

Un seminario di studio, organizzato dall’Istituto Giorgio Ambrosoli di Centocelle e dal Banco Desio Lazio, il 15 aprile 2011 presso l’istituto di viale della Primavera
"La banca fuori la scuola" è il significativo titolo di un workshop (seminario di studio e di approfondimento), organizzato dall’Istituto Giorgio Ambrosoli (zona Centocelle, ex Botticelli, davanti al centro commerciale Primavera) e dal Banco Desio Lazio, svoltosi venerdì 15 aprile 2011 mattina, presso l’Istituto di viale della Primavera.
L’iniziativa indirizzata ai maturandi aveva come obiettivo di spiegare loro come lavora una banca e di assumere successivamente gli allievi più meritevoli.
Giustamente ha osservato il vicepreside prof. Piergiorgio Mori “In un momento in cui si è così scettici riguardo alla meritocrazia, alle possibilità reali per un giovane di trovare lavoro credo che l’iniziativa è degna di attenzione e di essere segnalata”.
E’ pure da elogiare il fatto che a copromuoverla sia stata il Banco Desio Lazio, facente parte del Gruppo Banco Desio che vanta 20 filiali nella città e nella provincia di Roma, rappresentato nell’incontro dall’amministratore dott. Claudio Corsini che, introducendo i lavori, ha sottolineato l’attenzione che la sua organizzazione rivolge alla scuola in generale ed in particolare agli Istituti tecnici. Un’attenzione ampiamente espressa con l’impiego, nell’insolita veste di insegnanti, di un nutrito staff giovane e molto preparato, che, nonostante l’apparente aridità della materia, ha saputo stabilire un proficuo contatto con gli alunni senza annoiarli.
In particolare il primo relatore è stato capace di avvincere l’uditorio con riferimenti a personalità del mondo della canzone (Antonello Venditti, con la sua canzone “Compagni di scuola” e Gino Paoli “4 amici al bar”, in cui il bancario non emerge certo come una persona affascinante). Lo stesso si dica per gli altri esempi tratti da citazioni di personaggi del mondo dello spettacolo come Fiorello o George Clooney. Tutto questo per tentare di sfatare un luogo comune che descrive il bancario come una persona “seduta” e grigia, che non corrisponde affatto alla figura che lo stesso è venuto ad assumere soprattutto negli ultimi anni. Tutto ciò premesso il primo relatore ha poi fatto un excursus sulle principali leggi in materia bancaria: la legge del 1936 (a seguito della grande crisi del 1929), il Testo unico in materia bancaria del 1993, la legge del 1998, Testo unico sull’intermediazione finanziaria, il Decreto Legge antiriciclaggio del 2007 e il Basilea II. Ed ha concluso che per lavorare in banca, tra le altre doti è fondamentale sapersi aggiornare continuamente e sapersi relazionare con i clienti.
Un altro intervento si è incentrato sul lavoro concreto che si fa in banca, illustrando gli strumenti con i quali la stessa opera (libretti, conto corrente, classificazione delle operazioni bancarie, finanziamenti a breve e a medio e lungo termine, il leasing, ecc.).
Molto interessante la relazione del responsabile della Direzione operativa della banca, che partendo dalla storia e dalla figura di Giorgio Ambrosoli ha sottolineato l’aspetto etico che deve presiedere all’azione delle banche. Ha ricordato che il generale Dalla Chiesa per sconfiggere la mafia suggeriva di seguire i flussi finanziari dei criminali (“il crimine è interessato solo e sempre a guadagnare denaro in qualsiasi maniera”). Ha quindi ricordato le principali norme antiriciclaggio, compresa quella elementare che molti ignorano e che il cliente per spendere più di 5 mila euro deve passare obbligatoriamente dalla banca. La banca dal canto suo deve indagare in caso di cliente sospetto e segnalarlo all’organo centrale di controllo.
Ultimo intervento è stato quello di Lucia, una ventottenne al secondo anno di lavoro in banca, che ha con parole semplici e portando numerosi esempi fatto comprendere come si svolge il lavoro quotidiano della banca e le responsabilità che occorre sapersi assumere in un lavoro che sta diventando sempre più dinamico e nel quale si è chiamati a svolgere spesso contemporaneamente diverse e variegate funzioni.
Al termine dell’incontro domande e risposte tra gli alunni che hanno dimostrato grande interesse e che si sono fermati a conversare con i relatori. Insomma, una giornata in cui la banca è entrata a scuola in attesa che dalla scuola alcuni studenti possano entrare in banca, mettendo a frutto gli insegnamenti ricevuti.
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