E’ “IV novembre” la data più ricorrente tra le vie del Lazio

E’ questo il risultato di una ricerca effettuata da Seat PG Italia
Redazione - 31 Ottobre 2013

È “IV novembre”, data della vittoria italiana nella prima guerra mondiale nel 1918, la data più ricorrente tra le vie del Lazio: è quanto emerge da una analisi svolta da Seat PG Italia in collaborazione con il Professor Enzo Caffarelli – direttore della Rivista Italiana di Onomastica (RIOn) e coordinatore scientifico del Laboratorio internazionale di Onomastica dell’Università di Roma Tor Vergata – grazie alle informazioni di Tuttocittà. Seguono, nella classifica delle date più diffuse tra le vie e le piazza del Lazio, “XXV Aprile” e “I° Maggio”

“Gli elenchi di Seat PG Italia – che di recente abbiamo profondamente aggiornato adeguandoli alle nuove esigenze dei cittadini – rappresentano da quasi un secolo uno specchio degli italiani e di ogni provincia d’Italia: per questo ci piace scoprire l’anima di una città anche studiando le sue vie e le sue piazze.” ha dichiarato Mauro Balma Mion, Responsabile Marketing Print di Seat PG Italia. “Ne esce il ritratto di una regione molto legata alla sua storia, una caratteristica tipica anche delle altre città d’Italia”

“L’Italia non è certo l’unico Paese in cui i giorni del calendario figurano nella toponomastica urbana, ma è probabilmente il primo al mondo per numero di date nelle insegne stradali – ha commentato il Prof Enzo Caffarelli – Le date sono presenti soprattutto nei Paesi latini, in Europa e in America centro-meridionali, gli stessi in cui è diffusa la pratica celebrativa di dare alle aree di circolazione i nomi di personaggi famosi. Al contrario, sono rare o rarissimi dove prevalgono i nomi strettamente collegati al luogo, alla storia della strada o dove i nomi sono sostituiti da numeri, dunque nei Paesi anglosassoni. Il ventennio fascista ha favorito la diffusione di questi cronodonimi, a cominciare dal 21 Aprile in omaggio al mito della nuova Roma imperiale. Il fascismo del resto ha favorito il culto degli eroi e della patria, dunque anche le date e i nomi risorgimentali e soprattutto quelli legati alla Prima guerra mondiale hanno conosciuto grandi fortune. In più Mussolini aggiunse le “sue” date, il 28 Ottobre 1922 della marcia su Roma, il 23 Marzo 1919 della fondazione dei Fasci, l’11 febbraio 1929 del Concordato fra Stato e Chiesa.”

UNA FOTOGRAFIA DEL LAZIO – LE DATE STORICHE NELLE INSEGNE STRADALI
Nel Lazio si contano 490 piazze e strade recanti un data, il maggior numero nei comuni di Roma e di Mentana e corrispondono a ben 53 date differenti. Suddivisi per province, i nomi di vi e piazze che corrispondono ad una data sono 215 nella provincia di Roma, 89 nella provincia di Viterbo, 68 in quella di Frosinone, 64 in quella di Rieti e 54 in quella di Latina.

La più ricorrente nella regione, come nel resto d’Italia, è il “IV Novembre”, con 107 presenze. Seguono il “XXIV Maggio” con 65, poi il “XX Settembre” con 61, il “XV Aprile” con 47 e il “Iº Maggio” con 40. Rispetto alla classifica nazionale, il ricordo del passaggio sul Piave all’inizio della Prima guerra mondiale e l’annessione di Roma al Regno d’Italia superano la festa della Liberazione al termine della Seconda guerra mondiale e la festa dei Lavoratori.

Suddivisi per province, i nomi legati a date storiche sono 215 in quella di Roma, 89 nella provincia di Viterbo, 68 in quella di Frosinone, 64 in quella di Rieti e 54 in quella di Latina.

Roma è la città che, dopo Ravenna, conta più nomi :16. E la vicina Mentana, è il comune non capoluogo che ne vanta il maggior numero, 13.

Le date “regionali e comunali” del Lazio, quelle che riguardano cioè eventi locali, sono numerosissime. Alcune ricordano il 1943-1944-1945, lo sbarco degli Alleati, i bombardamenti sui centri abitati, la deportazione degli Ebrei del ghetto di Roma, le rappresaglie dell’esercito tedesco – eccidi la cui memoria è viva solo in un comune o comunque in un territorio ristretto – e poi i vari momenti della Liberazione. Altre date sono risorgimentali, legate in particolare all’effimera Repubblica Romana e alle battaglie che ne segnalarono la proclamazione e poi la caduta, nel 1849.

