Karawan, la festa del cinema itinerante a Torpignattara

L'8ª edizione dal 20 - 23 giugno nel cortile della scuola Carlo Pisacane. Evento speciale 3 luglio @ Pigneto Film Festival – Biblioteca G. Mameli. Il programma
Redazione - 17 Giugno 2019

Karawan, la festa del cinema itinerante e open air dedicata alla commedia, torna con la sua 8° edizione con un programma davvero speciale, tanti ospiti e incontri per celebrare con il cinema la bellezza di una comunità che sa farsi plurale e accogliente.
Dopo la fortunatissima edizione del 2018, con oltre 2.000 presenze e 5 serate sold out, la rassegna, orfana quest’anno del bando MigrArti che aveva portato nuova linfa a sostegno di tanti progetti simili in tutta Italia, torna comunque ad accendere la luce del grande schermo nel quartiere più multietnico della Capitale: Tor Pignattara. E lo fa nel cortile che da anni è simbolo di accoglienza, coesione sociale e sperimentazione, quello della scuola Carlo Pisacane.

Il programma quest’anno prevede anche la proiezione di cortometraggi italiani, uno ogni sera prima del lungometraggio, e vedrà tanti ospiti alternarsi nel cortile per incontrare il pubblico e presentare le loro opere. Non solo Phaim Bhuyian, giovane talento 100% made in Torpigna fresco del successo di critica e pubblico con la sua opera prima Bangla, candidato come miglior commedia ai Nastri d’Argento. Insieme a lui voci storiche del quartiere che vantano carriere di successo come il rapper Amir Issaa, che presenterà il suo libro autobiografico Vivo per questo, e il gran finale con i giovanissimi talenti della Piccola Orchestra di Tor Pignattara, diretta da Pino Pecorelli.
Ci saranno anche i vincitori del David di Donatello 2019 al miglior cortometraggio, il regista Alessandro di Gregorio e lo sceneggiatore Ezio Abbate con il loro bellissimo Frontiera, e tanti giovani artisti che rappresentano la nuova Italia, non quella che sta cambiando ma quella che è già cambiata. Da Mohamed Hossameldin, egiziano di Ostiense presente col suo Yousef, primo candidato G2 al David di Donatello e unico italiano in concorso al prestigioso Festival di Clermont Ferrand. E ancora Kassim Yassin col suo Idris, interpretato da Mirko Frezza.

Non solo corti ma come sempre una selezione di film da ogni angolo del mondo che giocano con ironia su pregiudizi e discriminazioni per raccontare la convivenza in modo non convenzionale. Oltre al già citato Bangla di Phaim Bhuiyan, che sarà presente insieme al cast del film, spiccano anche la sorprendente commedia Barakah Meets Barakah, un’originalissima opera prima che azzera tutti gli stereotipi sull’Arabia Saudita e con lo stratagemma di una storia d’amore, descrive la quotidianità della vita complessa e reale dei giovani sauditi, sospesi tra tradizione e modernità.

O ancora il film bollywoodiano (ormai un classico a Karawan) Fanney Khan, una satira sul patinato mondo dello star system indiano dai risvolti inattesi – presentato in anteprima a Roma con River to River Florence Indian Film Festival – e ancora i film presentati in partenariato con gli Istituti di Cultura che da anni ormai sostengono il festival. Francia, Germania e Austria: i Paesi al centro dell’Europa si raccontano attraverso il cinema con opere che riportano sul grande schermo la complessa sfida di una società multiculturale. Leroy, divertentissima commedia antirazzista che evita ogni retorica affidandosi a una scrittura di grande intelligenza e divertimento, con una colonna sonora irresistibile. Un piccolo cult presentato in collaborazione con il Goethe Institut di Roma. Vent du Nord, opera prima del giovane tunisino Walid Mattar presentata in collaborazione con Rendez-vous e Institut Francais, racconta le vite parallele di due uomini, due operai della stessa fabbrica, sulle due sponde opposte del Mediterraneo.

