

All'interno vivono circa 100 famiglie da un anno
Un edificio chiuso da anni, segnato da diverse crepe , oggi diventato rifugio per oltre cento persone. È la storia dell’ex scuola di via Liberato Palenco, a Rebibbia, dove da più di un anno vivono una cinquantina di nuclei familiari, tra cui una quarantina di bambini. Ma presto, quelle mura dovranno essere lasciate: lo sgombero è ormai certo, anche se non c’è ancora una data.
La decisione non arriva a cuor leggero. Palazzo Senatorio, stretto tra le pressioni della Prefettura e i richiami dell’Anac, è chiamato a far quadrare un difficile equilibrio: garantire la riqualificazione dell’edificio e allo stesso tempo trovare un’alternativa per chi oggi lo abita.
L’Autorità nazionale anticorruzione, infatti, ha bacchettato pesantemente il Campidoglio per il mancato avvio dei lavori di efficientamento energetico, già finanziati con oltre quattro milioni di euro del Pnrr.
Quei fondi, promessi nel 2022 e legati a un progetto approvato dal IV municipio nell’ottobre 2023, non saranno però spesi per via Palenco: l’occupazione avvenuta a settembre 2024 ha ribaltato le carte in tavola.
Una versione che i movimenti per il diritto alla casa respingono con forza. “Nessun cantiere era partito – ribadiscono i Blocchi Precari Metropolitani – quando le famiglie sono entrate non c’era né un’impalcatura né un cartello, solo un edificio vandalizzato”.
Sul futuro dell’ex scuola arriva la conferma dall’assessore al Pnrr e alle Periferie, Pino Battaglia: “L’intervento di ristrutturazione si farà, ma con fondi del bilancio comunale. I fondi Pnrr verranno comunque usati integralmente, spostandoli su altri progetti scolastici”.
Resta l’incognita delle famiglie. Il Campidoglio non ha ancora avviato un censimento ufficiale, ma prima dello sgombero dovrà farlo, per capire le necessità di ciascun nucleo.
L’obiettivo dichiarato è lo stesso seguito negli ultimi anni, dal caso di via del Caravaggio in poi: trasferire “da casa a casa”, evitando che decine di persone si ritrovino in strada.
Nel frattempo, via Palenco resta sospesa tra due destini: da un lato il progetto di rinascita, dall’altro l’urgenza sociale di chi l’ha trasformata, almeno per un tempo, in un rifugio.
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