

Facendo seguito ad un nostro articolo del 12 luglio, venerdì 7 settembre 2018 ho effettuato un sopralluogo in via Davide Campari a Tor Tre Teste altezza civici 100-130 per controllare l’evolversi della situazione riguardante le alberature, l’erba incolta del cosiddetto “montarozzo” e la non pulizia della strada.
Purtroppo la situazione è pessima, complice anche il caldo e le abbondanti piogge pomeridiane di agosto, la vegetazione è sempre più incolta e selvaggia.
Questo, sommato al non passaggio di uomini e mezzi Ama a ripulire almeno la strada, trasmette una sensazione di profondo degrado nei residenti e nei visitatori del quartiere.
Però ciò che preoccupa maggiormente sono le alte alberature che con i rami e le loro fronde non curate nelle giornate ventose arrivano a lambire minacciosamente i balconi delle abitazioni.

Ad occhio nudo, anche di un semplice passante, alcuni alberi risultano morti (nella parte più lontana dalle case) o moribondi. Uno in particolare, molto alto, che lambisce strada e appartamenti è seriamente malato e facilmente prevedibile che cadrà a terra, in uno dei prossimi temporali, si spera senza danneggiare cose e (peggio ancora) persone.
Due mesi fa l’assessore all’Ambiente del V municipio Dario Pulcini aveva risposto alle rimostranze dei residenti affermando che, secondo il funzionario del Servizio Giardini municipale Angelo Panetta, il Montarozzo e quel tratto di strada “non erano di competenza del Comune di Roma”.
Fin da subito come giornale avevamo palesato la nostra incredulità sulla bontà di questa affermazione ed infatti il 2 agosto il Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative ha risposto all’interrogazione della consigliera del V municipio Maura Lostia che l’area risulta acquisita dal Comune fin dal 1 luglio 1970 e che (salvo atti non pervenuti allo “scrivente ufficio”) la strada è in manutenzione come da elenco trasmesso dal V municipio prot. 13090 del 26/01/2015.
Difficile per chi in gioventù dava vita ad interminabili sfide di pallone (partita normale, tiri da lontano, alla tedesca e chi più ne ha più ne metta) tra quegli alberi e su quell’erba, ora non provare tanta rabbia e frustrazione nel camminare a fatica in quel luogo con la paura di essere attaccato da qualche serpentello o dalla caduta di un ramo (se non peggio…); una volta l’unica inquietudine arrivava a primavera inoltrata con le processionarie che potevano cadere dai pini o dai richiami delle madri ai balconi perché, anche quella volta, eri in ritardo per la cena.
Tra il 12 ed il 13 settembre 2018, a 200 metri dall’area del Montarozzo (in via dei Berio vicino alla scuola media), dove il 25 aprile scorso ero riunito in pic-nic con molti amici ed una decina di bambini) è crollato uno dei grossi pini (che ha la stessa età di quelli nelle foto precedenti), fortunatamente nessun danno a cose e persone.

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