Mentre con la commedia The Migrumpies – presentata in collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura, in anteprima a Roma – Karawan torna per il terzo anno nel cortile della biblioteca Goffredo Mameli, ospite del Pigneto Film Festival la serata del 3 luglio. Primo lungometraggio di finzione del regista Arman T. Riahi, autore del celebre documentario Everyday Rebellion, il film che usa il gioco di parole tra “migrant” e “grumpies” racconta la storia di due giovani viennesi dal cosiddetto “background migratorio”, che per sfondare in uno show televisivo si costruiscono una seconda identità infarcita di cliché e pregiudizi.

Il fil rouge che lega i film selezionati per questa edizione è il tema del doppio, che un festival come questo non poteva che interpretare nel segno della reciprocità e dell’empatia.
“Ogni film, – dichiarano gli organizzatori – giocando tra realtà e finzione, è un invito ad osservare il mondo senza filtri, a mettersi nei panni degli altri per scoprire un’altra prospettiva, specie in questo periodo di chiusura e di cambiamenti preoccupanti. Se fossimo un po’ più tolleranti verso le debolezze dell’altro, ci sentiremmo un po’ meno soli, diceva Abbas Kiarostami. E noi crediamo fermamente che non esistano barriere che non possano essere superate tra ‘noi’ e ‘loro’, e che non esista sogno troppo grande che non possa essere realizzato, tutti insieme”.

Questo il doppio sogno del Karawan 2019: aprire alla città le porte di un habitat particolare come quello di Tor Pignattara, dove ogni giorno si sperimenta e si scopre la fatica ma anche il senso del vivere insieme e di creare una “comunità”. E ritrovarsi insieme davanti alla luce del grande schermo, nonostante fuori sembra stiano tornando tempi bui, e condividere uno spazio e un tempo dedicati all’incontro. Come un atto di resistenza, e pura magia.

KarawanFest 2019 ideato e organizzato da: BIANCO E NERO associazione culturale In collaborazione con: Ecomuseo Casilino; Commissione europea –– Rappresentanza in Italia; Forum Austriaco di Cultura Roma; Goethe Institut–Rom; Rendez–vous Festival del Nuovo Cinema Francese.

Partners: Dieci Mondi; Associazione Pisacane 0–11; Pigneto Film Festival; River to River Florence Indian Film Festival; Yalla Shebab Film Festival.

Per maggiori informazioni: www.karawanfest.it info@karawanfest.it www.facebook.com/karawanfest

 

TUTTO IL PROGRAMMA DI KARAWANFEST 2019

Giovedì 20 giugno @ Scuola Elementare Carlo Pisacane (Via di Acqua Bullicante, 30)

Ore 20.00_LE COEUR Donne in Coro
Canti popolari dal mondo, per unire donne di varie generazioni e sviluppare una comunità femminile. Progetto e direzione di Daniela De Angelis.

A seguire_ZIGANA CLAN
Gruppo di danza Gypsy Duende, ideato da Yumma Mudra (Myriam Szabo), diretto da Anastasia Francaviglia, e ispirato al mondo degli tzigani: una performance in cui la libertà, il viaggio e la condivisione in gruppo si trasformano in arte.

Ore 21.00_Cortometraggi #EUandME
Tre corti della campagna #EUandME, realizzati da acclamati registi per raccontare le opportunità che l’UE offre in campi come la mobilità, la sostenibilità, i diritti, il mondo digitale, le competenze e le imprese.
The Shape di Jaco Van Dormael (Belgio, 2018, 5′)
La chiave di Valérie Müller e Angelin Preljocaj (Francia, 2018, 6′)
L’ostello della vita di Matthias Hoene (Germania, 2018, 9′)

A seguire_YOUSEF di Mohamed Hossameldin | SARÀ PRESENTE IL REGISTA
(Italia, 2019, 14′)
Yousef, figlio di immigrati ma cresciuto in Italia, è un cuoco di successo. Quando sta per ricevere la cittadinanza, l’attentato di Macerata stravolge la sua vita. Dal regista egiziano (dall’accento romanesco) Mohamed Hossameldin, l’unico corto italiano in concorso a Clermont-Ferrand 2019.

