La mobilitazione dei Centri Anziani del Municipio Roma 5

Riunione il 19 dicembre 2018 contro lo scippo dell'assessora comunale Baldassarre ai loro progetti per il Bando di finanziamenti regionali
R. V. - 18 Dicembre 2018

Si svolgerà domani mattina, 19 novembre 2018, presso il Centro Anziani Luigi Petroselli al Quarticciolo, una riunione dei presidenti dei 16 Centri Anziani del Municipio Roma 5.

Motivo dell’incontro è decidere le nuove forme di protesta contro la decisione della Direzione Politiche Sociali del Comune (riunione del 5 dicembre, su indirizzo dell’assessora Laura Baldassarre – d’accordo con quasi tutti gli Assessori municipali, contrario quello del V municipio – ) di rispondere al Bando regionale “Progetto Te – Lazio per la terza età” per le attività culturali e ricreative dei Centri Anziani presentando, anziché i progetti preparati dai singoli Centri (anche con attività per scambi  intergenerazionali vedi foto di repertorio), un unico progetto per la dotazione di tutti i Centri di Roma di defibrillatori e corsi di formazione.

Visto, però, che alcuni Centri sono già dotati di defibrillatori, a questi il Comune ha dato la possibilità di presentare un progetto di attività per un valore massimo di 5 mila euro (che corrisponde al 50% di quanto prevede il Bando regionale).

Ma perché i Centri Anziani del V municipio protestano?

Non certo contro la dotazione di defibrillatori, ma contro lo scippo della loro autonomia di scelta nelle attività da svolgere, contro la mancanza, quindi, di fondi per poter svolgere queste attività.

A questo proposito l’11 dicembre i Presidenti e il coordinatore e vice coordinatore del Centri Anziani del V municipio hanno già inviato una lettera al presidente Zingaretti, alla sindaca Raggi e altre figure istituzionali di Regione e Comune.

Nella lettera si sottolinea che “noi non siamo contrari ai defibrillatori nei CSA anzi favorevoli, ma non si può rispondere ad una delibera dell’Assemblea capitolina che impegna la Giunta Comunale ad attivarsi per dare corso alla Delibera 120 del 22/11/2018 [dotare i Centro Anziani di defibrillatori, n.d.r.] sottraendo con un ‘Atto d’imperio’ fondi destinati dalla Regione Lazio per le attività dei CSA di Roma Capitale.”

La decisione dell’Assessora rispetta le finalità del Bando?

Si richiama anche l’attenzione sul fatto che il Bando regionale (art.1 allegato A) “intende concedere un contributo ai comuni del Lazio e a Roma Capitale a sostegno delle attività dei centri anziani pubblici insistenti nel proprio territorio poiché tali luoghi dedicati alle persone anziane permettono la socializzazione, l’incontro, la vita di relazione e favoriscono l’attività psico-fisica e l’accrescimento culturale …”.

Inoltre (art. 3) “Possono essere ammesse al contributo le spese da sostenere entro il 30/11/2019 finalizzate alla realizzazione di attività/interventi o progetti promozionali, ricreativi, formativi ecc. a favore di persone anziane per la realizzazione del “Progetto Te -Lazio per la terza età”, mettendo quindi in dubbio che la decisione dell’Assessora capitolina corrisponda agli obiettivi del Bando regionale.

Nella lettera si stigmatizza, infine, che con la decisione presa l’Assessora Laura Baldassare e il Direttore del Dipartimento Politiche Sociali Raffaella Modafferi “non hanno svolto il mero ruolo di legale rappresentante del Comune di Roma che avrebbe dovuto visionare e trasmettere le domande, secondo quanto stabilito dal bando, e non svolgere il compito di decidere per conto della Commissione Regionale esaminatrice delle domande e con molta protervia decidere anche per conto dei Municipi e dei Centri Anziani in violazione del Regolamento Comunale di Roma Capitale per i Centri Sociali Anziani (delibera Assemblea Capitolina n. 28 del 13/12/2010)”.

La mobilitazione dei Centri

La lettera conclude “A sostegno dei diritti lesi e dell’autonomia decisionale dei CSA, gli iscritti ai centri sociali anziani, i Presidenti, i Comitati di Gestione, il Coordinatore e Vice Coordinatore del V Municipio di Roma sono mobilitati e attueranno tutte le iniziative necessarie, non ultime quelle risarcitorie”.

Da qui la riunione del 19 dicembre 2018.


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  1. Un ottimo articolo su una vicenda che testimonia ancora una volta il mancato rispetto degli anziani e di tutti coloro che, grazie alla loro abnegazione, al loro volontariato rendono i Centri Sociali Anziani punti di riferimento per gli abitanti del territorio e centri di scambio intergenerazionale, di solidarietà umana, di attività ludico culturali in favore della Terza Età.

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