

Succede nel V municipio, sui marciapiedi di via Collatina
I residenti e commercianti di via Collatina avevano tirato un sospiro di sollievo al termine dei lavori di rifacimento e qualificazione della sede stradale e dei marciapiedi. Un sollievo che però è durato poco.
Una delle cause per cui i lavori sui marciapiedi durano decisamente poco, anche se fatti a regola d’arte, va ricercata nel tipo di essenze arboree che i responsabili del Servizio Giardini scelgono di mettere a dimora. Quasi sempre scelte che si sono rivelate infelici e che hanno creato danni alla pavimentazione con il loro impianto radicale che ama svilupparsi in superficie, come il Tiglio e la Magnolia le cui radici hanno iniziato a muovere sia l’asfalto, sia i marciapiedi in travertino.

Cadute dei passanti a ripetizione, ci dicono i negozianti, ma che sembrano insufficienti a far muovere il Municipio Roma V nell’adottare gli opportuni provvedimenti, ad iniziare con l’intervento dell’impresa che ha eseguito i lavori, magari per eventuali vizi occulti non visibili al momento del collaudo.
Poco più di due mesi fa la caduta accidentale di una donna in stato di gravidanza e il successivo ricorso al Pronto Soccorso, la Denuncia e l’intervento della Polizia Roma Capitale fa scattare la chiusura di alcuni mq di marciapiedi e l’interdizione ai pedoni attraverso una recinzione, una decisione questa che ha illuso residenti e commercianti circa i tempi per la risistemazione del marciapiede. Invece tutto è rimasto come mostrano le foto da oltre due mesi.
Ovviamente ci sono proteste e diciamolo anche preoccupazioni visto anche che dal 16 giugno la Telecom ha programmato la rimozione delle cabine telefoniche presenti sempre in quel tratto. “Non è giusto – ci dice un commerciante molto arrabbiato – che l’istituzione locale di fronte ad una cosa del genere sparisca per mesi e creda di cavarsela con un transennamento che oscura tra l’altro anche le attività commerciali provocando ovviamente anche danni economici.”
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