La gioielleria di Angelo Fedeli

Dal porta a porta al negozio in via dei Castani

N’entrata che pare na bomboniera, / e ’n salotto che ’n sai ‘ndove guardà, / belli anelli, collane e orecchini: / na brillantezza che te fa svenì. Così un amico poeta, Fernando Belli, descrive e non esagera, la gioielleria di Angelo Fedeli, una tempra d’acciaio in un fisico apparentemente fragile. E una storia di piccola imprenditoria locale che merita di essere raccontata.

Come è nata e come si è sviluppata la sua attività?

La decisione di entrare nel campo del commercio dell’oro ha preso vita quasi per caso vendendo dapprima porta a porta ed in seguito grazie al passaparola direttamente all’interno della mia abitazione in via Lepetit, nel quartiere Tor Tre Teste, nel 1986.
Una volta creata una buona clientela ed arrivata l’occasione giusta, sono riuscito ad aprire nel 1988 il mio primo negozio in via degli Olivi 32. In quel periodo riscuotemmo un discreto successo ottenendo ottimi affari che ci permisero di andare avanti per ben tre anni sino all’apertura del nuovo negozio nel 1991 in via dei Castani 245.

Quando arrivammo su via dei Castani l’attività decollò definitivamente. Erano gli anni in cui gli oggetti d’oro venivano regalati maggiormente. Grazie al nostro costante aiuto, ai nostri buoni consigli, alla cortesia e alla simpatia siamo riusciti a conquistare il cliente facendolo sentire come fosse a casa sua.
A rendere difficile il nostro percorso purtroppo un devastante furto con scasso subito nel 1994 che mandò in fumo anni di sacrifici e duro lavoro. Allora ci ritrovammo infatti con la cassaforte distrutta ed il negozio semi-vuoto. E una grande rabbia e una profonda delusione.
Così ci siamo dovuti rimboccare le maniche e ricominciare daccapo tentando di rimettere in piedi quanto costruito sino a quel momento. Fortunatamente il settore andava ancora molto bene e quindi con grande tenacia e la fedeltà della clientela siamo riusciti a continuare questa nostra avventura.

Quali sono state le ragioni e il segreto del vostro successo?

Sicuramente il segreto del successo di questo esercizio commerciale risiede nel rapporto di grande fiducia che abbiamo instaurato con la nostra clientela. Infatti, senza la riconoscenza ed il sostegno delle persone che continuano ad acquistare i loro gioielli nel nostro negozio non avremmo potuto fare tanta strada. Addirittura un nostro caro cliente ha scritto una bellissima poesia in dialetto romanesco apposta per descrivere la sensazione che prova quando viene a farci visita.

Come ricorda il quartiere al momento dell’apertura della gioielleria e quali sono i principali cambiamenti intervenuti?

Non riscontro cambiamenti radicali nel quartiere di Centocelle, tranne l’invecchiamento progressivo della popolazione. Purtroppo però osservando via dei Castani, da sempre la principale strada del commercio nel VII municipio, sono moltissimi i negozi storici che hanno chiuso, lasciando spazio ad attività che cambiano in continuazione e che sono di scarsa qualità.
Questo ha fatto si che via dei Castani abbia ridotto il suo appeal e rischi di non essere più in grado di invogliare i residenti a recarvisi per poter fare shopping.

I comportamenti dei clienti si sono evoluti? E se sì, come?

Sicuramente il comportamento della clientela con il passar degli anni ha subito una grande trasformazione. E questo con la complicità anche delle lunga crisi economica e del suo attuale aggravamento. Adesso conquistare il favore dei clienti risulta difficilissimo. Purtroppo il prezzo dell’oro è cresciuto e non si bada più alla qualità ed al valore del regalo da comprare, optando per oggetti di argento o acciaio.

Che fare per superare la situazione attuale e cosa nello specifico si dovrebbe fare nell’ambito commerciale e nel quartiere?

Penso che la ricetta per risollevare l’economia sia quella di riuscir a fare lavorare tutti, smettendo di aumentare le tasse in continuazione per rimediare alle scelte sbagliate della politica. Questo avviene perché il politico ormai non rispetta più il cittadino che gli ha dato fiducia votandolo, portando ad una vera e propria perdita dei valori un tempo importantissimi.

Cosa bisognerebbe fare?

Credo che ritrovando i sani valori di una volta come il lavoro e lo spirito di sacrificio, l’educazione ed il rispetto per il prossimo il nostro paese può avere un’arma vincente per poter crescere… Lo stesso vale anche per i giovani a cui consiglio di imparare un mestiere per comprendere davvero cosa significa lottare per riuscire ad ottenere risultati importanti che rendano la vita degna di essere vissuta.

Così parlò Angelo Fedeli, lottatore indefesso nella vita, come nello sport. Nonostante la sua non più tenera età si cimenta ancora settimanalmente nella partita di calcetto con gli amici. 

 

 

 

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