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Crolla il Borgo di Cesano

Torquati: “Epilogo di un crollo annunciato”

Nella descrizione del libro della professoressa Luisa Gorloni, "Il Borgo storico di Cesano alle Porte di Roma", l’ameno luogo proprio a due passi da Roma, viene descritto come posto in cui ancora è possibile respirare le vestigia del passato: “Le case di piazza Padella e via Cortiliano, le vestigia probabilmente etrusche di via della Fontana Morta, Il Castello della Merluzza, il Parco del Rigo, gli ‘arcacci’, ovvero gli Acquedotti Alsietino e Traiano-Paolo. In via della Fontana Secca: la Casa-granaio e la casa Gemella”.
Proprio per questo motivo, il consigliere del XX municipio Daniele Torquati, si sta interessando al Borgo di Cesano, lasciato nell’oblio dalle autorità competenti, che ha portato il 13 marzo 2011 al crollo di un costone al Borgo di Sotto con la conseguente distruzione delle volte delle grotte sottostanti, in seguito alle precipitazioni dello scorso fine settimana.
“Epilogo  – dichiara in una nota Torquati – di un crollo annunciato. Dal dicembre scorso più volte è stato segnalato il cedimento di una parte del Borgo di Sotto e, dopo le insistenti piogge, nell’ultimo fine settimana il muro non ha tenuto ed è venuto giù”.

“Da abitante di Cesano – continua la nota del consigliere capogruppo del Pd nel XX – con estrema malinconia registro un lento ed inesorabile cedimento dell’intero Borgo, il quale, oltre ad avere un enorme valore storico e culturale per il XX Municipio e per l’intero Comune di Roma, rappresenta il patrimonio di una comunità che troppo spesso è stata lasciata in balia degli eventi. Grazie alle sollecitazioni delle commissioni competenti – che hanno svolto numerosi sopralluoghi nel Borgo di Cesano – il Municipio Roma XX ha richiesto 391 mila euro per un appalto di somma urgenza che aveva, ed ha, l’obiettivo di mettere in sicurezza il cedimento della strada”.

Purtroppo, rimanendo a quanto dice Torquati, fino al crollo, “la somma stanziata non è arrivata in tempo per mettere in sicurezza il costone che è crollato e tuttora risulta transennato”.

“E’ arrivato il momento in cui i politici che in campagna elettorale si sono riempiti la bocca di promesse per Cesano, ricordandone l’importanza per il Pdl, siano incisivi nei confronti del Sindaco Alemanno e della Presidente Polverini, che nei quartieri di Cesano hanno raccolto molti consensi”.

“A due anni e mezzo dalla vittoria di Alemanno, e ad un anno da quella della Polverini – conclude la nota – le cariche sono state distribuite, ma i problemi della Cesano periferica sono gli stessi, ed anzi sono peggiorati: non ci sono ancora sviluppi per la strada di collegamento del plesso di via Angelini; nella scuola del Borgo piove ancora nella stessa aula da circa tre anni; il fenomeno della prostituzione è in continuo aumento sui cavalcavia della Cassia Bis; nessun politico del Pdl ha preso posizione sugli esiti della vicenda di Radio Vaticana e, per completare il quadro, si continua a ipotizzare un campo nomadi a Santa Maria di Galeria”.

L’importanza del luogo è stata data in passato anche da numerosi ritrovamenti archeologici come di un sarcofago romano ritrovato nei resti della chiesa di Sant’Andrea nei pressi del Borgo che ha sull’estremità destra la rappresentazione di un satiro nell’atto di allietare con la sua musica due ninfe. Le due ninfe hanno tra le mani un vaso da cui sgorga l’acqua, elemento purificatore e simbolo di quell’ideale che salverà il Borgo dalla morte: la Cultura.
Sarà il tema cultura a salvare anche questa volta l’antico Borgo? I cittadini lo sperano.

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