A seguire_BARAKAH MEETS BARAKAH di Mahmoud Sabbagh | in anteprima a Roma
(Arabia Saudita, 2016, 88′ – V.O. con sott.li Italiano)
Barakah, un timido e casto impiegato comunale della città di Jeddah, si innamora di Bibi, bella e ricca vlogger seguitissima su Instagram. Ma in un ambiente ostile ai corteggiamenti, i due devono aguzzare l’ingegno per aggirare il sistema tradizionale col suo galateo e la sua polizia religiosa. La prima originale e coraggiosa commedia romantica nella storia dell’Arabia Saudita, un Paese dove non esiste un’industria cinematografica perché persino andare al cinema è proibito dalla legge.

Venerdì 21 giugno @ Scuola Elementare Carlo Pisacane (Via di Acqua Bullicante, 30)

Ore 20.00_CRISTIANO RANALLETTA presenta il suo libro Il cielo sopra il Pigneto
Presentazione del nuovo romanzo di Cristiano Ranalletta (edito da Scatole Parlanti), una lucida ed emozionante fotografia della realtà multiculturale di Tor Pignattara, di cui il Pigneto è parte, che si sovrappone a un viaggio interiore tra amore e abbandoni.

Ore 21.00_IDRIS di Kassim Yassin Saleh | SARÀ PRESENTE IL REGISTA
(Italia, 2017, 13′)
Idris è un profugo somalo di 10 anni, sopravvissuto a un naufragio nel Mediterraneo. Affidato a una casa famiglia nella periferia di Roma, si ritrova a contatto con l’acqua in un caldo pomeriggio di Ferragosto. Una commedia umana e colorata, con Terry Idahosa Okojie e Mirko Frezza.

A seguire_FANNEY KHAN di Atul Manjrekar | (India, 2018, 130′ – V.O. con sott.li Italiano)
In collaborazione con River to River Indian Florence Film Festival | in anteprima a Roma
Cosa avviene quando le aspirazioni canore e i sogni di successo di un padre (il grande Anil Kapoor) non si realizzano, ma si riversano sulla figlia adolescente? Di tutto! Specie se di mezzo ci si mettono la super popstar Baby Singh (Aishwarya Rai) e l’imbranato Adir (Rajkummar Rao). Commedia, dramma, gag,
musica, danza: una satira in puro stile Bollywood sul mondo dello spettacolo (e dei talent show) dai risvolti sorprendenti ed inattesi.

Sabato 22 giugno @ Scuola Elementare Carlo Pisacane (Via di Acqua Bullicante, 30)

Ore 20.00_AMIR ISSAA presenta il suo libro Vivo per questo
Un romanzo hip hop di iniziazione alla vita (edito da Chiarelettere) tra skate, breakdance e street art lungo i marciapiedi di Tor Pignattara: il primo libro di Amir Issaa, apprezzato rapper italiano figlio di Torpigna.

Ore 21.00_MANNN di Ariane Dohering (Italia, 2018, 7′)
In collaborazione con Pigneto Film Festival
Lui gioca a basket e sta con lei. Ma al tempo stesso nutre sentimenti profondi e contrastanti per un altro. Il corto vincitore del Pigneto Film Festival 2018, che ha trasformato le strade del Pigneto in un set a cielo aperto per raccontare segreti e bugie, silenzi e verità.