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Altre ancora si riferiscono al passaggio dallo Stato Pontificio al Regno d’Italia poco prima del 20 settembre: a questo si rifà il 13 Settembre ricordato in vie di Calcata, Monterosi e Nepi nel Viterbese.

Ci sono poi le tragedie naturali e gli incidenti: si va da quel 13 Gennaio 1915 in cui Sora e il suo circondario furono devastati dal terremoto che interessò ancor più l’Abruzzo, all’incidente ferroviario del 1950 che provocò la morte di 7 studenti a Cineto Romano (dove si trova la via 15 Novembre), alle esplosioni del 29 Gennaio 1938 che in un polverificio di Colleferro uccisero 60 persone (determinando l’introduzione immediatamente successiva della normativa di sicurezza per il settore degli esplosivi, giunta con alcune modifiche fino ai nostri giorni).

Nel Lazio si trova anche la data più lontana ricordata in una strada italiana: la via XV Maggio di Acquapendente (Viterbo), in ricordo della ribellione del paese all’imperatore Federico Barbarossa avvenuta nel 1166, passata alla storia come “I pugnaloni”. Fin d’allora un editto stabilì quel giorno di maggio come giorno di festa per venerare la Madonna del Fiore che, con il miracolo della fioritura di un ciliegio secco da anni, fu di grande incoraggiamento per la rivolta contro il despota straniero.

“L’insieme dei nomi di vie e piazze laziali legate alle date storiche – sintetizza il Prof. Enzo Caffarelli – da un lato sintetizza le grandi giornate di carattere nazionale, dall’altro mostra tante peculiarità, legate certo alla storia di Roma in primo luogo, ma anche a quello di tanti piccoli comuni. E accanto ai fatti bellici, documentati nella toponomastica urbana addirittura dal XII secolo al XX, ci sono date “civili” e positive. Per esempio il 25 marzo 1957, a Roma, il giorno della firma dei trattati di Roma per la nascita del MEC (Mercato Comune Europeo) o il 10 giugno celebrato in un parco di Ostia perché festa della Marina Militare Italiana. Anche le date amministrative hanno localmente la loro grande importanza. Mentre Latina ricorda il giorno della fondazione nel 1932, il 18 dicembre, Lariano ha dedicato una via al 28 agosto, giorno del 1967 in cui divenne municipio autonomo da Velletri”.

LE VIE E LE PIAZZE DEL LAZIO SECONDO IL CALENDARIO

6 GENNAIO
• Piazza VI Gennaio a Roccagorga (Lt): la data è quella dell’eccidio del 1913, quando un drappello di soldati aprì il fuoco sulla folla che protestava per le misere condizioni nelle quali era costretta a vivere.

13 GENNAIO
• Piazza XIII Gennaio a Sora (Fr): è il giorno del 1915 in cui l’intero Circondario di Sora fu devastato da un terremoto che interessò anche la Marsica e la Valle Roveto causando centinaia di morti e gravissimi danni al patrimonio edilizio di Arpino, Castelliri, Isola del Liri, Pescosolido e Sora e costituendo per questo comune l’evento più tragico del XX secolo.

15 GENNAIO
• Via XV Gennaio a Fiuggi (Fr): fa riferimento al 1960, quando l’Amministrazione comunale tornò in possesso, dopo 60 anni, delle Fonti, sottraendola alla gestione privata della Società Anonima “Fiuggi-Anticolana” e costituendo una società di gestione a prevalente capitale comunale; la denominazione fu suggerita da Giustino Santesarti, allora proprietario della zona dove corre la strada.

22 GENNAIO
• Via XXII Gennaio ad Anzio (Roma): rammenta lo sbarco degli Alleati, il VI Corpo d’armata agli ordini del generale Lucas, mentre la 3ª Divisione americana e la 1ª Divisione britannica avevano preso terra rispettivamente a sud e a nord della città. Via Caduti del XXII Gennaio a Velletri-Roma: è in omaggio ai caduti veliterni in occasione dello sbarco degli alleati ad Anzio nel 1943.

29 GENNAIO
• Via XXIX Gennaio a Colleferro (Roma): l’anno è il 1938 e l’episodio commemorato sono le due esplosioni (la prima seguita da un incendio e la seconda nel reparto del tritolo) che nel polverificio B.P.D. uccisero 60 persone ferendone quasi 1.500; un incidente che ha segnato la storia di Colleferro, determinando l’introduzione immediatamente successiva della normativa di sicurezza per il settore degli esplosivi, giunta con alcune modifiche fino ai nostri giorni.

