ibiza, con il lungometraggio Sleeping Around. Tra i sei Award, oltre a quello come miglior regista, anche un Premio Speciale Giuria alla protagonista femminile, Anna Galiena.

Los Angeles, New York, Washington, Madrid, Barcellona, Valencia, Tenerife, Ibiza, Parigi, Nizza, Bonn. Marco Carniti ha veramente girato il mondo.
“Sono nato a Milano – ci dice – ma vivo a Madrid. Amo l’Italia e le sue immense ricchezze, artistiche e archeologiche, e ogni occasione è buona per tornare qui. Lavorare nella cultura è difficile sia qui che all’estero. Però la cultura italiana ha qualcosa in più: ha l’estro, la poesia. Peccato che da noi questo settore non gode della giusta attenzione. Basta dire che nello stesso Ministero abbiamo insieme turismo e cultura. Nel nostro paese Giorgio Strehler per avere un teatro ha dovuto aspettare quarant’anni. All’estero l’avrebbe ottenuto subito. Il nostro guaio è che viviamo nel passato. Non creiamo, a livello culturale, niente di nuovo. Eppure i talenti ci sono. Per esempio Maurizio Donadoni che io ho scelto per il Riccardo III. Maurizio è Riccardo, anche se non lo ricorda fisicamente. E poi che dire della regale Sandra Collodel. Così inglese, sembra Nicole Kidman”.

Nella sua carriera lei ha toccato diverse forme artistiche. Quanto è diverso il teatro dalla danza e dalla lirica?
“Il teatro è sintesi, bisogna togliere. Come Shakespeare, va tagliato. Il Riccardo III, uno dei personaggi più negativi della drammaturgia shakespeariana, si adatta bene ai tagli, perché è costruito sul protagonista con più versi in assoluto mai scritti. In questo lavoro ho curato anche le scene, creando un’installazione, con una scenografia ridotta a un’unica passerella rossa sospesa e sorretta da corde e catene, un trampolino sulla vita, dove l’unica via di uscita alla depressione e all’annullamento è avere il potere assoluto. Un potere che al servizio dell’uomo produce solo mostri”.

SILVANO TOTI GLOBE THEATRE – largo Aqua Felix (p.zza di Siena), Villa Borghese
2-18 settembre ore 21.15: Riccardo III, di William Shakespeare
con: Maurizio Donadoni, Sandra Collodel, Federica Bern, Tommaso Cardarelli, Patrizio Cigliano, Massimo Cimaglia, Nicola D’Eramo, Pier Giuseppe Di Tanno, Gianluigi Fogacci, Melania Giglio, Gabriele Granito, Raffaele Latagliata, Sebastian Morosini, Paila Pavese, Raffaele Proietti, Emanuele Salce, Alessio Sardelli
Scene: Marco Carniti
Costumi: Maria Filippi
Musiche: David Barittoni e Giacomo De Caterini
Disegno luci: Umile Vainieri
Assistente scenografo: Fabiana Di Marco
Assistente costumista: Camilla Marcelli
Aiuto regia: Adamo Lerenzetti
Disegno audio: Franco Patimo
Regia: Marco Carniti
Biglietti: platea 7-10 €; balconate 9-23 €
INFO: 060608 – www.globetheatreroma.com 


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