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Juventus – Roma 2-1. Sintesi dell’ultima trasferta dell’anno

La Roma rimane quarta in classifica ma perde nuovamente uno scontro diretto

La Roma perde a Torino contro la Juventus per 2-1 una partita che poteva essere tranquillamente pareggiata se solo si avesse un po’ di peso offensivo.

Gasperini deve fare a meno di Ndika ed El Aynaoui partiti per la Coppa d’Africa e all’ultimo minuto anche di Hermoso schiera di così una difesa in piena emergenza ma recupera Dybala schierato dall’inizio.

La Roma scende in campo quindi con Svilar in porta, Mancini, Ziolkowski e Rensch in difesa, Celik Cristante, Konè e Wesley in mezzo al campo, Soulé e Pellegrini a ridosso di Dybala centravanti.

Le due squadre impostano la partita sull’aggressività a tutto campo con un predominio della Juve sul possesso palla ma la Roma sempre pronta a ripartire in contropiede e con il solito difetto di mancare nell’ultimo tiro o nell’ultimo passaggio. Al 7′ errore in retropassaggio di Cristante ma Svilar ci mette una pezza.

La Roma sembra soffrire sulla destra le triangolazioni con Yldiz protagonista ma poi la difesa riesce sempre a risolvere la situazione.

Intorno alla mezz’ora è la Roma ad accelerare tenendo per qualche minuto la formazione bianconera nella sua area ma riesce a costruire qualcosa di concreto solo al 38′ con Dybala su cross di Wesley, ma la palla va fuori.

Quando sembra che il primo tempo finisca 0-0 arriva l’accelerata della Juve. Sempre con il solito triangolo sulla sinistra dell’attacco juventino è Conceicao ad avere l’occasione solo davanti a Svilar che come al solito chiude lo specchio della porta e Openda sulla ribattuta manda alto.

Il gol è rimandato solo di un minuto. Yldiz a sinistra fa partire l’azione, palla al centro per Cambiaso che prolunga per Conceicao che solo stavolta in diagonale batte l’incolpevole Svilar con la palla che passa sotto le gambe di Ziolkowski. Juventus in vantaggio 1-0 e così finisce il primo tempo.

Nel secondo tempo ci si aspetta una Roma un po’ più coraggiosa ed invece è la Juve, in due minuti, ad andare vicina al raddoppio con tre occasioni. Prima con Yldiz che tira di pochissimo fuori in posizione defilata, poi è Svilar a salvare in uscita su Conceicao e poi sempre Svilar respinge un tiro centrale.

Gasperini prova a correre ai ripari, prima fa entrare Bailey per uno spento Pellegrini poi decide di completare il cambio totale dell’attacco sostituendo Dybala e Soulè, stasera evanescenti, con Ferguson e Baldanzi.

La Roma non cambia anzi peggiora… Man mano perde campo la squadra sembra molle e la Juve ne approfitta e al 70 raddoppia. Cross del neo entrato Zhegrova per McKennie, parata d’istinto di Svilar ma la palla rimane lì e il centrocampista americano la passa al solitario Openda che raddoppia.

Baylei entrato da venti minuti esce per il solito infortunio ed entra El Shaarawy e un minuto dopo la Roma accorcia le distanze. Wesley a sinistra passa per Ferguson che tira un bel diagonale, Di Gregorio respinge ma arriva Baldanzi che la butta dentro.

La squadra giallorossa prende coraggio e si butta in avanti alla ricerca del pareggio ma si scopre e in contropiede rischia di prendere il terzo gol all’80 ma il tiro di Yldiz colpisce il palo.

Un minuto dopo Baldanzi spara alto dopo un’azione insistita della Roma. La Roma ci crede con un Wesley indemoniato sulla sinistra che prova a mettere palloni in area ma l’occasione arriva al 94′ da fuori area con un tiro di Ferguson molto lontano dal temibile.

Al 95′ triplice fischio di un ottimo arbitro che sancisce la sesta sconfitta della Roma in campionato.

La Roma perde una partita tutto sommato equilibrata e che la Roma ha giocato solo a tratti con quella pressione vista con il Como. Per molti tratti della partita si è vista una Roma un po’ moscia dove le lacune dal centrocampo in su sono apparse ancora una volta evidenti. Alla fine Gasperini ha utilizzato 7 uomini nelle tre posizioni di attacco e si è prodotto un gol e un paio di buone occasioni e nulla più.

Dietro l’assenza di Ndika si è sentita anche se Ziolkowski non ha fatto la sua peggior partita ma due titolari su tre in difesa a Torino contro la Juve sono un regalo troppo grande.

Wesley e il solito Svilar i migliori giallorossi, gli attaccanti i peggiori. Buttata un’altra occasione per avvicinare la vetta e poter passare un Natale tranquillo.

Il quarto posto è ancora giallorosso ma ora la stessa Juve è ad un solo punto. Sei sconfitte su sedici partite non sono poche e quattro di queste sono arrivate contro Napoli, Milan, Inter e Juventus cioè le 4 candidate a primi 4 posti e questo fa capire che serve qualcosa in più per raggiungere certe vette.

Basterebbero 1 o 2 attaccanti cattivi che vedono la porta e si potrebbe lottare per i posti che contano anche perché questo è un campionato livellato verso il basso e perdere meno partite possibili ti porta su in classifica in un attimo.

Qualcuno in società deve trovare soluzioni per l’attacco perché senza un attacco decente il quarto posto potrebbe essere una chimera. Dybala e Bailey sono malati cronici (così come Dovbyk), Soulé che è il capocannoniere troppo spesso si eclissa e Ferguson è poca cosa.

Ora però testa alla prossima partita in casa contro il Genoa di mister De Rossi una partita insidiosa che ora si ha l’obbligo di vincere assolutamente.


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