11 FEBBRAIO
• Via XI Febbraio a Sacrofano (Roma): ricorda il giorno della firma del Concordato Stato-Chiesa del 1929, ma con una motivazione particolare: è infatti sepolto a Sacrofano il cardinale Enrico Gasparri, nipote di Pietro Gasparri, segretario di Stato vaticano che fu tra i principali artefici dei Patti Lateranensi.

14 FEBBRAIO
• Via XIV Febbraio a Rocca di Papa (Roma): la data è quella del primo dei tre bombardamenti del 1944 (gli altri il 25 e il 27 maggio) da parte di una squadriglia di cacciabombardieri americani; complessivamente causarono la morte di 70 persone e la rovina di buona parte del centro storico.

15 FEBBRAIO
• Piazza XV Febbraio a Cassino (Fr): è la data del 1944 in cui l’aviazione alleata bombardò Montecassino. Circa 600 tonnellate di bombe ad alto potenziale esplosivo distrussero totalmente il Monastero.

7 MARZO
• Via VII Marzo a Segni (Roma): il 7 marzo 1944 la città fu bombardata dagli alleati, pagando un notevole tributo di morti e perdendo l’antica chiesa di Santa Lucia.

15 MARZO
• Largo XV Marzo 1799 a Tolfa (Roma): ricorda l’eccidio del 14-15 marzo operato dalle milizie francesi poco dopo la proclamazione della Repubblica Romana e la soppressione dello Stato Pontificio. Oltre cento tolfetani si erano ribellati al dominio straniero e furono fucilati, mentre case e chiese venivano profanate.

16 MARZO
• Largo XVI Marzo 1978 a Torrita Tiberina (Roma): onora i caduti della scorta di Aldo Moro (e lo stesso statista) nel giorno del sequestro da parte delle Brigate Rosse. Aldo Moro è sepolto nel comune, dove amava soggiornare quando era in vacanza.

19 MARZO
• Piazza XIX Marzo a Cisterna di Latina: è il giorno dell’esodo cistercense nel corso della Seconda guerra mondiale: ricorda i tragici eventi che segnarono profondamente i cittadini il 19 marzo 1944.

23 MARZO
• Via XXIII Marzo a Rocca Massima (Lt): è una delle poche date fasciste superstiti e non ancora sostituite (a Roma si chiamò così l’attuale Via Bissolati); corrisponde alla fondazione dei Fasci di combattimento, nel 1922.

25 MARZO
• Piazzale XXV Marzo 1957 a Roma: celebra i trattati di Roma del Mercato Comune Europeo, quando in Campidoglio, nella storica sala degli Orazi e dei Curiazi, i delegati dei 6 Paesi fondatori dell’Europa – Belgio, Francia, Germania Ovest, Italia, Lussemburgo e Olanda – posero la firma ai Trattati istitutivi della Comunità economica europea e dell’Euratom, atto di nascita dell’Europa unita.

7 APRILE
• Via VII Aprile 1944 a Leonessa (Ri): è il giorno dell’eccidio efferato di 23 cittadini, quasi tutti ventenni, da parte delle truppe nazifasciste.

30 APRILE
• Viale XXX Aprile a Roma: celebra la vittoria riportata sui Francesi nel 1849 da parte dei difensori della Repubblica Romana.

1º MAGGIO
• Piazza 1º Maggio 1945 a Bracciano (Roma): ricorda, come in centinaia di altri comuni italiani, la festa dei lavoratori; si specifica l’anno in cui la celebrazione fu spontaneamente ripristinata da partigiani, anziani militanti, lavoratori e giovani che, all’indomani della Liberazione, si ritrovarono insieme in un clima di entusiasmo.

4 MAGGIO
• Via IV Maggio a San Felice Circeo (Lt): si commemora l’eccidio del 1944, l’uccisione di cinque cittadini da parte dei nazisti, uno degli episodi più drammatici nel territorio pontino nel corso della Seconda guerra mondiale.

5 MAGGIO
• Via V Maggio a Santa Marinella (Roma): è il ricordo della morte di Napoleone Bonaparte; la motivazione sarà da ricercare anche nella fama della poesia di Alessandro Manzoni così intitolata.

8 MAGGIO
• Via VIII Maggio a Monterotondo (Roma): ricorda la liberazione da parte delle truppe alleate nel 1944.

15 MAGGIO
• Via XV Maggio ad Acquapendente (Vt): è la data più rappresentativa del comune, celebrata come “I pugnaloni”, in ricordo della ribellione del paese all’imperatore Federico Barbarossa avvenuta nel 1166. Fin d’allora un editto stabilì il 15 di maggio come giorno di festa per venerare la Madonna del Fiore che, con il miracolo della fioritura di un ciliegio secco da anni, fu di grande incoraggiamento per la rivolta contro il despota straniero.