A seguire_BANGLA di Phaim Bhuiyan | SARANNO PRESENTI IL REGISTA E IL CAST
(Italia, 2019, 86′)
Phaim ha 22 anni ed è un musulmano di origini bengalesi nato e cresciuto a Tor Pignattara. Lavora come steward in un museo e suona in un gruppo. Quando conosce Asia (Carlotta Antonelli), una ragazza sfrontata e senza regole, l’attrazione scatta immediata. Ma è difficile lasciarsi andare quando si è divisi tra religione e passione. Torpigna accoglie uno dei suoi figli più talentuosi: l’amore ai tempi delle seconde generazioni non è mai stato così romantico e divertente!

A seguire_LEROY di Armin Völckers (Germania, 2007, 86′ – V.O. con sott.li Italiano)
In collaborazione con Goethe-Institut Roma
Leroy è tedesco, colto, educato e suona il violoncello. Eva è bellissima e innamorata di lui. L’unico problema è che Leroy è nero, con tanto di vistosa capigliatura afro, mentre la famiglia di Eva appartiene all’estrema destra più becera. Per affrontare i fratelli naziskin della ragazza, Leroy dovrà recuperare la grintosa lezione del Black Power anni ’70. Una scoppiettante commedia che racconta la multiculturalità con intelligenza e brio al grido di ama il funk, odia il razzismo!

Domenica 23 giugno @ Scuola Elementare Carlo Pisacane (Via di Acqua Bullicante, 30)

Ore 20.00_PICCOLA ORCHESTRA DI TOR PIGNATTARA live concert
Uno dei simboli più potenti della Roma che cambia, l’orchestra è formata da ragazzi di seconda generazione e romani, diretti da Pino Pecorelli, che suonano musica da ogni parte del mondo e cantano in tante lingue diverse. La Piccola Orchestra di Tor Pignattara è concepita come un laboratorio ed è, per sua natura, in continua evoluzione. Un progetto di Domenico Coduto.

Ore 21.00_FRONTIERA di Alessandro di Gregorio | SARANNO PRESENTI IL REGISTA E LO SCENEGGIATORE EZIO ABBATE
(Italia, 2018, 14′)
Lampedusa. Due ragazzi italiani si ritrovano sull’isola per motivi diversi: uno è al primo giorno di lavoro da necroforo, l’altro è alla prima missione da sommozzatore. Tra loro, i corpi risucchiati dalle acque e il mare calmo, placido e carnefice. Il corto vincitore del David di Donatello 2019.

A seguire_VENT DU NORD di Walid Mattar
(Belgio / Francia / Tunisia, 2017, 89′ – V.O. con sott.li Italiano)
In collaborazione con Rendez–vous | Institut français Italia
Francia. La fabbrica dell’operaio Hervé sarà delocalizzata. Ma lui se n’è fatto una ragione: vuole fare il pescatore insieme al figlio. Tunisia. La fabbrica è stata delocalizzata. Foued, disoccupato, viene assunto: può occuparsi di sua madre e conquistare il cuore della ragazza che ama, Karima. Un racconto tenero e toccante
sulle spietate leggi del mercato, la libera circolazione delle merci (ma non delle persone) e le vite di uomini che non vogliono mai smarrire la loro umanità.

Mercoledì 3 luglio @ Pigneto Film Festival | Biblioteca G. Mameli (Via del Pigneto, 22)

Ore 21.15_THE MIGRUMPIES (Die Migrantigen) di Arman T. Riahi (Austria, 2017, 98′ – V.O. con sott.li Italiano) | in anteprima a Roma
In collaborazione con Forum Austriaco di Cultura Roma
Benny e Marko sono due ragazzi viennesi di seconda generazione. Sono completamente integrati, tanto da non essere nemmeno visti come stranieri. Finiti sul lastrico, si fingono pericolosi immigrati criminali per un programma televisivo sui quartieri multietnici, che si trasforma ben presto in un successo inaspettato e… in una fonte di guai. Una commedia travolgente e politicamente scorretta su cliché, pregiudizi e stereotipi legati all’immigrazione e alle periferie.


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