

Attesa per il Premio Sette Colli e il Premio Pietro Palmieri, entrambi Handicap Principali di categoria “C”
Dopo una stagione ricca di emozioni e giornate memorabili, all’Ippodromo Capannelle è arrivato il momento dell’ultima domenica dell’anno.
Il convegno del 23 novembre si presenta con un programma di sei corse, tra cui spiccano due appuntamenti di grande tradizione: il Premio Sette Colli e il Premio Pietro Palmieri, entrambi Handicap Principali di categoria “C”.
Completano il quadro un handicap dedicato ai due anni, una maiden e due prove in vendita.
Il Sette Colli, riservato ai cavalli di due anni e disputato sui 1.600 metri della pista grande, si annuncia particolarmente incerto. I sette partenti arrivano tutti in buone condizioni di forma, rendendo il pronostico tutt’altro che scontato.
Bad Blood si presenta forte della recente vittoria ottenuta nel pesante di Milano, mentre Impatto Dei Grif e Riccardino arrivano anch’essi da un successo convincente.
A guidare la scala dei pesi è King Savoy, vincitore della sua maiden ad agosto e protagonista di performance costanti nelle successive uscite.
Grande attesa anche per il Premio Pietro Palmieri, la prova sui 2.200 metri per cavalli di tre anni e oltre, ultimo appuntamento di rilievo per i soggetti da distanza intermedia a Roma.
Saranno in dodici nelle gabbie di partenza, compreso Tamburo, visto nel Derby Italiano e rientrato positivamente a Pisa, anche se gravato da 64 chili. Flamenco Bay gode di un trattamento favorevole al peso e ha già messo in bacheca un Handicap Principale quest’anno.
Da osservare con attenzione anche Nayeli e Over Solution, reduci dal Roma Vecchia, mentre Tokyo River e Laky proveranno il meritato salto di categoria.
Ma il campo resta aperto: anche tra i pesi leggeri figurano cavalli in stato di forma eccellente, pronti a sovvertire ogni previsione.
Una chiusura di stagione che promette equilibrio, competizione e spettacolo, come nella migliore tradizione di Capannelle.
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