18 MAGGIO
• Via XVIII Maggio a Roccagorga (Lt): è un altro momento della liberazione ad opera delle truppe alleate, mentre erano dirette a Roma, nel 1944.

19 MAGGIO
• Via XIX Maggio a Gaeta (Lt): il nome era stato assegnato nel ricordo della liberazione di Gaeta ad opera delle truppe anglo-americane nel 1945. È ora intitolata a Don Luigi di Liegro, il sacerdote a lungo direttore della Caritas della diocesi di Roma che vi era nato nel 1928.

23 MAGGIO
• Via XXIII Maggio a Giuliano di Roma (Fr): ricorda il bombardamento degli alleati nel 1944 che provocò la morte di un’intera famiglia e danni alle abitazioni.

27 MAGGIO
• Via XXVII Maggio a Cisterna di Latina: è la data della vittoriosa offensiva degli alleati, nel 1944, contro una divisione tedesca alle porte del comune.

3 GIUGNO
• Largo III Giugno 1849 a Roma e via III Giugno a Mentana (Roma): commemorano la sconfitta dei difensori della Repubblica Romana contro i Francesi appena un mese dopo la vittoria del 30 aprile.

4 GIUGNO
• Via IV Giugno a Genzano di Roma e a Rocca Priora (Roma) e via IV Giugno 1944 a Fiuggi (Fr): ricordano il giorno dell’arrivo delle truppe alleate in questi comuni, quando se ne completò la liberazione dall’occupazione nazista.

5 GIUGNO
• Via V Giugno a Soriano nel Cimino (Vt): è in memoria del bombardamento degli alleati contro i tedeschi in ritirata, che nel 1944 provocò morti civili e distrusse la parte vecchia del borgo. Anche a Ronciglione il viale V Giugno ricorda il bombardamento subìto lo stesso giorno.

6 GIUGNO
• Parco VI Giugno 1944 a Rieti: quel giorno gli alleati rasero al suolo il borgo S. Antonio, mentre i collaborazionisti dei tedeschi uccisero per rappresaglia alcuni concittadini incolpati di avere ospitato ufficiali inglesi. Via VI Giugno a Monterotondo (Roma): ricorda la liberazione del 1944 dai tedeschi in fuga, che però riuscirono a bombardare la cittadina.

10 GIUGNO
• Parco X Giugno a Ostia (Roma): è la festa annuale della Marina Militare italiana.

16 LUGLIO
• Via XVI Luglio ad Allumiere: la data, una delle più lontane nel tempo di questo repertorio, rimanda al 1495, quando il signor Giacomo Sannazaro alla presenza di un notaio e testimoni prese “possesso corporale del monte dell’allumiera”, primo passo per l’apertura degli stabilimenti per l’estrazione dell’alunite e per la nascita del centro abitato.

19 LUGLIO
• Piazza XIX Luglio a Mentana (Roma) e piazza del Parco dei Caduti del 19 Luglio 1943 a Roma: commemorano le vittime del bombardamento dell’aviazione alleata su Roma, con la distruzione in particolare del quartiere San Lorenzo.

25 LUGLIO
• Via XXV Luglio a Nettuno (Roma) e a Grottaferrata (Roma): rammentano la caduta di Benito Mussolini nel 1943.

28 LUGLIO
• Via XXVIII Luglio a Ronciglione (Vt): la data risale al 1799, quando le truppe francesi, vincendo la resistenza del comune, lo saccheggiarono e lo incendiarono e massacrarono 85 abitanti.

2 AGOSTO
• Via II Agosto a Capena (Roma): si riferisce a un evento tragico esterno al Lazio, la strage della stazione di Bologna del 1980.

28 AGOSTO
• Via XXVIII Agosto a Lariano (Roma): è il giorno del 1967 in cui Lariano ottenne l’autonomia comunale – da Velletri – dopo un decennio di grande impegno da parte del Comitato per l’Autonomia comunale.

9 SETTEMBRE
• Via IX Settembre a Monterotondo (Roma): è cosi denominata in ricordo dell’inizio della guerra partigiana nel comune, quando all’indomani dell’armistizio, i monterotondesi, insieme alla Divisione Piave stanziata presso Monterotondo Scalo, diedero vita a un’epica battaglia contro le forze di occupazione tedesca paracadutate nella mattinata. Monterotondo è stata insignita della medaglia d’argento al valor militare per il contributo alla lotta di liberazione.

11 SETTEMBRE
• Piazzale IX Settembre a Nettuno (Roma): è la data dell’insurrezione della popolazione contro l’occupazione nazifascista nell’anno 1943 (all’epoca formava con Anzio l’unico comune di Nettunia).

12 SETTEMBRE
• Via XII Settembre a Civita Castellana (Vt): ricorda l’ingresso delle truppe sabaude nella cittadina, nel 1870, e l’annessione al Regno d’Italia.

13 SETTEMBRE
• Via XIII Settembre a Calcata (Vt), a Monterosi (Vt) e a Nepi (Vt): è la data nella quale, nel 1870, le truppe del Regno d’Italia entrarono in questi comuni sottraendoli al secolare dominio dello Stato della Chiesa.

16 SETTEMBRE
• Via XVI Settembre a Civitavecchia (Roma): ricorda analogamente la conquista della città nel 1870 – poco prima della presa di Porta Pia a Roma, da parte delle truppe comandate da Nino Bixio – e la sua unione al Regno d’Italia.

4 OTTOBRE
• Piazza IV Ottobre a San Felice Circeo (Lt): è in onore di San Francesco d’Assisi, patrono del paese.

12 OTTOBRE
• Via XII Ottobre a Mentana (Roma) e piazzale XII Ottobre 1492 a Roma: celebrano la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo.

13 OTTOBRE
• Via XIII Ottobre a Fiamignano (Ri): fa riferimento a un’altra data della Seconda guerra mondiale, quando nel 1943 l’Italia con Vittorio Emanuele III si schierò ufficialmente con gli alleati contro la Germania.

23 OTTOBRE
• Piazza XXIII Ottobre a Roccasecca (Fr): è l’infausto giorno del 1943 in cui l’aviazione alleata bombardò la stazione che era divenuta un grande deposito di munizioni, provocando una tremenda esplosione e numerose perdite tra i civili.

25 OTTOBRE
• Via XXV Ottobre a Monterotondo (Roma): fa riferimento alla battaglia di Monterotondo del 1867 con la provvisoria vittoria di Giuseppe Garibaldi contro le truppe pontificie. Via XXV Ottobre a Montelanico (Roma): commemora quattro cittadini che nel 1943 furono trucidati da truppe nazi-fasciste di passaggio nel paese.

28 OTTOBRE
• Via XXVIII Ottobre a Carbognano (Vt) e a Veroli (Fr): sono due tra le poche strade italiane rimaste a ricordare la marcia fascista su Roma, guidata da Mussolini nel 1922. A seguito di una forte propaganda, si formarono nutriti gruppi fascisti dal 1921 a Carbognano, a Civita Castellana, ad Acquapendente e in altri comuni del Viterbese e altrove nel Lazio. L’odonimo sopravvive, come in alcuni comuni abruzzesi (Scoppito, Tagliacozzo e Scurcola Marsicana nell’Aquilano), per la perdita della memoria storica e non già per motivi ideologici.

3 NOVEMBRE
• Via III Novembre a Mentana (Roma): commemora la battaglia del 1867 fra le truppe garibaldine e i soldati delle schiere franco-pontificie. Mentana è il comune del Lazio, a parte Roma, in cui si registra il maggior numero di cronodonimi.

6 NOVEMBRE
• Piazza VI Novembre 1860 a Fondi (Lt): ricorda il giorno in cui il comune fu occupato dalle truppe piemontesi e congiunto al Regno d’Italia.

15 NOVEMBRE
• Via XV Novembre a Cineto Romano: è la data del tragico incidente ferroviario del 1960, quando a un passaggio a livello tra la via Tiburtina Valeria e la linea ferroviaria Roma-Pescara, nel territorio del comune di Mandela, un treno investì un autobus di linea provocando la morte di sette studenti di Cineto Romano.

25 NOVEMBRE
• Parco XXV Novembre a Ostia (Roma): ricorda il giorno del 1884 in cui oltre 400 braccianti dell’Associazione generale degli operai braccianti del Comune di Ravenna, prima cooperativa bracciantile al mondo, giunsero a Ostia per realizzare la bonifica idraulica del Delta tiberino (dal 1984, ricorrenza del centenario, è festa ufficiale del XIII Municipio di Roma).

6 DICEMBRE
• Piazzale VI Dicembre a Frosinone: celebra la data in cui il Consiglio dei Ministri, nel 1926, adottò il provvedimento di riorganizzazione amministrativa territoriale che prevedeva l’istituzione della provincia di Frosinone (insieme ad altre 15 province), formalizzata poi nel regio decreto del 2 gennaio 1927.

18 DICEMBRE
• Viale XVIII Dicembre a Latina: ricorda il giorno ufficiale della fondazione della città nel 1932.


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