

Fondi a fondo perduto fino al 50% per agriturismi, enoturismo, fattorie didattiche e servizi al territorio. Domande aperte nell'ambito del CSR 2023-2027
Nuova linfa per le campagne del Lazio. La Direzione Agricoltura e Sovranità Alimentare della Regione Lazio, su indicazione dell’assessore Giancarlo Righini, ha approvato l’avviso pubblico dedicato agli “Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole”, inserito nella programmazione del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027.
La Giunta guidata da Francesco Rocca mette sul piatto un plafond complessivo di 10 milioni di euro per sostenere la multifunzionalità delle imprese agricole, spingendo verso nuovi modelli di business integrati capaci di affiancare alla produzione primaria l’offerta di servizi ricettivi, culturali ed enogastronomici.
Il provvedimento punta a potenziare la redditività aziendale e a valorizzare le specificità locali. I finanziamenti copriranno una vasta gamma di interventi:
Ricettività e turismo rurale: creazione e ammodernamento di agriturismi, fattorie didattiche, percorsi di enoturismo e oleoturismo.
Trasformazione e vendita: strutturazione di laboratori e spazi dedicati alla lavorazione e commercializzazione diretta delle eccellenze agroalimentari.
Servizi multifunzionali: progetti legati al benessere della persona, alla tutela del paesaggio e alla fruizione delle risorse ambientali.
L’agevolazione prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto fino al 50% dei costi ammissibili. L’importo del sostegno pubblico varia da un minimo di 10.000 euro fino a un soffitto massimo di 300.000 euro per singolo progetto approvato.
L’annuncio ufficiale è arrivato per bocca dell’assessore al Bilancio e all’Agricoltura, Giancarlo Righini, a margine del suo intervento al TTG di Rimini.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione regionale è duplice: rafforzare il reddito degli agricoltori e contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi e delle aree interne, trasformando le aziende in presìdi di attrazione turistica e sviluppo sostenibile.
I produttori e le società agricole interessate avranno tempo per presentare la candidatura: la scadenza per l’invio delle domande di sostegno è fissata per il 5 febbraio 2027, secondo le procedure telematiche dettagliate nel bando consultabile sui canali ufficiali della Regione Lazio e sul portale Lazio Europa.
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