La Farmacia Fattori, la prima e da prima della nascita del quartiere

Fondata dai dottori Federico e Giuseppe, è attualmente in viale Togliatti 1501
Vincenzo Luciani - 24 Giugno 2021

La Farmacia Fattori è senz’altro la più longeva del quartiere. Fondata dai dottori Federico e Giuseppe Fattori, 52 anni fa, esattamente il 27 dicembre 1969 (vedi profilo FB) ha preceduto di molto la nascita e accompagnato la nascita e la crescita del quartiere Colli Aniene. Ed ecco la nostra intervista a Giuseppe Fattori.

Fare la storia della Farmacia Fattori e racchiudere in poche righe una storia lunga cinquantadue anni non è facile…

Sì non è facile, ma proviamoci. Mio fratello ed io siamo venuti a Roma dalla Repubblica di San Marino. Federico, insegnante di chimica al liceo artistico di via Ripetta ed io, dipendente di un’industria farmaceutica americana nel 1969 decidemmo di acquisire una farmacia in via Trivento, al Tiburtino III. Io ne divenni il titolare. Naturalmente le farmacie di allora erano molto diverse da quelle di oggi.

Successivamente, con la nascita di Colli Aniene, nel 1980 abbiamo trasferito l’attività in viale Ferdinando Santi e, nel 1990, nell’attuale sede in viale Togliatti 1501.

In tutti questi anni ci sono stati grandi cambiamenti nel quartiere e nel Paese e per quanto riguarda la farmacia?

Sì ci sono stati grandi cambiamenti per tutti, nel costume, negli stili di vita, nel ricambio generazionale e quindi anche nel modo di proporsi delle farmacie. Una cosa però non è cambiata. La farmacia da sempre è vicina al cittadino, anche perché sempre e immediatamente accessibile: in farmacia non ci sono liste di attesa, si può entrare in qualsiasi momento, 365 giorni l’anno, anche soltanto per chiedere un consiglio o un’informazione sulla salute e sui servizi sanitari del territorio. La vicinanza con il cittadino nasce però anche dal fatto che in farmacia il farmacista, per formazione e per vocazione, è abituato a parlare un linguaggio semplice, diretto, chiaro: il cittadino sa che quando pone una domanda al suo farmacista, il professionista cerca di dare una risposta rapida e facilmente comprensibile cercando di aiutare il paziente a risolvere il problema.

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I cittadini e, soprattutto gli anziani, i nostri clienti più affezionati, hanno grandi aspettative nei confronti della “loro” farmacia. Chiedono più servizi, chiedono una sempre maggiore disponibilità.

E con la pandemia?

Si è riscoperto ulteriormente il valore della prossimità La farmacia al centro della quotidianità degli anziani, lo è diventato per tutte le classi di età come punto di riferimento strategico per la loro salute, a cui viene espressamente richiesto un ampliamento ulteriore del ruolo di presidio pubblico, vicino e accessibile, del Servizio sanitario sul territorio.

 A cosa attribuisce il successo della farmacia?

All’estremo rigore professionale, al nostro impegno sempre in prima persona cercando di risolvere i problemi posti dai cittadini. Il nostro motto è: in farmacia molto più di una medicina, un consiglio.

Come ricorda il quartiere al momento della fondazione della ditta?

Esistevano solo prati dove venivano a portare a spasso i cani. Poi sorsero le prime costruzioni dove vennero ad abitare molte coppie di giovani, tutti molto attivi nell’essere protagonisti di un’avventura in un quartiere nuovo che si è sviluppato conservando una certa armonia e vivibilità.

Come sono cambiati i comportamenti dei clienti?

Abbiamo vissuto, in cinquant’anni, tutti i passaggi generazionali: eravamo giovani farmacisti con una clientela di giovani coppie; poi farmacisti attempati con clienti più maturi. Ora i clienti più affezionati ci dicono: evviva dottore, stiamo invecchiando insieme!

Cosa si dovrebbe fare oggi nell’ambito commerciale e nel quartiere?

Servirebbe un maggior senso civico nel vivere la città avendo soprattutto il rispetto delle persone e delle cose.


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