La Commissione capitolina Cultura e Ambiente fa il punto sul Parco di Centocelle

Resoconto dell'incontro del 23 settembre
Alessandro Moriconi - 25 Settembre 2019

Il 23 settembre abbiamo partecipato alla Commissione Capitolina congiunta Cultura e Ambiente (presenti i due presidenti Guadagno e Diaco) sul Parco Centocelle.

La riunione era stata convocata per fare il punto sulla situazione di stallo che regna ormai fin dall’indomani dell’incendio avvenuto nel 2017 nella cavità sottostante il “Canalone” e che per oltre un mese ha ammorbato i residenti dell’intero quadrante e in particolare quelli delle Case Popolari di via di Centocelle 3.

L’antefatto

Qui una delle “fumarole” era proprio all’interno del complesso e sotto le finestre dei condomini ed ha prodotto una prima Ordinanza del Sindaco per l’interdizione dei luoghi, l’utilizzo delle acque e l’impegno a stanziare un milione di euro e a darsi un tempo per la caratterizzazione dei rifiuti, interrati in anni di insediamenti abusivi, e alla rimozione degli stessi.

Nel corso del 2019 è stata emessa una nuova ordinanza del Sindaco Raggi con l’affidamento all’Università e al Cnr delle indagini nel sottosuolo al fine di quantificare ed individuare i veleni, perché questi sono presenti sia nel parco che nel “canalone”. Tutto ciò nel Parco al fine di procedere sia ai lavori del 2° Lotto del Parco e nel canalone sia alla bonifica che alla rimozione dei rifiuti presenti nel sottosuolo.

Il comunicato dell’assessore Pulcini

Tra i presenti anche l’assessore all’ambiente del Municipio Roma V che ha emesso un comunicato in cui come al solito ha ricordato anni di sospensione dei lavori e di immobilismo combattuti con mesi di impegno dell’attuale Giunta Pentastellata per raggiungere “l’obiettivo di riqualificare e valorizzare l’area verde e rimuovere ogni traccia di inquinamento e di rifiuti”.

Pulcini ha ricordato il recupero in bilancio dello stanziamento per i lavori del 2° lotto che, secondo lui, potrebbero essere affidati all’Impresa 2ª classificata nella gara pubblica e lo stanziamento di 500.000 euro (del milione previsto dal Sindaco Raggi) per la bonifica e che dicono (ovviamente) essere insufficenti per l’esecuzione della stessa.

Pulcini nel suo comunicato, e nell’intervento in Commissione (tra non molto sarà comunque disponibile il verbale), ha anche parlato di un utilizzo del Tunnel (afferma ex STEFER) per un accesso ciclopedonale al Parco da Torpignattara e la ristrutturazione e messa in sicurezza del manufatto denominato “Antica Osteria Romana” di proprietà del MIBAC.

Ovviamente senza nessuna indicazione sia per quanto riguarda i beni e sia per quanto riguarda i finanziamenti necessari alla realizzazione dei progetti, che, tra l’altro, ad oggi, neppure esistono, come non esistono indicazioni e progetti di aree da adibire a parcheggi su via di Centocelle.

Il dibattito in Commissione

In Commissione c’è stato un ampio dibattito: l’archichetto Giannelli, responsabile del RUP e del procedimento, ha parlato dei progetti già finanziati del 2° stralcio, che comunque necessitano, per il troppo tempo trascorso (5 anni), di indispensabili verifiche che potrebbero richiedere alcune settimane.

Il presidente Guadagno ha ricordato che occorre verificare l’idoneità degli accessi al parco ed eventuali miglioramenti da apportare.
A questo punto ha preso la parola Cino Urio a nome di uno dei comitati che da tempo opera in difesa del parco, per ricordare che il Progetto vincitore di una Bando Europeo aveva già previsto dove realizzare gli accessi e tra questi quelli di Torpignattara, viale P. Togliatti e via Papiria, oltre a quelli realizzati su via Casilina.

Preciso, e senza tanti giri di parole, l’intervento del presidente della Commissione Ambiente D. Diaco il quale ha ricordato che c’è una urgente esigenza di chiudere la fase progettuale al fine di elaborare il Bando e passare alla Gara d’appalto per non perdere gli stanziamenti individuati dopo un certosino lavoro.

Nel suo intervento la dottoressa Laura D’Aprile della Direzione Rifiuti del Comune di Roma ha ricordato l’annoso problema dei rottamatori presenti sul Parco, sia di quelli parzialmente autorizzati, ma comunque chiusi da un’Ordinanza Comunale, e sia quelli totalmente abusivi e sul quale esiste un contenzioso con l’Autorità Giudiziaria. Ricorsi che il Tar dovrebbe chiudere con una Sentenza che, a meno di imprevisti o rinvii, dovrebbe essere emessa il 23 ottobre.

Attualmente quindi non ci sono le condizioni per concedere autorizzazioni di qualsiasi natura e il TAR terrà sicuramente conto delle osservazioni del Comune di Roma.

In merito alle analisi dei terreni sottoposti ad interdizione si è appreso che le risposte della Sapienza, pervenute l’8 di agosto, non riguardano la caratterizzazione dei rifiuti e che ha l’Ama ha dichiarato che l’Azienda è in grado di intervenire solo sui rifiuti fuori terra e non su quelli interrati.

Per quanto riguarda le bonifiche del sottosuolo dell’intera città, queste saranno trattate con un unico provvedimento di concerto con la Regione Lazio, CNR, ISPRA, ARPA che sarà discusso in una riunione ad hoc convocata per il 1° ottobre.

Il Consigliere comunale Pd Giovanni Zannola ha chiesto i risultati delle analisi del sottosuolo commissionate con una apposita convenzione alla Sapienza e la dott.ssa D’Aprile ha ribadito che, mentre sono disponibili quelli di cui all’Ordinanza del 2018, per quelli dell’ordinanza del 10 febbraio 2017 è indispensabile prima rimuovere i rifiuti.

Il Consigliere De Priamo dei FD’I ha dichiarato il proprio sconcerto in merito alla chiusura o meno dell’ordinanza del 2017 e che il suo gruppo farà un immediato accesso agli atti per conoscere i dati e le eventuali criticità.

La seduta si è chiusa con una informazione della dott.ssa D’Aprile in merito alla presenza di tutti gli studi riguardanti il Parco di Centocelle sul sito del Comune di Roma.

Di cosa non si è parlato

Non sono stati neppure sfiorati i problemi circa le proprietà dei terreni privati su cui sembrano essere ormai decaduti tutti i vincoli riguardanti gli espropri, non è stata data nessuna indicazione sui tempi di realizzazione dei progetti e sui rischi che si perdano finanziamenti.

Delle giunte dei tre municipi interessati dal Parco di Centocelle – V, VI e VII – ha partecipato all’incontro solo quella del Municipio V con Boccuzzi, Brunetti e Pulcini.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti